Ministero del Lavoro: pubblicato il DM sulle attività di formazione propedeutiche all’ottenimento della certificazione della parità di genere
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto 18 gennaio 2024 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali riguardo la “Individuazione delle misure formative che consentono l’accesso al «Fondo per le attività di formazione propedeutiche all’ottenimento della certificazione della parità di genere», e relative modalità di ripartizione e trasferimento delle risorse alle regioni”.
SESSISMO E COMUNICAZIONE: L’IMPATTO DEL LINGUAGGIO SULLA VITA DELLE DONNE E LE (IM)PARI OPPORTUNITA’ Formazione a distanza (FAD) 12 e 14 Marzo 2024 ore 9.00 – 13:00
Il tema della responsabilità di genere ricorre ormai da qualche tempo nel più ampio ambito della responsabilità sociale d’impresa e si pone come nodo centrale, specie nelle realtà aziendali in cui sia presente un gender gap in termini numerici o di ruolo. L’emanazione nel 2022 di leggi inerenti agli stanziamenti del PNRR e la convergenza di obiettivi con quelli previsti dall’Agenda ONU 2030 rende il tema della parità di genere cruciale per molte imprese che desiderano puntare su uno sviluppo organizzativo all’avanguardia in termini di sostenibilità e innovazione sociale, oltre che competitivo rispetto alle richieste del mercato. Il corso proporrà un affondo sul tema del linguaggio, “ponte” concettuale tra l’esperienza quotidiana del sessismo linguistico e la difficoltà da parte delle donne di accedere alle opportunità disviluppo professionale, anche per via di comportamenti molesti o discriminatori a cui sono sottoposte.
OBIETTIVI
Al termine del percorso formativo i partecipanti avranno:
acquisito conoscenze di base rispetto ai meccanismi di funzionamento del linguaggio e del suo impatto nelle relazioni personali e professionali;
compreso la relazione tra l’utilizzo di un certo tipo di linguaggio e la diffusione di un determinato sostrato culturale;
messo a fuoco i punti salienti del dibattito attuale relativo al sessismo nella comunicazione mediatica e giornalistica e all’impatto di questa sul mantenimento di una cultura discriminante rispetto alle donne;
acquisito una terminologia specifica relativamente ai temi della violenza di genere, anche in riferimento alla recente convenzione OIL;
compreso il legame tra linguaggio e violenza e identificato il linguaggio violento come preludio ad altri tipi di molestie e reati contro le donne.
DESTINATARI
Il corso è rivolto a manager, imprenditori e professionisti di qualsiasi Organizzazione, del settore privato, pubblico o senza scopo di lucro, indipendentemente dalle dimensioni e dalla natura dell’attività, ai Responsabili delle Risorse Umane, ai Responsabili dei Sistemi di Gestione, ai Responsabili della Formazione, ai Consulenti, agli Imprenditori e agli Auditor coinvolti nei temi della Diversity & Inclusion.
Il corso può essere proposto come esperienza formativa preliminare, contestuale o successiva rispetto all’acquisizione della certificazione secondo la UNI/Pdr 125
STRUTTURA DEL CORSO
Il corso la durata di 8 ore suddivise in due mezze giornate con orario 9:00/13:00 in modalità FAD SINCRONA. Per partecipare ai corsi in FAD non occorrono particolari strumenti: è sufficiente una buona connessione ad internet ed un PC dotato di videocamera; la piattaforma interattiva per la gestione delle lezioni, GoToMeeting, Zoom, Meet e sarà comunicata successivamente e messa a disposizione da ICMQ. Una volta iscritti, riceverete una mail/calendar con il link per la connessione e l’orario. A questo punto, basterà cliccare sul link indicato,scaricare l’applicazione per accedere alla piattaforma e quindi al vostro corso. Materiale didattico fornito in formato elettronico.
ATTESTATI
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
CREDITI
Saranno riconosciuti 8 crediti formativi validi per il mantenimento della certificazione UNI 10459 Professionisti della Security, al superamento del test di valutazione.
IPCEI Cloud, stanziati 250 milioni di euro dal Mimit
Dal 15 marzo, imprese e organismi di ricerca selezionati potranno presentare domanda per le agevolazioni
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con avviso pubblico, ha definito il riparto delle risorse, i termini e le modalità di invio delle domande di agevolazione dell’intervento “IPCEI Cloud” (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo) a sostegno della realizzazione di tecnologie avanzate Cloud ed edge computing, con l’obiettivo di favorire la transizione digitale e verde.
Il provvedimento fa seguito alla Decisione della Commissione europea del 5 dicembre 2023, che ha autorizzato gli aiuti di Stato di sette paesi europei – Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Ungheria – all’esecuzione, fino al 2031, di progetti relativi ad attività di ricerca, sviluppo e innovazione, per un ammontare complessivo di 1,2 miliardi di euro.
Agli aiuti di Stato italiani potranno accedere le imprese e gli organismi di ricerca nazionali selezionati dal Ministero, a seguito della manifestazione d’interesse.
Le risorse stanziate sono 250 milioni di euro, a valere sul PNRR “Missione 4 Componente 2 – Importanti progetti di comune interesse europeo”.
Le istanze per l’accesso alle agevolazioni potranno essere presentate dal 15 marzo al 15 maggio 2024, attraverso la piattaforma informatica che sarà predisposta sul portale istituzionale del Ministero.
Le agevolazioni saranno fornite sotto forma di contributo alla spesa, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, seguendo le condizioni stabilite dalla Commissione europea e dal PNRR.
Nel caso in cui le risorse non consentiranno il finanziamento integrale delle iniziative agevolabili, il Ministero procederà al riparto delle disponibilità adottando un criterio di proporzionalità nella determinazione degli importi di agevolazione spettanti a ciascuna istanza risultata eleggibile.
Per ulteriori informazioni e chiarimenti, i soggetti destinatari dell’intervento possono contattare l‘indirizzo e-mail [email protected]
Nei Rispetto al 4° trimestre del 2022 l’incremento è stato dello 0,6%. La variazione acquisita per il 2024 è pari a +0,2%.
La stima completa dei conti economici trimestrali conferma la crescita congiunturale dello 0,2% dell’economia italiana nell’ultimo trimestre del 2023 rispetto alla stima preliminare di fine gennaio. In termini tendenziali, la crescita è risultata dello 0,6%, in lieve rialzo rispetto allo 0,5% registrato in via preliminare. La crescita è spiegata soprattutto dagli investimenti, dalla domanda estera netta e dalla spesa delle Amministrazioni Pubbliche che hanno fornito contributi positivi pari rispettivamente a 0,5, 0,4 e 0,1 punti percentuali. Per contro, i consumi delle famiglie e delle ISP hanno sottratto 0,8 punti percentuali alla crescita del Pil, mentre il contributo della variazione delle scorte è risultato nullo. Tra le componenti dell’offerta, in crescita dell’1,1% il valore aggiunto dell’industria, per via del forte incremento delle costruzioni cresciute del 4,7%, mentre sono in lieve calo sia l’agricoltura, sia i servizi. In crescita dello 0,8% sono risultate le ore lavorate, dello 0,5% le posizioni lavorative, dello 0,6% le unità di lavoro e dello 0,4% i redditi pro-capite.