Sicurezza urbana a Pistoia: una proposta per coinvolgere la vigilanza privata

Una sperimentazione di almeno un anno per presidiare le aree più sensibili della città: la proposta riapre il confronto sul contributo della vigilanza privata alla sicurezza urbana.

A Pistoia, dopo i recenti episodi di violenza, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha presentato una mozione per rafforzare la sicurezza nelle zone più esposte. Tra le misure proposte, convenzioni con istituti di vigilanza privata per una sperimentazione di almeno un anno, a carico del Comune.

L’obiettivo è garantire una presenza in parchi, gallerie e altre aree sensibili, con funzioni di deterrenza e segnalazione alle forze dell’ordine. La proposta comprende anche maggiori pattugliamenti, collaborazione con le associazioni e iniziative per riportare attività e frequentazione negli spazi pubblici.

Per ASSIV, l’iniziativa offre uno spunto di riflessione sul contributo del comparto alla prevenzione. Personale qualificato, centrali operative e tecnologie rappresentano risorse che gli istituti di vigilanza possono mettere a disposizione di progetti condivisi con le istituzioni, nel rispetto delle rispettive competenze.

Il confronto deve tradursi in interventi con attività definite e risultati verificabili, capaci di integrare presenza professionale, cura degli spazi e vita dei quartieri.

Fonte: La Nazione, 18 ottobre 2026 – Più controlli nelle zone calde: “Pattuglie e vigilanza privata. Ma anche eventi nelle periferie”.

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