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Firenze rilancia ‘Negozi Sicuri’: oltre 260.000 euro per sostenere il commercio locale e la sicurezza urbana”

Il Comune di Firenze e la Camera di Commercio hanno rilanciato l’iniziativa “Negozi sicuri”, un bando che mette a disposizione oltre 260.000 euro in contributi a fondo perduto per sostenere le imprese e le attività commerciali colpite da atti vandalici o interessate a potenziare la propria sicurezza. Si tratta di una misura che rappresenta un passo significativo nella tutela del tessuto economico e sociale della città, offrendo un concreto supporto ai commercianti locali. I fondi stanziati provengono sia dal Comune di Firenze, che ha destinato 132.000 euro prioritariamente alle imprese con sede nel territorio comunale, sia dalla Camera di Commercio, che copre l’intera area metropolitana, a dimostrazione di una forte volontà di supportare in modo capillare il tessuto imprenditoriale locale, riconoscendo l’importanza delle piccole realtà commerciali per l’economia e la società fiorentina.

In un periodo in cui le attività commerciali affrontano sfide sempre più complesse, iniziative come “Negozi sicuri” rappresentano un sostegno concreto e necessario. Non solo offrono un aiuto finanziario immediato per far fronte ai danni subiti, ma incentivano anche l’adozione di misure preventive, contribuendo a creare un ambiente più sicuro e protetto per commercianti e clienti. Questo approccio proattivo è fondamentale per rafforzare la resilienza del settore commerciale e garantire la continuità delle attività che costituiscono il cuore pulsante della città.

Come Assiv non possiamo che plaudire all’iniziativa, sottolineando come il modello adottato da Firenze debba diventare una best practice per molte altre città italiane. Il bando rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato e favorisce la diffusione di una cultura della sicurezza che non si limita alla sola repressione, ma che punti anche alla prevenzione. L’auspicio è che simili iniziative possano essere replicate in altre realtà urbane, contribuendo a rendere più sicuri i centri cittadini e le attività commerciali.

Il rilancio del bando “Negozi sicuri” rappresenta una risposta concreta e tempestiva alle esigenze dei commercianti fiorentini. Attraverso il sostegno finanziario e l’incoraggiamento all’adozione di misure di sicurezza, questa iniziativa contribuisce a preservare il tessuto economico e sociale della città, valorizzando il ruolo centrale che le piccole e medie imprese rivestono nella comunità locale.

Qui gli articoli di stampa

https://ilreporter.it/sezioni/cronaca-e-politica/vetrine-spaccate-firenze-bonus-rimborso-2025-negozi/

https://www.firenzetoday.it/cronaca/spaccate-bando-negozi-sicuri-calano-fondi.html

Biella, protocollo in prefettura per rafforzare la sicurezza nelle strutture sanitarie

Previsto il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza

Siglato oggi in prefettura a Biella un protocollo d’intesa per innalzare i livelli di sicurezza nelle strutture sanitarie dell’Asl Biella e garantire maggior tutela a pazienti e personale.

In particolare l’intesa mira rafforzare la collaborazione con l’Azienda sanitaria individuando modalità di attivazione delle Forze dell’ordine che ne garantiscano interventi ancora più tempestivi.

L’accordo, oltre alle attività di vigilanza da parte delle Forze di polizia, prevede inoltre il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e di allarme. A ciò si aggiungono specifici percorsi di formazione per i lavoratori del settore sanitario in materia di prevenzione e gestione delle emergenze.

La prefettura realizzerà un monitoraggio costante delle situazioni di rischio, anche attraverso le informazioni che arriveranno dalla Asl.

Firmatari del patto, oltre al prefetto Elena Scalfaro, i vertici provinciali delle Forze dell’ordine e i rappresentanti dell’Asl.

Fonte: Ministero dell’Interno

NIS, tempo scaduto! Ma c’è una possibilità

Per i soggetti censiti si potrà terminare la registrazione fino al prossimo 10 marzo.

Il 28 febbraio è scaduto il termine per la registrazione sulla piattaforma ACN dei soggetti che rientrano nell’ambito di applicazione della disciplina NIS.

Tuttavia, chi non si è ancora registrato ma ha già completato il primo step, quello di censimento, potrà terminare la registrazione anche oltre il 28 febbraio. Avrà ancora dieci giorni per farlo, fino al prossimo 10 marzo. Inderogabilmente. Non si tratta infatti di una proroga. Abbiamo invece applicato lo stesso principio che vale per esprimere il voto ai seggi: se l’elettore fa accesso al seggio prima dell’orario di chiusura delle operazioni di voto, può sempre esercitare il suo diritto civico.

ACN esprime l’auspicio che i soggetti che ritengono di essere in ambito NIS sfruttino questa ulteriore possibilità per registrarsi. Ricordate, registrarsi è importante per la nostra sicurezza digitale!

Fonte: ANC

Buone nuove per il welfare aziendale 2025

Welfare written on a speechbubble

I commi da 386 a 391 e da 395 a 398 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2025, agevolano i lavoratori dipendenti neoassunti, in relazione alle spese connesse alla locazione dell’abitazione di residenza trasferita nel comune di lavoro, e i dipendenti in generale, per la cessione di beni e servizi e per le spese da loro sostenute in relazione all’abitazione principale. Inoltre, è previsto un trattamento integrativo speciale, non imponibile, per i lavoratori di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, e del comparto del turismo, compresi gli stabilimenti termali.

Il regime in favore dei neoassunti (commi da 386 a 389) – I commi da 386 a 389 introducono un regime temporaneo di favore per i lavoratori dipendenti assunti a tempo indeterminato dal 1°gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, stabilendo, per i primi due anni dalla data di assunzione, la non concorrenza alla formazione del reddito ai fini fiscali (e non ai fini contributivi), entro il limite complessivo di 5mila euro annui, delle somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per il pagamento dei canoni di locazione e delle spese di manutenzione dei fabbricati locati dai dipendenti stessi (comma 386).

Tale agevolazione è consentita al ricorrere delle seguenti condizioni:

  • importo del reddito da lavoro dipendente, percepito nell’anno precedente la data di assunzione, non superiore a 35mila euro;
  • trasferimento della residenza nel comune di lavoro qualora questo sia situato a più di cento chilometri di distanza dal comune di precedente residenza;
  • rilascio da parte del lavoratore dipendente al datore di lavoro di apposita dichiarazione, ai sensi dell’articolo 46 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa (Dpr n. 445/2000), nella quale lo stesso attesti il luogo di residenza nei sei mesi precedenti la data di assunzione (da 387 a 389).

Il regime in favore della generalità dei dipendenti (commi 390 e 391) – I commi 390 e 391 aumentano il limite dell’importo non imponibile di alcuni valori dei lavoratori dipendenti, per il corrente periodo d’imposta e i due successivi.

Infatti, derogando al vigente limite di 258,23 euro (articolo 51, comma 3, prima parte del terzo, periodo, del Tuir), per i periodi d’imposta 2025, 2026, e 2027, non concorrono a formare il reddito, entro il limite complessivo di mille euro, il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti, nonché le somme, erogate o rimborsate, agli stessi lavoratori, dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale, delle spese per la locazione dell’abitazione principale o per gli interessi sul mutuo relativo all’abitazione principale.

Tale limite è elevato a 2mila euro per i lavoratori dipendenti con figli, compresi quelli nati fuori del matrimonio, riconosciuti e i figli adottivi, affiliati, o affidati, che posseggano un reddito complessivo, computando anche le retribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica, non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili (articolo 12, comma 2, del citato Tuir).

Il beneficio di non imponibilità entro i predetti limiti si applica a condizione che il lavoratore dipendente:

  • dichiari al datore di lavoro di avervi diritto, indicando il codice fiscale dei figli
  • rilasci al datore di lavoro apposita dichiarazione, nella quale attesti il luogo di residenza nei sei mesi precedenti la data di assunzione.

Infine, rileviamo che, come chiarito dalla lettura dalle circolari dell’Agenzia delle entrate nn. 5/E del 7 marzo 2024, e 23/E del 1° agosto 2023, le predette agevolazioni si possono ritenere implicitamente applicabili anche ai redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente, di cui all’articolo. 50 del Tuir (commi 390 e 391)

Il trattamento integrativo per i lavoratori di ristorazione e turismo (commi da 395 a 398) – I commi da 395 a 398, riconoscono ai lavoratori privati degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (articolo 5, legge n. 287/1991), e ai lavoratori del comparto del turismo, ivi compresi gli stabilimenti termali, per il periodo dal 1° gennaio 2025 al 30 settembre 2025, un trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario, ai sensi del Dlgs n. 66, effettuate nei giorni festivi.

Il trattamento integrativo è erogato a condizione che:

  • i predetti lavoratori siano titolari di reddito da lavoro dipendente di importo non superiore a 40mila euro nel periodo d’imposta 2024
  • i lavoratori stessi ne facciano richiesta al datore di lavoro, dichiarandovi, per iscritto, l’importo del reddito di lavoro dipendente conseguito nel 2024.

In caso di erogazione delle somme, i relativi importi sono indicati nella Certificazione unica e il sostituto d’imposta recupera il credito maturato per detta erogazione tramite compensazione (commi da 395 a 398).

Scarica l’estratto della Legge di Bilancio 2025

Fonte: Lavorosi.it