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Incentivi alle assunzioni: Pubblicato il decreto attuativo del Bonus ZES

Pubblicato nella GURI n. 55 del 7 marzo 2025 il DM 7 gennaio 2025 “Criteri e modalità attuative dell’esonero introdotte dall’articolo 24 del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2024, n. 95 (Bonus ZES)”

Questo il link al testo del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che prevede un esonero dei contributi previdenziali (esclusi i premi INAIL) per due anni per le aziende del Mezzogiorno che assumono a tempo indeterminato lavoratori over 35 disoccupati di lungo periodo con uno stanziamento di circa 590 milioni fino al 2027.

Nel dettaglio, si prevede:

  • Beneficiari (Art. 2) – Possono accedere all’esonero contributivo i datori di lavoro privati che occupano fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione che, tra il 1° settembre 2024 ed il 31 dicembre 2025, assumono con contratto a tempo indeterminato personale non dirigenziale con sede di lavoro nel Mezzogiorno.
  • Misura (Art. 2-3) –
    • Esonero contributivo  L’ammontare dell’agevolazione è pari all’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di importo pari a 650 euro su base mensile per ciascun lavoratore.
    • Durata e cumulabilità – L’esonero spetta per un periodo di massimo due anni con riferimento ai soggetti che alla data dell’assunzione hanno compiuto 35 anni e sono disoccupati da almeno due anni. L’esonero in questione non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente ma è cumulabile con la maggiorazione del costo ammesso in deduzione introdotta dal DM Assunzioni e prorogata dalla Legge di Bilancio 2025.
    • Disponibilità finanziaria – Il contributo è concesso nel limite di circa 590 milioni tra il 2024 ed il 2027. Nello specifico, sono stanziati 11.2 milioni per il 2024, 170.9 milioni per il 2025, 294.1 milioni per il 2026 e 115.2 milioni per il 2027.
  • Presentazione delle domande (Art. 4) – I soggetti ammissibili possono inoltrare domanda all’INPS, esclusivamente in via telematica, nei modi e termini indicati dall’Istituto con apposite istruzioni. La domanda è verificata dall’INPS sulla base delle informazioni inoltrate e delle disponibilità finanziarie disponibili. A fronte dell’ammissione, l’INPS quantifica gli importi erogabili per ciascuna annualità al singolo datore di lavoro, provvedendo ad accogliere le richieste solo se sussiste sufficiente capienza di risorse da ripartire pro quota per i 24 mesi di agevolazione.

Questo il link al testo del comunicato stampa del Ministero Lavoro.

Fonte: ANIE

Inail: Pagamento dei premi e accessori

Modifica del tasso di interesse di rateazione e della misura delle sanzioni civili

La Banca centrale europea, con la decisione di politica monetaria del 6 marzo 2025 (allegato 1), ha fissato al 2,65% il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema. Per effetto di tale decisione, a decorrere dal 12 marzo 2025, variano, come di seguito illustrato, il tasso di interesse per le rateazioni dei debiti per premi assicurativi e accessori.

Allegati

Fonte: INAIL

ICMQ: Introduzione al Mobility Management – 26 e 28 marzo 2025

ICMQ organizza il corso di formazione

Introduzione al Mobility Management
Formazione a distanza (FAD)


26 Marzo dalle 14:00 alle 18:00
e
28 Marzo dalle 9:00 alle 13:00

Presentazione

Il corso introduce alla professione del Mobility Manager, presentando una panoramica generale
del contesto nel quale si colloca e fornendo gli strumenti teorici e pratici di base per la redazione
dei Piani Spostamento Casa Lavoro.

Obiettivi

Mettere i discenti in condizione di assumere il ruolo di Mobility Manager e approcciare la redazione del Piano Spostamenti Casa Lavoro.

Destinatari

Il corso è rivolto a:

• dipendenti di organizzazioni pubbliche o private che devono ottemperare all’obbligo di nomina del Mobility Manager.
• dipendenti di aziende che intendono approfondire la tematica della mobilità sostenibile all’interno di percorsi di certificazione.
• professionisti che intendono ampliare la propria proposta consulenziale.

Il corso è indicato per i Professionisti della Security e HSE Manager per l’aggiornamento formativo delle competenze trasversali ai fini del mantenimento della certificazione.

Requisiti

Nessun requisito specifico richiesto.

Struttura del corso

Durata complessiva: 8h
Il corso si svolgerà in modalità FAD secondo il seguente calendario:
• Mercoledì 26 Marzo 2025 dalle 14:00 alle 18:00
• Venerdì 28 Marzo 2025 dalle 9:00 alle 13:00

Info e iscrizioni a questo link.

Agli associati ASSIV sono riservate tariffe scontate.

Istat: Il mercato del lavoro – IV Trimestre 2024

Nel quarto trimestre 2024, l’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% rispetto al quarto trimestre 2023. Nello stesso periodo il Pil è cresciuto dello 0,1% in termini congiunturali e dello 0,6% in termini tendenziali.

Il numero di occupati rimane sostanzialmente stabile rispetto al terzo trimestre 2024, a seguito della crescita dei dipendenti a tempo indeterminato (+118 mila, +0,7%) che ha compensato la diminuzione dei dipendenti a termine
(-86 mila, -3,1%) e degli indipendenti (-36 mila, -0,7%); cala il numero di disoccupati (-36 mila, -2,3% in tre mesi) e aumenta quello degli inattivi di 15-64 anni (+46 mila, +0,4%). Simile la dinamica per i tassi: quello di occupazione rimane stabile a 62,4%, il tasso di disoccupazione scende al 6,1% (-0,1 punti) e quello di inattività 15-64 anni sale al 33,5% (+0,1 punti). Nei dati provvisori di gennaio 2025, rispetto al mese precedente, l’aumento degli occupati (+145mila, +0,6%) e del relativo tasso (+0,4 punti) si associa alla diminuzione del tasso di disoccupazione (-0,1 punti) e di quello di inattività 15-64 anni (-0,4 punti).

Nel confronto tendenziale rallenta la crescita del numero di occupati (+170 mila, +0,7% rispetto al quarto trimestre 2024), per effetto, anche in questo caso, dell’aumento dei dipendenti a tempo indeterminato (+3,1%) e della diminuzione dei dipendenti a termine (-10,0%) e degli indipendenti (-0,4%); prosegue il calo del numero di disoccupati (-397 mila in un anno, -20,5%) e la crescita di quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+387 mila, +3,2%). Tale dinamica si riflette nell’aumento del tasso di occupazione (+0,2 punti in un anno), nel calo di quello di disoccupazione (-1,5 punti) e nella crescita del tasso di inattività (+0,9 punti).

Dal lato delle imprese, prosegue, a ritmi meno sostenuti rispetto al trimestre precedente, la crescita congiunturale delle posizioni lavorative dipendenti (+0,4%), della stessa entità nelle sue componenti a tempo pieno e a tempo parziale. La crescita rallenta anche su base tendenziale attestandosi a 1,9%, in misura lievemente superiore nella componente part time (+2%) rispetto a quella full time (+1,8%).

Le ore lavorate per dipendente aumentano in termini congiunturali (+0,4%) ma diminuiscono in termini tendenziali (-1,0%); il ricorso alla cassa integrazione sale a 9,5 ore ogni mille ore lavorate (+1,8 ore). Il tasso dei posti vacanti raggiunge il 2,1%, aumentando di 0,1 punti percentuali nel confronto congiunturale e diminuendo di 0,2 punti percentuali in quello tendenziale.

Il costo del lavoro per Unità di lavoro equivalente a tempo pieno (Ula) aumenta dello 0,2% su base congiunturale, sia nella componente delle retribuzioni (+0,2%) sia, in misura lievemente inferiore, in quella dei contributi sociali (+0,1%). Su base annua, sebbene in rallentamento rispetto alla forte crescita registrata nei due trimestri precedenti, il costo del lavoro mostra un aumento pari a 3,2%, quale effetto della crescita della componente retributiva (+3,1%) e di quella contributiva (+3,5%), influenzata dai rinnovi contrattuali.

Nella media del 2024, l’aumento del numero di occupati, pari a 352 mila unità (+1,5% in un anno), si associa alla riduzione del numero di disoccupati (-283 mila, -14,6%) e alla crescita di quello degli inattivi di 15-64 anni (+56 mila, +0,5%). Il tasso di occupazione 15-64 anni sale al 62,2% (+0,7 punti percentuali in un anno), quello di disoccupazione scende al 6,5% (-1,1 punti) e quello di inattività (15-64 anni) si attesta al 33,4% (+0,1 punti). L’input di lavoro nelle imprese cresce: le posizioni dipendenti aumentano del 2,3% e il monte ore lavorate del 2,8% (al netto degli effetti di calendario); diminuiscono lievemente il ricorso alla Cig (-0,4 ore ogni mille lavorate) e il ricorso al lavoro straordinario (-0,2%). Cresce in misura sostenuta il costo del lavoro (+3,4%), a seguito dei miglioramenti stabiliti nei rinnovi contrattuali registrati nell’anno.

Principali risultati

Nel quarto trimestre 2024, l’input di lavoro utilizzato complessivamente dal sistema economico (espresso dalle ore lavorate di Contabilità Nazionale) è aumentato dello 0,2% in termini congiunturali e dello 0,5% in termini tendenziali.

Il numero di occupati, stimati dalla Rilevazione sulle forze di lavoro al netto degli effetti stagionali, rimane sostanzialmente stabile rispetto al terzo trimestre 2024, attestandosi a 24 milioni 37 mila; la crescita dei dipendenti a tempo indeterminato (+118 mila, +0,7% in tre mesi) compensa la diminuzione dei dipendenti a termine (-86 mila, -3,1%) e degli indipendenti (-36 mila, -0,7%). Il tasso di occupazione, stabile al 62,4%, aumenta per gli uomini, nel Mezzogiorno e tra gli over50, resta invariato nel Nord e tra i 35-49enni, mentre si riduce per le donne, nel Centro e tra i 15-34enni. Il tasso di disoccupazione scende al 6,1% (-0,1 punti rispetto al terzo trimestre 2024) e quello di inattività sale al 33,5% (+0,1 punti).

Nelle imprese dell’industria e dei servizi le posizioni lavorative dipendenti, al netto degli effetti stagionali, crescono di 0,4% in termini congiunturali, con un aumento di pari intensità per le due componenti full time e part time. Su base annua, la crescita di 1,9% è sintesi di un aumento di 2% nella componente part time e di 1,8% in quella full time.

Le ore lavorate per dipendente aumentano rispetto al trimestre precedente (+0,4%) ma diminuiscono in confronto al quarto trimestre 2023 (-1,0%). Le ore di cassa integrazione (Cig) crescono in termini tendenziali di 1,8 ore ogni mille ore lavorate.

Continua il calo delle posizioni in somministrazione, osservato su base sia congiunturale (-0,9%) sia annua
(-3,6%). Si accentua la crescita del numero delle posizioni con contratto intermittente, che aumentano dell’1,5% rispetto al trimestre precedente e del 4,8% rispetto al quarto trimestre 2023.

L’indice destagionalizzato del costo del lavoro per Ula registra un aumento in termini congiunturali dello 0,2%, la stessa crescita si osserva nella componente delle retribuzioni (+0,2%), mentre lievemente inferiore è quella dei contributi sociali (+0,1%). Su base annua, l’aumento del costo del lavoro è ancora più intenso (+3,2%), per effetto dell’aumento delle retribuzioni (+3,1%) e, in misura maggiore, dei contributi sociali (+3,5%).

Il tasso di posti vacanti, pari al 2,1%, cresce di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e cala di 0,2 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2023.

Con il presente comunicato si diffondono i dati sull’offerta e sulla domanda di lavoro riferiti alla media annua 2024 (da pagina 17); per l’offerta di lavoro, in allegato, sono diffusi anche i dati a livello regionale, provinciale, di città metropolitana e di grande comune.

A partire da questo comunicato, la quota di posizioni part time sul totale delle posizioni nelle imprese private del settore extra agricolo viene diffusa anche in forma destagionalizzata (tavole 1g e 1h nel file Excel sulla domanda di lavoro in allegato).

Nella Nota metodologica sono riportati gli intervalli di confidenza delle stime campionarie dei principali indicatori non destagionalizzati sull’offerta di lavoro e di alcuni indicatori sulla domanda di lavoro.

Occupati, disoccupati, inattivi

Nel quarto trimestre 2024 rallenta la crescita tendenziale del numero di occupati (+170 mila, +0,7% in un anno), la cui stima si attesta a 23 milioni 980 mila unità; il tasso di occupazione delle persone tra i 15 e i 64 anni raggiunge il 62,3% (+0,2 punti rispetto al quarto trimestre 2023) con un aumento che interessa soltanto gli uomini, le regioni del Centro e del Mezzogiorno e gli individui con almeno 35 anni di età (Prospetto 2). La crescita dell’occupazione coinvolge solo i dipendenti a tempo indeterminato (+486 mila, +3,1% in un anno), si accentua infatti la riduzione dei dipendenti a termine (-295 mila, -10,0%) e gli indipendenti tornano a calare dopo sette trimestri di crescita consecutiva (-21 mila, -0,4%); l’aumento degli occupati a tempo pieno (+497 mila, +2,6%) più che compensa il calo di quelli a tempo parziale (-328 mila, -7,6%)