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Donne InSicurezza: Elisabetta Aldrovandi all’evento ASSIV

di Monica Bertolo – 27 Febbraio 2024

Elisabetta Aldrovandi Garante Regione Lombardia Assiv Donne InSicurezza

Relatrice alla tavola rotonda dall’elevato standing “Donne InSicurezza” organizzata da ASSIV a fiera Sicurezza a Milano, Elisabetta Aldrovandi, Garante per la tutela delle vittime di reato della Regione Lombardia, Osservatorio nazionale sostegno vittime.

Molti i motivi che hanno portato ASSIV ad organizzare un evento su un argomento così delicato come la violenza sulle donne.
“Innanzitutto – come ha sottolineato Maria Cristina Urbano, Presidente ASSIV, in apertura del dibattito – il nostro obiettivo è quello di portare l’attenzione e la riflessione su un tema così grave e attuale e, di conseguenza, analizzarne le possibili soluzioni sia a livello generale, che quelle specifiche che un settore come la Vigilanza Privata, complementare a quello della sicurezza pubblica e caratterizzato da tecnologie di altissimo livello, può contribuire a portare per risolvere una problematica che desta grande allarme sociale”.

La Garante, ai microfoni di S News, evidenzia: “Sicuramente il messaggio che oggi è stato lanciato e può essere lanciato è quello di una sinergia, di una collaborazione fattiva e concreta che può essere portata avanti nel tempo tra le istituzioni, i cittadini privati e le associazioni che si occupano del tema della violenza sulle donne. Si tratta di un tema trasversale che riguarda tutti, che non ha nessun genere di colore, di differenziazione, anche da un punto di vista di cultura o di reddito, di situazione sociale. Pertanto è un tema che deve interessare tutta la cittadinanza, anche coloro che pensano di esserne completamente estranei”.

Aldrovandi, nell’intervista che segue, passa quindi ad esaminare anche le possibili soluzioni, a partire dalla prevenzione, sulla quale particolarmente si sofferma.

Buona visione! 

S News

Governo: approvato Decreto Legge sul PNRR con disposizioni in materia di lavoro

Governo: approvato Dl sul PNRR con disposizioni in materia di lavoro

Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) (schema di Decreto legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, ha approvato un decreto legge relativo a disposizioni urgenti finalizzate a garantire l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. 

Lo schema di DL introduce disposizioni anche in materia di lavoro. In particolare vengono previste:

  • misure in materia di prevenzione e contrasto del lavoro irregolare; misure per il rafforzamento dell’attività di accertamento e contrasto delle violazioni in ambito contributivo; misure di potenziamento del personale ispettivo in materia di lavoro (Ispettorato Nazionale del Lavoro, Nucleo dei Carabinieri, INPS e INAIL) per i controlli relativi alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Intervenendo in materia di prevenzione e contrasto del lavoro irregolare, si introducono sia disposizioni di carattere preventivo-incentivante (ad esempio, subordinando l’erogazione di benefici normativi e contributivi all’assenza di violazioni della disciplina in materia di lavoro e legislazione sociale, nonché introducendo una premialità in favore di datori di lavoro che dimostrino comportamenti virtuosi nella gestione dei rapporti di lavoro) sia disposizioni di natura repressiva (sanzioni penali – in luogo delle sanzioni amministrative, frutto di una precedente depenalizzazione, per le ipotesi di somministrazione fraudolenta di lavoratori, utilizzazione illecita di lavoratori, somministrazione abusiva con sfruttamento di minori);
  • l’estensione del regime di solidarietà nell’obbligazione retributiva e contributiva, verifica di congruità del costo della manodopera negli appalti pubblici e privati;
  • un esonero dal versamento del 100 per cento dei contributi previdenziali ed assicurativi a carico del datore di lavoro domestico (che possieda un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) in corso di validità, non superiore a euro 6.000) nel limite massimo di importo di 3.000 euro su base annua, in caso di assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato di contratti di lavoro domestico con mansioni di assistente a soggetti anziani, con una età anagrafica di almeno ottanta anni, già titolari dell’indennità di accompagnamento;
  • un nuovo sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi (c.d. patente a crediti), obbligatoria per imprese e lavoratori autonomi che intendano operare nell’ambito di cantieri edili. 

Fonte: governo.it

Webinar Uni – Voce alle competenze: qualificazione e certificazione accreditata dei professionisti – 19 marzo 2024

UNI Webinar gratuito

“Voce alle competenze. La ricerca sulla qualificazione e la certificazione accreditata dei professionisti”

19 marzo 2024

Ore 16:00-17:30

La Legge 4/2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” ha istituito un impianto normativo basato sulla normazione tecnica UNI e ha dato ai professionisti l’opportunità di dimostrare la propria competenza, attraverso l’attestazione dell’associazione di appartenenza e la certificazione rilasciata da un organismo accreditato da Accredia. Ma quali sono i benefici della qualificazione e della certificazione delle persone? Che valore offre la certificazione accreditata a fronte di una norma tecnica? E quali elementi dell’impianto tecnico-normativo possono essere migliorati?

UNI ha posto il quesito direttamente ai professionisti coinvolti, nella ricerca demoscopica realizzata in collaborazione con l’Istituto per la Ricerca Sociale (IRS). I risultati del sondaggio e del focus group rivolti a specifiche categorie di figure professionali, saranno condivisi con i protagonisti dell’Infrastruttura per la Qualità il prossimo 19 marzo.

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Fondazione Studi Consulenti del Lavoro: Fringe benefit, le novità 2024

Fondazione Studi Consulenti del Lavoro: Fringe benefit, le novità 2024

Il documento offre un’analisi dei fringe benefit, ovvero quei “vantaggi” aggiuntivi erogati dai datori di lavoro ai dipendenti sotto forma di beni o servizi (retribuzione in natura) alla luce delle novità introdotte dal legislatore per l’anno fiscale 2024. Questi elementi, soprattutto nel corso degli ultimi anni, rappresentano un’importante componente del pacchetto retributivo complessivo, con implicazioni significative sia per il lavoratore che per l’azienda. L’analisi prende in considerazione la natura giuridica dei fringe benefit, la loro regolamentazione contrattuale e il trattamento fiscale e contributivo, con particolare attenzione alle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2024.

Si esaminano inoltre le condizioni di accesso alle nuove soglie di esenzione, gli adempimenti richiesti ai datori di lavoro e ai lavoratori, nonché le modalità di erogazione. Il documento si propone come strumento agile e informativo per la gestione ottimale dei fringe benefit nell’ambito del rapporto di lavoro, fornendo indicazioni pratiche e chiarimenti aggiornati alle ultime disposizioni legislative.

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Fonte: Fondazione Studi Consulenti del Lavoro