Regione Lazio

DIGITAL IMPRESA LAZIO
5 milioni di euro
POR FESR Lazio 2014 – 2020
Dotazione: 5.000.000 euro
Presentazione delle domande: compilazione e finalizzazione del Formulario tramite la piattaforma online GeCoWEB dalle ore 12:00 del 10 luglio 2019 e fino alle ore 12:00 del 2 ottobre 2019 e successivo invio della domanda tramite PEC dalle ore 12:00 del 15 luglio 2019 e fino alle ore 18:00 del 2 ottobre 2019

Link alla Scheda_digital_impresa_lazio


CCIAA di Roma. Bando Reti d’impresa. Contributo a fondo perduto fino al 50% per favorire l’aggregazione delle imprese in rete

Obiettivi

La Camera di Commercio di Roma ha stanziato € 700.000,00 a favore delle reti d’impresa per sostenere i percorsi di aggregazione delle imprese in rete, al fine di accrescerne la competitività sui mercati nazionali ed internazionali e la loro capacità innovativa.

Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le Reti d’Impresa dotate di soggettività giuridica (rete-soggetto) iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma, costituite da almeno 10 imprese di Roma e provincia. Le reti devono essere attive ed in regola con il pagamento del diritto annuale.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammisibili a finanziamento le seguenti spese:

  • Spese consulenziali e professionali finalizzate alla costituzione della rete, alla fattibilità economica, tecnica o finanziaria del progetto o programma di rete o alla redazione di un business plan;
  • spese amministrative finalizzate alla gestione della rete, ivi incluse le spese relative al manager di rete;
  • spese di formazione per il personale della rete o per i retistirelative al progetto o programma per il quale è costituita la rete;
  • spese per acquisizione e/o deposito di brevetti, marchi e diritti di licenza strumentali alla realizzazione del progetto di rete;
  • spese per la realizzazione o l’aggiornamento del sito internet della rete ovvero spese per l’assistenza informatica per gli strumenti e gli applicativi di gestione della rete o della clientela;
  • spese per azioni di marketing funzionali alla valorizzazione della rete o al suo sviluppo commerciale (analisi del posizionamento, monitoraggio della concorrenza, profilazione dei consumatori, interventi integrati e di sistema per la clientela);
  • spese pubblicitarie (riviste, radio, televisione, web, social network) e per materiale pubblicitario (realizzazione logo, brochure, pieghevoli, vestiario, cartellonistica) della rete, ed eventuali traduzioni, con esclusione delle sponsorizzazioni;
  • organizzazione e partecipazione a eventi, fiere, mostre o rassegne con esclusivo riferimento ai costi di affitto e allestimento dell’area espositiva o interpretariato.

Dotazione finanziaria e forma di agevolazione

Il contributo è pari al 50% delle spese ammesse al netto dell’IVA ove soggettivamente detraibile, entro il tetto massimo di € 10.000 a beneficiario; l’investimento minimo per accedere all’agevolazione è pari a € 5.000.

Presentazione delle domande

Le domande di sostegno devono essere presentate entro il 30 settembre 2019.

POR FESR 2014/2020. Contributo a fondo perduto fino al 100% per sostenere la nascita e la crescita di nuove imprese innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e le iniziative di spin off della ricerca

Obiettivi

La Regione Lazio mira a promuovere la creazione di startup innovative e sostenere le loro prime fasi di avviamento (cd. pre-seed) al fine di renderle interessanti per il mercato del capitale di rischio e consentire loro di reperire la finanza necessaria per consolidare l’idea di business. Parallelamente, l’iniziativa punta al rafforzamento del legame tra il mondo della ricerca e le imprese attraverso la promozione di spin-off della ricerca.

Beneficiari

Possono partecipare tutte le startup innovative con sede operativa nel Lazio.

Requisiti startup: uno dei soci deve avere un titolo di studio di alta formazione, come un dottorato di ricerca, master universitario di secondo livello o aver lavorato come ricercatore per almeno 3 anni a tempo pieno, nei 6 anni precedenti la presentazione della domanda. L’altro requisito è che destini almeno metà del proprio tempo lavorativo al progetto durante il primo anno di attività. Inoltre, il progetto di avviamento deve valorizzare gli esiti dell’attività di ricerca realizzata e risultante dal curriculum vitae di almeno uno dei soci.

Tipologia di interventi ammissibili

L’ambito di operatività dei progetti deve riferirsi alle filiere individuate nella Smart Specialisation Strategy e ai settori ad alta intensità di conoscenza (KIA). I progetti agevolabili devono riguardare l’avviamento di attività imprenditoriali che riguardino beni e servizi prodotti o da produrre nella o nelle sedi operative nel Lazio e devono avere le seguenti caratteristiche:

  • essere basati su una soluzione innovativa da proporre sul mercato, già individuata al momento della presentazione del progetto sebbene da consolidare in taluni aspetti più operativi, che soddisfi esigenze che rendano il progetto scalabile, anche sui mercati internazionali;
  • avere dei soci e/o un team dotati di capacità tecniche e gestionali che assicurino il proprio impegno allo sviluppo del progetto anche in termini di apporto tecnologico e lavorativo;
  • prevedere un Piano di attività a un anno che – anche tramite il consolidamento e l’integrazione del capitale tecnologico (es. prototipazione e protezione della proprietà intellettuale) e del capitale umano iniziale, al fine di garantire la completezza delle competenze nell’ambito del team, e quant’altro opportuno (sviluppo strategie commerciali e finanziarie, ricerca di partner, etc.) – renda credibile che il progetto entro tale termine risulti di interesse per gli operatori operanti nel mercato del capitale di rischio dedicato alle startup (cd. early stage).

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili a contributo le spese connesse al progetto di avviamento, indicate nel business plan, rientranti nelle tipologie specificate nell’Avviso, classificate nelle seguenti macrocategorie: spese di costituzione, investimenti, costo del personale, altre spese ammissibili. In fase di realizzazione del progetto sono consentite rimodulazioni delle spese ammesse all’interno di ogni macrocategoria e, entro un massimo del 20% del totale delle spese ammesse, fra una macrocategoria e l’altra, fermi restando i massimali previsti per le singole voci di spesa. Le spese devono essere sostenute dopo la data di presentazione della richiesta ed entro 12 mesi dalla firma dell’atto di impegno. I pagamenti devono essere effettuati mediante strumenti che ne garantiscano la tracciabilità. Non sono ammissibili spese verso soggetti che siano “parti correlate”; autofatturazioni; IVA, interessi passivi e altri oneri accessori di natura fiscale o finanziaria; spese relative all’acquisto di beni di rappresentanza o ad uso promiscuo (ad esempio: mezzi di trasporto).

Dotazione finanziaria e forma di agevolazione

La dotazione finanziaria è pari ad € 4.000.000,00.

Il contributo può coprire fino al 100%, delle spese ammissibili. L’agevolazione è un contributo a fondo perduto riconosciuto a fronte di spese ammissibili, effettivamente sostenute e rendicontate, e commisurato agli apporti di capitale e – nel caso di spin-off della ricerca – anche agli apporti di tempo lavorativo da parte di uno o più “soci innovatori” della startup innovativa, comunque entro i valori minimi e massimi di seguito indicati. Startup innovative: il contributo concedibile è pari al massimo al 100% dell’apporto di capitale fornito dai soci, entro un minimo di 10.000 euro e un massimo di 30.000 euro. In presenza di investitori terzi e indipendenti (investitori professionali, business angels, raccolta tramite equity crowdfunding) che apportino capitale in misura pari ad almeno 10.000 Euro, il contributo massimo concedibile è pari a 40.000 euro. Gli investitori terzi e indipendenti non possono in nessun caso acquisire la maggioranza del capitale sociale, anche per effetto della conversione degli strumenti finanziari di quasi-equity eventualmente sottoscritti.

Spin-off della ricerca: il contributo concedibile è pari al massimo alla somma

  • del valore dell’apporto di tempo lavorativo fornito dai “soci innovatori” nel primo anno e
  • del valore dell’apporto di capitale. L’apporto di tempo lavorativo deve rappresentare almeno il 50% del totale degli apporti validi. Il contributo agli spin-off della ricerca è concedibile entro un minimo di 10.000 euro e un massimo di 100.000 euro.

Presentazione delle domande

E’ possibile presentare domanda a partire dalle ore 12,00 del 20.4.2017

Finanza Agevolata. Innova venture, contributo di venture capital a supporto delle startup nel Lazio

Obiettivi

L’obiettivo della Misura è quello di sviluppare l’offerta di venture capital nel Lazio per investimenti nel capitale di rischio di startup e PMI localizzate, o che intendono localizzarsi, nella regione Lazio con un effetto leva sui capitali di coinvestitori privati, anche attraverso piattaforme autorizzate di equity crowdfunding.

Innova Venture opera in modo sussidiario ai fondi di venture capital cofinanziati da Lazio Venture, elencati sul sito di Lazio Innova, che hanno un diritto di “first refusal” (prelazione) sulle proposte di investimento. Innova Venture si concentrerà così sulle imprese che hanno più difficoltà a rientrare nelle politiche di investimento dei fondi cofinanziati e con business che suscitano l’interesse di una platea più ampia di investitori (altri fondi anche esteri, business angel, finanziarie, imprese di settore, ecc.).

Beneficiari

  • PMI: Piccole e Medie Imprese già costituite
  • Promotori (persone fisiche o giuridiche) di PMI da costituire dopo la delibera del Comitato di Investimento e prima dell’effettivo coinvestimento;
  • Che non hanno effettuato la loro prima vendita commerciale da oltre 7 anni o che richiedono investimenti in equity e/o quasi equity per importi superiori alla media del loro fatturato negli ultimi 5 esercizi.

Dotazione finanziaria e forma di agevolazione

Innova Venture di norma acquisisce partecipazioni temporanee (massimo 5 anni, con eventuale grace period di ulteriori 3 anni) tramite aumenti di capitale nelle imprese proponenti, ma può investire anche in strumenti di quasi equity, comunque sempre insieme a coinvestitori privati e indipendenti dall’impresa proponente e alle medesime condizioni (coinvestimento).

Il coinvestimento deve essere in denaro, di minoranza e avvenire mediante la sottoscrizione di strumenti di equity e/o quasi equity di nuova emissione, con possibilità di eventuali interventi di replacement capital per un massimo del 25% del coinvestimento. L’investimento del coinvestitore privato dev’essere nella misura minima del:

  • 30% del coinvestimento totale (quindi 70% massimo di Innova Venture) per le imprese che non hanno ancora operato in alcun mercato, non avendo ancora effettuato la prima vendita commerciale;
  • 40% del coinvestimento totale per le imprese che operano in un mercato qualsiasi da meno di sette anni dalla prima vendita commerciale; –
  • 60% del coinvestimento totale per le imprese che necessitano di un investimento per il lancio di un nuovo prodotto o l’ingresso su un nuovo mercato geografico, di importo superiore al 50% del loro fatturato medio annuo negli ultimi cinque anni.

Ai coinvestitori può essere riconosciuta una ripartizione favorevole dei profitti in caso di exit congiunte, da richiedersi in sede di proposta e da negoziarsi con il Comitato di Investimento.

Presentazione delle domande

Le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 18 settembre 2018 alle ore 12:00 del 13 aprile 2023.

Fondo Rotativo per il Piccolo Credito, 39 milioni per le imprese

Obiettivi

Fornire risposte rapide alle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI) con esigenze finanziarie di minore importo, minimizzando costi e tempi e semplificando le procedure d’istruttoria e di erogazione. E’ questo l’obiettivo del Fondo Rotativo per il Piccolo Credito, finanziato con 39 milioni di euro (di cui 24 a valere sul POR FESR Lazio 2014-2020 e 15 su fondi regionali) e gestito dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito tra Artigiancassa e Medio Credito Centrale, individuato quale “Soggetto gestore” a seguito dell’aggiudicazione del bando di gara.

Il Fondo è suddiviso in quattro sezioni:

  • Sezione I – settore manifatturiero
  • Sezione II – tutti i settori, con riserva per il settore commercio
  • Sezione III – tutti i settori, esclusivamente per interventi volti al risparmio energetico
  • Sezione IV – interventi a valere su fondi regionali rivolti ad artigiani, società cooperative, trasporto non di linea, turismo, botteghe storiche (sottosezione attiva dal 20 settembre 2018)

Beneficiari

Possono presentare domanda di agevolazione:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI);
  • Consorzi e Reti di Imprese aventi soggettività giuridica, esclusivamente per gli interventi previsti nell’ambito della Sezione III, volti al risparmio energetico;
  • Liberi professionisti.

Dotazione finanziaria e forma di agevolazione

L’agevolazione consiste in un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

  • importo: minimo 10.000, massimo 50.000 euro;
  • durata: minimo 12 mesi, massimo 60 mesi;
  • preammortamento: massimo 12 mesi, in caso di finanziamenti di durata pari o superiore a 24 mesi;
  • tasso di interesse: zero;
  • rimborso: a rata mensile costante posticipata.

Il costo totale ammissibile del progetto non deve essere inferiore a 10.000 euro. Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% dell’investimento.

Presentazione delle domande

Le richieste di accesso all’agevolazione “Fondo Rotativo per il Piccolo Credito” possono essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 21 settembre 2018.