Home Blog Pagina 194

Più videosorveglianza nel riminese: approvati i progetti di otto comuni

Più videosorveglianza nel riminese: approvati i progetti di otto comuni

Il prefetto: favoriscono la gestione del controllo del territorio in un’ottica di sicurezza partecipata

Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Rimini, presieduto dal prefetto Rosa Maria Padovano, ha approvato nei giorni scorsi i progetti su sistemi di videosorveglianza nel territorio urbano presentati da otto comuni del territorio – Coriano, Gemmano, Montecopiolo, Montescudo-Montecolombo, Novafeltria, San Clemente, Talamello, Verucchio – per l’ammissione al finanziamento degli impianti da parte del ministero dell’Interno con risorse a valere sul fondo unico giustizia.

L’approvazione dei progetti, che si aggiungono a quelli già presentati dai comuni di Rimini, Bellaria-Igea Marina, Misano Adriatico e Sassofeltrio, è l’esito positivo di una procedura che parte con la sottoscrizione di “patti per l’attuazione della sicurezza urbana” tra il prefetto e i sindaci dei comuni interessati e prosegue con la presentazione dei progetti, che vengono poi valutati anche sotto il profilo tecnico-operativa da parte delle Forze dell’ordine rispetto ai parametri e requisiti previsti dalla normativa di settore.

Le progettualità approvate, ha spiegato il prefetto, sono state ritenute rispondenti all’effettiva esigenza di sicurezza dei contesti urbani si riferimento, «contribuendo, con funzione di deterrenza, alla prevenzione dei fenomeni criminosi, e favorendo un ulteriore impulso alla gestione del controllo del territorio in un’ottica di sicurezza partecipata e integrata con le Forze dell’ordine».

Fonte: Ministero dell’Interno

Matera, undici progetti per la videosorveglianza approvati in prefettura

Matera, undici progetti per la videosorveglianza approvati in prefettura

Gli strumenti di controllo da remoto forniranno supporto all’azione delle Forze dell’ordine

Sono stati approvati nel corso di una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduta dal prefetto di Matera, Cristina Favilli, undici progetti di videosorveglianza presentati dal comune capoluogo e da quelli di Bernalda, Grassano, Gorgoglione, Montalbano Jonico, Montescaglioso, Rotondella, Salandra, Tricarico, Tursi e Valsinni.

Nel corso dell’incontro – a cui hanno preso parte i vertici provinciali delle Forze di Polizia e i rappresentanti delle amministrazioni locali interessate – sono stati esaminati i punti di forza delle progettualità, che sono risultati efficaci a innalzare i livelli di sicurezza dei territori costituendo un valido strumento a supporto dell’azione delle Forze dell’ordine.

I progetti saranno successivamente sottoposti a valutazione per l’ammissione ai finanziamenti dedicati, previsti dal Ministero dell’Interno.

Fonte: Ministero dell’Interno

59 progetti per la videosorveglianza approvati in prefettura a Salerno

59 progetti per la videosorveglianza approvati in prefettura a Salerno

Le proposte trasmesse al ministero dell’Interno per l’assegnazione dei fondi 

59 progetti di videosorveglianza, presentati da alcuni comuni della provincia, sono stati approvati in prefettura nel corso di una seduta del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto di Salerno Francesco Esposito. 

Nel corso della riunione stati inoltre stipulati i “Patti per l’attuazione della sicurezza urbana”, che costituiscono il presupposto necessario per accedere all’erogazione, da parte del Ministero dell’Interno, delle risorse finanziarie.

Durante l’incontro il prefetto ha rilevato l’opportunità per le amministrazioni locali di associarsi per presentare progetti che coinvolgono più territori e ha al contempo sottolineato l’importanza dei sistemi di videosorveglianza quali strumenti di prevenzione e di contrasto ai fenomeni criminali. 

Temi, quello della sicurezza e del controllo del territorio, in merito ai quali è costante l’attenzione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, anche grazie all’impiego di risorse aggiuntive delle Forze dell’ordine destinate nelle aree in cui emergono particolari esigenze. 

In questo ambito nel corso dell’incontro è stato rappresentato come sarà operativa nel Vallo di Diano una squadra di intervento operativo (S.I.O.) in attività di prevenzione dei reati, con particolare riguardo ai reati contro il patrimonio.

Fonte: Ministero dell’Interno

Agenzia delle Entrate – Risposta n. 89/2024: Fringe benefit – Omaggi ai dipendenti imponibili anche se promuovono l’azienda

Agenzia delle Entrate – Risposta n. 89/2024 : Fringe benefit – Omaggi ai dipendenti imponibili anche se promuovono l’azienda

Con la risposta n. 89/2024 , l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i benefits offerti dal datore di lavoro ai dipendenti con l’intento di promuovere l’immagine aziendale costituiscono un arricchimento per i medesimi lavoratori se non sono previsti obblighi contrattuali specifici per il loro uso. Di conseguenza, se il valore dei benefits supera il limite previsto dall’art. 51, c. 3, del TUIR, pari a € 258,23, concorrono alla formazione del reddito imponibile IRPEF.

Nella fattispecie in esame, la Società istante ha rappresentato di far parte di un gruppo quotato presso il mercato statunitense con punti vendita in diversi Paesi nel mondo e di operare nel campo de «la produzione e la commercializzazione all’ingrosso e al dettaglio di caffè, the, e loro prodotti derivanti, affini e complementari, nonché di prodotti alimentari e bevande in genere ed accessori, sia nel mercato interno che in quello internazionale, con le attività industriali necessarie e conseguenti, gestione della proprietà di ristoranti, bar e caffè, negozi, chioschi e punti vendita al dettaglio in tutti i settori».

La stessa Società è proprietaria di una caffetteria in Italia che eroga alcuni benefits ai propri dipendenti. In particolare, si tratta di una bevanda gratis al giorno e un sacchetto di caffè selezionato mensilmente, ma  è in previsione anche la dotazione occasionale di prodotti di merchandising, come tazze, o spillette con il logo aziendale.

Nello specifico, la bevanda gratuita al giorno e il sacchetto in regalo sono costituiti dalle tipologie di caffè che i dipendenti hanno il compito di vendere o promuovere all’interno della caffetteria e, dunque, di prodotti la cui conoscenza approfondita e capacità di promozione nei confronti dei clienti fanno parte integrante della strategia di marketing dell’azienda. Per quanto riguarda il merchandising  i beni sono appositamente caratterizzati per rappresentare l’identità aziendale e il motivo principale per la loro concessione è la volontà che i dipendenti diffondano l’immagine aziendale al di fuori della caffetteria con finalità di businessmarketing, promozione e diffusione dell’immagine aziendale.

Sulla base di questi presupposti la società istante ritiene che questi benefici non concorrono alla formazione del reddito imponibile dei propri dipendenti, in quanto le somme non costituiscono un arricchimento per il lavoratore, ma sono effettuati per un esclusivo interesse aziendale. L’istante si rifà in particolare alla risoluzione  n. 178/E del 2003, in cui è stato precisato che non concorrono alla formazione della base imponibile del dipendente, tra l’altro, le “erogazioni effettuate per un esclusivo interesse del datore di lavoro”.

L’Agenzia osserva che i beni sono offerti a tutti i dipendenti in organico a prescindere dalle vendite effettuate e dalla prestazione lavorativa svolta e che i dipendenti possono utilizzare i predetti omaggi per soddisfare esigenze personali o anche decidere di non fruirne, considerata l’assenza di obblighi contrattuali specifici. 

Per questi motivi, l’Agenzia ritiene che in questo caso, qualora il valore dei beni assegnati dall’istante ai propri dipendenti superi il limite di 258,23 €  ( terzo periodo del comma 3 dell’articolo 51 del Tuir ), lo stesso costituisce reddito di lavoro dipendente e concorre alla formazione della base imponibile, quale bene in natura.

Scarica la risposta 89/2024 dell’Agenzia delle Entrate

Fonte: Agenzia delle Entrate Lavorosi