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Cresce l’impiego della videosorveglianza nel territorio di Sondrio

Cresce l’impiego della videosorveglianza nel territorio di Sondrio

Siglati in prefettura nuovi undici patti per l’attuazione della sicurezza urbana

Prevedono anche dispositivi di lettura targhe da remoto per il controllo del rispetto della normativa in materia di revisione autoveicoli e di assicurazione obbligatoria i sistemi di videosorveglianza che saranno realizzati/implementati con risorse del ministero dell’Interno dai comuni firmatari insieme con la prefettura di Sondrio di undici patti per l’attuazione della sicurezza urbana.

Siglati questa mattina dal prefetto Roberto Bolognesi, dal sindaco di Sondrio, Marco Scaramellini, in associazione con i comuni di Caspoggio, Chiesa in Valmalenco, Lanzada, Spriana, Torre Santa Maria, e con i sindaci dei comuni di Aprica, Bormio, Dubino, Mese e Piuro, i patti per la sicurezza urbana hanno la funzione di delineare strategie coordinate per il controllo del territorio che ottimizzino l’azione quotidiana di prevenzione condotta, ciascuno per le proprie competenze, dalle Forze dell’ordine e dalle Polizie locali, consentendo l’impiego ancora più mirato dei rispettivi operatori.

Questo, anche, lo scopo del potenziamento dei sistemi di videosorveglianza sul territorio comunale, in particolare in zone sensibili più esposte a degrado urbano, illegalità diffusa e problematiche di ordine pubblico.

Fonte: Ministero dell’Interno

Sicurezza urbana, approvati a Biella nuovi progetti per la videosorveglianza

Sicurezza urbana, approvati a Biella nuovi progetti per la videosorveglianza

Sottoscritti i patti per l’attuazione con 11 amministrazioni locali e una Unione di comuni

Sono stati approvati nel corso delle riunioni del 24 e del 26 aprile 2024 del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presiedute dal prefetto di Biella Silvana D’Agostino, i progetti per la realizzazione e l’implementazione di sistemi di videosorveglianza presentati da 11 comuni della provincia e da una Unione di comuni.

Le proposte sono state precedute dalla firma dei “Patti per l’attuazione della sicurezza urbana”, che costituiscono il presupposto necessario per accedere all’erogazione delle risorse dedicate al settore stanziate dal Ministero dell’Interno.

In occasione dell’incontro il prefetto ha evidenziato come gli impianti di videosorveglianza, finalizzati ad un maggiore controllo del territorio, abbiano il valore aggiunto di potenziare l’attività di prevenzione e di contrasto al degrado urbano, oltre a supportare l’attività investigativa delle Forze dell’ordine attraverso l’utilizzo di sistemi che consentono di condividere le immagini con le sale operative degli organi di Polizia.

I progetti sono stati presentati dai comuni di Andorno Micca, Castelletto Cervo, Cavaglia’, Coggiola, Masserano, Mongrando, Occhieppo Inferiore, Ternengo, Veglio, Vigliano Biellese, Zimone, nonché dall’Unione Montana Valle Elvo.

Fonte: Ministero dell’Interno

Più videosorveglianza nel riminese: approvati i progetti di otto comuni

Più videosorveglianza nel riminese: approvati i progetti di otto comuni

Il prefetto: favoriscono la gestione del controllo del territorio in un’ottica di sicurezza partecipata

Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Rimini, presieduto dal prefetto Rosa Maria Padovano, ha approvato nei giorni scorsi i progetti su sistemi di videosorveglianza nel territorio urbano presentati da otto comuni del territorio – Coriano, Gemmano, Montecopiolo, Montescudo-Montecolombo, Novafeltria, San Clemente, Talamello, Verucchio – per l’ammissione al finanziamento degli impianti da parte del ministero dell’Interno con risorse a valere sul fondo unico giustizia.

L’approvazione dei progetti, che si aggiungono a quelli già presentati dai comuni di Rimini, Bellaria-Igea Marina, Misano Adriatico e Sassofeltrio, è l’esito positivo di una procedura che parte con la sottoscrizione di “patti per l’attuazione della sicurezza urbana” tra il prefetto e i sindaci dei comuni interessati e prosegue con la presentazione dei progetti, che vengono poi valutati anche sotto il profilo tecnico-operativa da parte delle Forze dell’ordine rispetto ai parametri e requisiti previsti dalla normativa di settore.

Le progettualità approvate, ha spiegato il prefetto, sono state ritenute rispondenti all’effettiva esigenza di sicurezza dei contesti urbani si riferimento, «contribuendo, con funzione di deterrenza, alla prevenzione dei fenomeni criminosi, e favorendo un ulteriore impulso alla gestione del controllo del territorio in un’ottica di sicurezza partecipata e integrata con le Forze dell’ordine».

Fonte: Ministero dell’Interno

Matera, undici progetti per la videosorveglianza approvati in prefettura

Matera, undici progetti per la videosorveglianza approvati in prefettura

Gli strumenti di controllo da remoto forniranno supporto all’azione delle Forze dell’ordine

Sono stati approvati nel corso di una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduta dal prefetto di Matera, Cristina Favilli, undici progetti di videosorveglianza presentati dal comune capoluogo e da quelli di Bernalda, Grassano, Gorgoglione, Montalbano Jonico, Montescaglioso, Rotondella, Salandra, Tricarico, Tursi e Valsinni.

Nel corso dell’incontro – a cui hanno preso parte i vertici provinciali delle Forze di Polizia e i rappresentanti delle amministrazioni locali interessate – sono stati esaminati i punti di forza delle progettualità, che sono risultati efficaci a innalzare i livelli di sicurezza dei territori costituendo un valido strumento a supporto dell’azione delle Forze dell’ordine.

I progetti saranno successivamente sottoposti a valutazione per l’ammissione ai finanziamenti dedicati, previsti dal Ministero dell’Interno.

Fonte: Ministero dell’Interno