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Allocazione della Centrale operativa EN 50518: i chiarimenti del Ministero dell’Interno

Il Ministero dell’Interno ha diramato una circolare fornendo chiarimenti in merito all’allocazione, da parte di Istituti di Vigilanza operanti in ambito territoriale 4 e 5, della Centrale Operativa EN 50518. La circolare di ieri fa seguito alla circolare 557/PAS/U008359/10089.D(1) Reg. 1 del 03.06.2015.

In premessa, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, comunica che sta sviluppando uno sforzo di riattualizzazione delle indicazioni di ordine generale, formulate nel tempo, relativamente alla disciplina delle attività imprenditoriali sottoposte al sistema di controllo apprestato dalla legislazione di pubblica sicurezza, con particolare attenzione al “segmento” della sicurezza partecipata.

Questa attività di riattualizzazione, che mira, tra l’altro, a favorire il costante adeguamento delle tecnologie impiegate nel settore della vigilanza privata, viene svolta attraverso interlocuzioni con competenti Organi consultivi, tra questi anche il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico).

In tema di allocazione della centrale operativa EN 50518, i primi indirizzi avevano prospettato l’orientamento favorevole a ritenere che la centrale operativa conforme al nuovo standard EN 50518 dovesse essere obbligatoriamente collocata presso la sede “principale” dell’impresa, intendendosi per tale quella ubicata nella Provincia il cui Prefetto aveva rilasciato la licenza.

A seguito di approfondimenti fatti dal Ministero dell’Interno con il (MISE) Ministero dello Sviluppo Economico, quest’ultimo, ha precisato, con circolare del 18 settembre scorso (allegata), che la centrale operativa conforme al più elevato benchmark tecnologico previsto dalle norme EN 50518 può essere ubicata anche in sede diversa da quella principale o di sede legale, purche situata nell’ambito territoriale dove l’istituto è autorizzato ad operare. Lo stesso Ministero ha, tuttavia precisato che è comunque necessario che alla sede principale deve essere sempre “associata una centrale operativa funzionale alle attività e ai servizi svolti presso detta sede principale”.

Il MISE, con la circolare del 18 settembre scorso, ha fornito anche altre indicazioni tecnico-operative per l’accertamento dei requisiti minimi dei sistemi di comunicazione radio e telefonica di cui all’allegato E del D.M. n. 269/10.

In particolare sono state date indicazioni sui seguenti argomenti:

  • impiego dei sistemi di localizzazione cartografica dei veicoli portavalori (classe D);
  • sistemi di comunicazione in tecnologia VOIP;
  • punti operativi distaccati e centro di comunicazioni;
  • condivisione delle stesse stazioni ripetitrici;
  • utilizzo di frequenze di libero uso non soggette a protezione.

Allegati:

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