Technologies to enhance border and external security

 

Type of action

RIA Research and Innovation action

Deadline Model : single-stage

Opening: 14 March 2019

Deadline: 22 August 2019 17:00:0

Sfida specifica:

L’innovazione per la sicurezza delle frontiere e la sicurezza esterna può attingere, in particolare, alle nuove tecnologie, a condizione che siano accessibili, accettate dai cittadini e personalizzate e attuate in funzione delle esigenze degli operatori della sicurezza.

Ambito di applicazione:

Si invitano a presentare proposte, in particolare per quanto riguarda la ricerca e l’innovazione:

– Sotto-tema 1: [2018] Fornire un’offerta integrata

– conoscenza della situazione e applicazione della realtà aumentata alla sicurezza delle frontiere

Attualmente, le informazioni sono messe a disposizione delle guardie di frontiera e delle guardie costiere in diversi formati e su diversi tipi di display difficilmente interoperabili. Tuttavia, la capacità cognitiva dell’uomo è limitata alla gestione simultanea di informazioni provenienti da più fonti e la manipolazione di troppe apparecchiature separate è un limite alla sua capacità di agire. Inoltre, le guardie di frontiera e le guardie costiere lavorano spesso in zone scarsamente popolate e remote dove la disponibilità di reti di telecomunicazione può costituire un problema. La ricerca e l’innovazione dovrebbero condurre a sistemi integrati (basati sul cloud) con interfacce semplici, ma complete e altamente standardizzate, che mostrino informazioni in tempo reale in un modo semplice da usare, in modo da poter assistere le guardie di frontiera nel processo decisionale e nel rimanere in contatto con il loro centro di comando e controllo nell’effettivo contesto delle operazioni. Si dovrebbe tener conto delle risorse idriche, terrestri e aeree, al fine di migliorare il concetto di occupazione, integrazione e norme di interoperabilità.

– Sottotema 2: [2018] Individuazione delle frodi, verifica della validità dei documenti e tecnologie alternative all’identificazione delle persone.

L’uso di documenti di viaggio contraffatti alle frontiere è una realtà, il che comporta il rischio di non identificare criminali noti, compresi i terroristi. Si tratta di una priorità trasversale secondo la valutazione 2017[1] dell’UE della minaccia rappresentata dalla criminalità grave e organizzata, in quanto consente o rafforza tutti i tipi di criminalità grave e organizzata e il terrorismo. Sono necessarie nuove contromisure per far fronte a potenziali frodi, in particolare per l’individuazione di immagini del volto alterate. L’uso di tecniche biometriche “al volo” per l’identificazione in modo non intrusivo e senza interrompere il flusso di persone è un’area di ulteriore sviluppo, test e convalida.

– Sotto-tema 3: [2019] Sicurezza a bordo delle navi passeggeri

La sicurezza a bordo delle navi da passeggeri è una sfida, dato il maggior numero di vincoli specifici applicabili. Per garantire la sicurezza lungo tutto il “ciclo di vita” di un viaggio, possono essere applicate nuove tecnologie (insieme ai metodi per il loro dispiegamento ed eventualmente la loro integrazione nei sistemi navali), nonché nuove procedure di sicurezza (anche per l’imbarco e lo sbarco, l’ormeggio al molo, ecc.)

– Sotto-argomento 4: [2019] Individuazione delle minacce nel flusso commerciale senza perturbare l’attività economica.

Il flusso di merci che attraversano le frontiere è in aumento, mentre stanno migliorando i metodi di occultamento dei materiali pericolosi e delle merci oggetto di traffico illecito. L’individuazione di tali merci pericolose e illegali dovrebbe essere agevolata da nuove tecnologie e strategie di rilevamento caratterizzate da una protezione basata sul rischio e da controlli di sicurezza non intrusivi che possono essere attuati senza perturbare le attività commerciali.

Le proposte devono mirare all’automazione e all’integrazione delle tecnologie esistenti al fine di individuare il maggior numero possibile di materiali pericolosi e garantire la piena supervisione del flusso logistico delle merci. Ciò richiederebbe lo sfruttamento delle informazioni ottenute attraverso l’analisi dei dati sui flussi di carico disponibili dai controlli alla fonte aperta e documentali, la raccolta di informazioni, la gestione del rischio, nonché attraverso l’individuazione fisica o l’ispezione del carico su mezzi di trasporto, bagagli o trasportati da persone. L’idoneità allo scopo di nuove soluzioni dovrebbe essere convalidata alle frontiere esterne dell’UE, in un contesto scelto sulla base di un’analisi dei rischi solida e fattuale.

Di particolare rilevanza: il rafforzamento delle capacità di individuazione del contrabbando (principalmente sigarette) nascosto in carichi ad alta densità (carbone, minerale di ferro), in particolare per il trasporto ferroviario di merci, e la lotta contro il traffico illecito di materiali radioattivi e nucleari (anche attraverso l’istituzione di una rete transeuropea di impianti di individuazione con il suo concetto specifico di operazioni.

– Sottotema 5: [2020] Tecnologie di sensori di disturbo per la sorveglianza delle frontiere.

– Sotto-argomento: [2018-2019-2020] Aperto

Nell’ambito di questo sottotema sono invitate a presentare proposte relative ad altre questioni rilevanti per questa sfida, fondate su una solida motivazione e sostenute da un gran numero di operatori del settore (cfr. condizioni di ammissibilità e di ammissibilità).

Le proposte dovrebbero sfociare in soluzioni sviluppate, testate e convalidate conformemente ai valori sociali europei, ai diritti fondamentali e alla legislazione applicabile, anche nel settore della libera circolazione delle persone, della vita privata e della protezione dei dati personali. Gli aspetti sociali (ad esempio la percezione della sicurezza, i possibili effetti collaterali delle soluzioni tecnologiche, la resilienza della società) devono essere affrontati in modo completo e approfondito.

Il centro di gravità per lo sviluppo tecnologico con azioni finanziate nell’ambito di questo tema dovrebbe essere fino a 5-6 TRL – cfr. allegato generale G del programma di lavoro “Orizzonte 2020”.

La Commissione ritiene che le proposte che richiedono un contributo dell’UE di circa 7 milioni di euro consentirebbero di affrontare adeguatamente questa specifica sfida. Ciò non preclude tuttavia la presentazione e la selezione di proposte che richiedono altri importi.

Impatto previsto:

A breve termine:

  • Parametri di riferimento chiari e realistici rispetto ai quali valutare i progressi, in modo da fermare eventualmente il progetto se, in occasione della revisione intermedia, i progressi non sono ritenuti sufficienti.
  • Pianificare di dare fiducia nell’utilizzo dei risultati del progetto dopo il completamento del progetto.

A medio termine:

  • Conoscenze basate su prove e sviluppi che vanno oltre lo stato dell’arte attuale e portano rapidamente all’innovazione.
  • Orientamenti tecnici e operativi, raccomandazioni e migliori pratiche definite nel manuale EUROSUR e nel futuro manuale per le guardie costiere (ai sensi dell’articolo 53 del regolamento sulle guardie costiere e di frontiera europee).

A lungo termine:

  • Attuazione delle soluzioni risultanti dall’iniziativa legislativa del pacchetto “Frontiere intelligenti”;
  • Attuazione delle azioni di natura civile individuate nel piano d’azione della strategia per la sicurezza marittima dell’UE;
  • Attuazione delle azioni individuate dalla strategia e dal piano d’azione dell’UE per la gestione dei rischi doganali.