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Confindustria: Cala RTT per industria e servizi nei mesi estivi

Cala RTT per industria e servizi nei mesi estivi

RTT, costruito in base ai dati sul fatturato, destagionalizzato e deflazionato, del campione di imprese clienti di TeamSystem, registra un forte calo in agosto (-5,5%), che segue il forte aumento di luglio (+4,1%). L’indicatore mostra oscillazioni ampie nell’industria e nei servizi, più stabili invece le costruzioni.

Il dato aggregato di RTT per l’economia italiana 

  • In agosto, RTT indica un calo del fatturato a prezzi costanti delle imprese, pari a -5,5%, che riporta il livello vicino a quello di giugno, dopo il forte incremento registrato a luglio (Grafico 1). 
  • Con l’ampia oscillazione di luglio-agosto, RTT suggerisce per il 3° trimestre 2024 una dinamica moderatamente negativa (-1,9% acquisito).

RTT per i macro-settori produttivi

  • Il forte calo di RTT nell’industria in agosto ha annullato il balzo che era stato registrato a luglio.
  • Dinamica analoga nei servizi, con una forte flessione dopo un aumento significativo (Grafico 2).
  • La variazione acquisita in agosto per il 3° trimestre è negativa per entrambi i settori (-2,1% e -3,9%).
  • Nelle costruzioni, invece, RTT in agosto aumenta moderatamente (+0,8%), seguendo il dato analogo registrato a luglio (+1,9%). 

RTT per le macro-aree e le dimensioni d’impresa 

  • RTT registra il calo maggiore in agosto al Centro, dove a luglio si era avuto il maggior balzo (Grafico 3); flessione forte anche nel Nord-Ovest e Nord-Est.
  • RTT indica una riduzione più contenuta al Sud (-2,8%), area che a luglio era cresciuta poco (+0,2%).
  • La variazione acquisita nel 3° trimestre è negativa in tutte le aree: è moderata al Sud (-1,7%), mentre è forte al Nord-Ovest.
  • Per le medie imprese, RTT indica un’oscillazione a luglio-agosto analoga al totale economia.
  • Invece, per le grandi si ha una significativa flessione sia a luglio che in agosto. Per le piccole, al contrario, si registra un forte aumento in entrambi i mesi. 

Fonte: Confindustria

Maria Cristina Urbano (ASSIV): Governo sulla strada giusta contro le violenze negli ospedali

Huffington Post, Maria Cristina Urbano (ASSIV): Governo sulla strada giusta contro le violenze negli ospedali

Il comparto della sicurezza privata potrebbe mettere a disposizione le proprie competenze per migliorare il decreto-legge

di Maria Cristina Urbano

Il Consiglio dei ministri di venerdì scorso ha approvato il decreto legge recante misure urgenti per contrastare la violenza nei confronti dei professionisti sanitari nell’esercizio delle loro funzioni nonché di danneggiamento dei beni destinati all’assistenza sanitaria. Si tratta di un provvedimento composto da 5 articoli il cui cardine è l’arresto in flagranza di reato o nelle 48 ore successive – anche tramite l’ausilio di sistemi di videosorveglianza – per chi compie atti di violenza nei confronti del personale sanitario o di danneggiamento dei beni mobili e immobili destinati all’assistenza sanitaria. 

Per mutuare le parole del ministro della Salute Schillaci, con questo articolato il governo ha provato a dare “un’altra risposta concreta a tutela di medici, infermieri e di tutti gli operatori sanitari e sociosanitari […]. Queste misure si aggiungono alle altre già approvate lo scorso anno, a scopo preventivo e di deterrenza: sono aumentate le pene per gli aggressori, è già prevista la procedibilità d’ufficio, indipendentemente dalla denuncia di chi viene aggredito e sono stati potenziati i presidi di polizia negli ospedali. Vogliamo che nelle strutture sanitarie e sociosanitarie si lavori in sicurezza”.

Come ASSIV non possiamo che apprezzare lo sforzo che sta facendo l’esecutivo per mettere un freno alle terribili notizie di cronaca che riempiono quotidianamente i giornali, tuttavia riteniamo anche che un comparto come quello della sicurezza privata potrebbe mettere a disposizione le proprie competenze per migliorare il decreto-legge. Come evidenziato infatti da una lettera recentemente trasmessa al governo, in base alla normativa vigente, “le guardie giurate sono chiamate a svolgere un ruolo essenziale e complementare alle forze dell’ordine nella sicurezza dei presidi ospedalieri”. Ancora “le società di vigilanza privata, con le loro guardie giurate, sono già oggi impegnate attivamente nel garantire la sicurezza delle strutture sanitarie, contribuendo a prevenire episodi di violenza e a garantire altresì la protezione di pazienti e personale sanitario”.  Anche solamente il know-how sui sistemi e le tecniche di videosorveglianza potrebbe produrre benefici per il settore sanitario e – a cascata – per tutto il settore pubblico e parapubblico nel suo complesso. L’obiettivo di ASSIV delle prossime settimane è quindi chiedere al governo e al parlamento di essere audita in sede di conversione del provvedimento e di contribuire con proposte, dati e la profonda conoscenza del settore della sicurezza.

Maria Cristina Urbano

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Le associazioni datoriali della vigilanza privata scrivono al Presidente Meloni e ai Ministri dell’Interno, della Salute e della Giustizia: “Riconoscere il ruolo delle guardie giurate nei presidi sanitari”

Le principali associazioni rappresentative del settore della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza, ASSIV (ANIE-Confindustria), ANIVPUNIV (Confcommercio) e Legacoop Produzione e Servizi (Legacoop), hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e ai Ministri dell’Interno, della Salute e della Giustizia, per esprimere preoccupazione in merito ai recenti episodi di violenza nei presidi sanitari e alle dichiarazioni, riportate dalla stampa, del Governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Nella nota le associazioni sottolineano che le guardie particolari giurate, per legge, svolgono un ruolo cruciale nella protezione dei presidi ospedalieri, considerati siti sensibili, e contribuiscono a prevenire episodi di violenza, collaborando attivamente con le Forze dell’Ordine. Le associazioni chiedono che il ruolo delle guardie giurate sia adeguatamente riconosciuto in qualsiasi provvedimento relativo alla sicurezza nei presidi sanitari.

Infine, viene avanzata una proposta di intervento normativo per rafforzare la professionalizzazione, e quindi il ruolo, delle guardie giurate nel contesto ospedaliero.

Scarica la nota inviata al Presidente del Consiglio, ai Ministri dell’Interno, della Salute e della Giustizia

Ufficio Stampa ASSIV

ICMQ: Migliorare Salute e Sicurezza sul Lavoro con la Iso 45001. 6 novembre 2024.

Corso Online di 8 ore
Piattaforma Go To Meeting

6 novembre 2024


Il 12 marzo 2018, dopo un iter di sviluppo durato 5 anni, è stata pubblicata la norma ISO 45001 che porta il tema della salute sicurezza sul lavoro nel mondo della normazione a livello globale. La struttura di base del nuovo standard è la High Level Structure comune ad altri
sistemi di Gestione ampiamenti diffusi come la Iso 9001 e la Iso 14001.

Il corso ha lo scopo di presentare ai partecipanti il contenuto della Uni Iso 45001, che ha sostituito la Bs Ohsas 18001, affinché si possa valutare l’applicazione ex novo della Uni Iso 45001, rendendo più concreta la possibilità di adottare un sistema unico e integrato per
gestire qualità, ambiente e sicurezza.

Oltre ai benefici legati alla prevenzione della salute e sicurezza sul lavoro (con conseguente abbattimento dei costi derivanti da malattie professionali, incidenti e infortuni) e a quelli organizzativi, quali, ottimizzazione delle risorse, migliore integrazione delle competenze e
semplificazione dei processi (che comporta riduzione di incidenti grazie all’attenta pianificazione), le aziende che optano per una certificazione Uni Iso 45001 otterranno l’accesso a importanti opportunità finanziarie; quali: riduzioni sul premio assicurativo Inail, possibilità di usufruire di agevolazioni e contributi a fondo perduto per investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro
(requisito preferenziale), nonché benefici assicurativi in sede di gara d’appalto.

Scarica la brochure per info e costi

Agli Associati ASSIV sono riservate tariffe scontate