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La vigilanza privata presidio fondamentale contro i furti nelle aziende

Un episodio avvenuto nel territorio di Castellaneta conferma, ancora una volta, il ruolo strategico della vigilanza privata nella tutela delle imprese e delle attività produttive. Come riportato dal Nuovo Quotidiano di Puglia – edizione di Taranto del 14 gennaio 2026, un tentativo di furto ai danni di un’azienda agricola è stato sventato grazie al tempestivo intervento della vigilanza Metronotte vigilanza metronotte.

L’allarme è scattato in serata e ha consentito l’immediata attivazione della centrale operativa, che ha inviato sul posto una pattuglia radiomobile. L’arrivo rapido degli operatori e il coordinamento con le Forze dell’Ordine hanno impedito che l’intrusione si trasformasse in un furto vero e proprio, nonostante fossero già evidenti i segni di effrazione all’interno del deposito aziendale.

L’episodio evidenzia come la presenza di servizi di vigilanza privata organizzati, integrati con i sistemi di allarme e in costante raccordo con le autorità pubbliche, rappresenti un elemento decisivo per la sicurezza delle aziende, in particolare nei contesti agricoli e produttivi più esposti al rischio di furti di mezzi e materiali.

ASSIV ribadisce l’importanza di investire in prevenzione e sicurezza, valorizzando il contributo professionale degli operatori della vigilanza privata, che ogni giorno garantiscono un presidio fondamentale a tutela del patrimonio economico e produttivo del Paese.

Economia italiana tra fine 2025 e inizio 2026: crescita debole e nuove incertezze globali

Scenario macroeconomico, occupazione e commercio estero

Negli ultimi mesi del 2025 l’attenuazione delle tensioni commerciali internazionali e il taglio dei tassi di interesse hanno contribuito a ridurre l’incertezza e a sostenere la liquidità, limitando in parte le pressioni al ribasso sulla crescita dell’economia mondiale. Tuttavia, l’avvio del 2026 è stato segnato da nuovi focolai di instabilità, che rafforzano le previsioni di un rallentamento dell’attività economica globale nel corso dell’anno.

Italia: crescita contenuta e segnali di indebolimento

In Italia, nel terzo trimestre 2025, il PIL registra un incremento congiunturale contenuto (+0,1%). I dati ad alta frequenza più recenti indicano però, nel mese di ottobre, un indebolimento generalizzato dell’economia, dopo la ripresa osservata a settembre.

Il quadro complessivo evidenzia una crescita più debole rispetto alla media dell’area euro, con andamenti differenziati tra i settori produttivi, segnale di una fase economica ancora fragile.

Scambi commerciali: dinamica moderata

Tra agosto e ottobre 2025, la dinamica congiunturale degli scambi commerciali risulta complessivamente modesta, con una crescita dello 0,3% per l’export e dello 0,2% per l’import.

Nel periodo gennaio–ottobre 2025, su base tendenziale, le esportazioni aumentano del 3,4% e le importazioni del 3,7%, con risultati differenziati a livello settoriale, a conferma di una ripresa non uniforme.

Mercato del lavoro: flessione mensile, crescita su base annua

Nel mese di novembre 2025 l’occupazione diminuisce rispetto a ottobre, pur rimanendo in crescita su base annua. Il calo congiunturale interessa le donne e tutte le classi d’età, con l’eccezione delle 25-34enni.

Nel trimestre settembre–novembre, si osserva comunque un incremento medio dell’occupazione dello 0,3%, pari a 66 mila occupati in più, accompagnato da una riduzione delle persone in cerca di lavoro.

Inflazione e potere d’acquisto

A dicembre 2025, la crescita tendenziale dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) si attesta all’1,2%, un valore nettamente inferiore rispetto alla media dell’area euro (+2,0%).

Sulla base dei dati provvisori, nel 2025 l’inflazione è pari all’1,7% in Italia e al 2,1% nell’area euro. Nel terzo trimestre dell’anno risulta inoltre in aumento il potere d’acquisto delle famiglie, elemento che contribuisce a sostenere i consumi, pur in un contesto di crescita debole.

Focus – Il dinamismo del settore farmaceutico

In controtendenza rispetto al quadro generale, il settore farmaceutico in Italia evidenzia una fase di forte espansione, superando ampiamente la performance dell’intero comparto manifatturiero, sia in termini di produzione sia di scambi commerciali.

Tra gennaio e ottobre 2025, l’export di prodotti farmaceutici cresce in media del 33,7%, mentre l’import aumenta del 44,6%. Il peso del settore supera così il 10% dell’interscambio nazionale.

Gli Stati Uniti assumono un ruolo centrale, diventando il principale partner commerciale per le esportazioni farmaceutiche italiane. Rilevante anche la presenza di imprese multinazionali a controllo estero, che svolgono un ruolo chiave nel sostegno all’export del comparto.

Scarica la nota ISTAT

Dopo la pausa natalizia riparte Il Punto Podcast ASSIV: sicurezza, tecnologia e AI da Sicurezza 2025

Dopo la pausa natalizia, ASSIV riprende la propria rubrica dedicata a Il Punto Podcast ASSIV, con una nuova serie di episodi registrati durante Sicurezza 2025, il principale appuntamento fieristico italiano dedicato alla sicurezza, alla vigilanza privata e alle tecnologie per la protezione di persone e territori.

Ad aprire questa nuova stagione è una puntata dedicata a uno dei temi più attuali per il settore: l’evoluzione della videosorveglianza intelligente e delle bodycam con intelligenza artificiale integrata.

Ospite dell’episodio Valerio Rositani, co-founder di Blueguardian, con cui approfondiamo lo sviluppo di telecamere dotate di analisi AI in edge (in locale), capaci di:

  • rilevare incendi, aggressioni, vandalismi e furti
  • ridurre in modo significativo i falsi allarmi
  • segnalare eventi critici in tempo reale alle forze dell’ordine
  • dialogare tra loro sul territorio urbano, creando reti intelligenti di prevenzione

Al centro della conversazione anche il tema dei nuovi modelli di collaborazione tra tecnologia e istituti di vigilanza, sempre più chiamati a integrare soluzioni avanzate nei servizi di sicurezza urbana e privata, nel rispetto della privacy e del quadro normativo.

Nella seconda parte dell’episodio il focus si sposta sulle bodycam intelligenti: dalla sfida della miniaturizzazione e dei consumi energetici, fino alla crittografia dei dati e alla tutela delle informazioni raccolte. Un approfondimento che porta a una riflessione strategica su quello che sarà uno dei nodi centrali della sicurezza del futuro: l’equilibrio tra fattore umano e intelligenza artificiale, nelle control room e nei servizi di sicurezza evoluti.

🎙️ Un contenuto pensato per operatori della vigilanza privata, professionisti della sicurezza, amministrazioni, decision maker e per chi segue l’innovazione tecnologica applicata alla security.

Buona visione!

La sicurezza non è un privilegio, è un diritto (anche intorno alla stazione Termini) – Huffington Post

Un uomo massacrato di botte e ora in fin di vita. Un giovane rider aggredito mentre lavorava, cercava semplicemente di portare a termine una consegna. Due storie diverse, unite dallo stesso scenario e dalla stessa violenza cieca

Due aggressioni nel giro di un’ora, a pochi passi dalla stazione Termini. È difficile trovare altre parole se non “allarme”. Perché quanto accaduto non è solo cronaca nera: è il segno evidente di una situazione che sta sfuggendo di mano. Un uomo massacrato di botte e ora in fin di vita. Un giovane rider aggredito mentre lavorava, cercava semplicemente di portare a termine una consegna. Due storie diverse, unite dallo stesso scenario e dalla stessa violenza cieca. Una violenza che colpisce persone qualunque, nel cuore di Roma, in una zona che ogni giorno dovrebbe garantire passaggio sicuro a migliaia di cittadini, lavoratori e turisti.

Episodi che non possono essere archiviati come “fatti isolati”.

A entrambi i feriti, e alle loro famiglie, va la piena solidarietà mia personale e dell’associazione che rappresento. Nessuno dovrebbe trovarsi in un letto d’ospedale, lottando per la vita, solo per essere passato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Nessuno dovrebbe uscire di casa per lavorare con la paura di non farvi ritorno. Quanto accaduto riporta al centro una questione che troppo spesso viene affrontata solo dopo tragedie simili: la sicurezza nelle città, soprattutto nelle aree più esposte come le stazioni ferroviarie e le periferie urbane. Termini non è una zona marginale, è un nodo fondamentale del Paese. Eppure, da tempo, è percepita come un luogo insicuro, soprattutto nelle ore serali e notturne.

È evidente che i livelli di sicurezza vanno rafforzati, e in modo strutturale. Non bastano interventi episodici o operazioni spot. Serve una presenza costante, visibile, capace di prevenire prima ancora che reprimere. Le forze dell’ordine fanno il possibile, spesso con risorse limitate e sotto pressione, ma non possono essere lasciate sole.

In questo quadro, la vigilanza privata può rappresentare un supporto concreto e utile. Il controllo capillare del territorio, il presidio fisso di aree sensibili, la capacità di segnalare tempestivamente situazioni di rischio sono strumenti che possono contribuire a rendere più sicuri luoghi come stazioni, snodi di trasporto e quartieri complessi. Non una sostituzione dello Stato, ma un’integrazione necessaria in un sistema di sicurezza moderno ed efficace con una visione precisa che rispetti le regole fondamentali di ogni servizio: rilevazione delle necessità, progettazione, validazione, erogazione, monitoraggio e miglioramenti. Nessuna decisione estemporanea dettata dall’emergenza, ma piani ben calibrati.

La violenza di Termini è un campanello d’allarme che non può essere ignorato né minimizzato. Continuare a farlo significherebbe accettare l’idea che certe zone siano destinate al degrado e all’insicurezza. E questo non è accettabile.

La sicurezza non è un privilegio, è un diritto. Difenderla significa proteggere la vita quotidiana delle persone comuni, quelle che oggi chiedono solo una cosa semplice: non avere paura.

Leggi l’articolo sull’Huffington Post

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