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Convertito in Legge il Decreto Milleproroghe: le disposizioni in materia di lavoro

Convertito in Legge il Decreto Milleproroghe: le disposizioni in materia di lavoro

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 24 febbraio 2023, n. 14, di “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi. Proroga di termini per l’esercizio di deleghe legislative”, il c.d. Decreto Milleproroghe.

Di seguito, le principali novità sui termini in materie di competenza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali:

  • i termini per l’adozione delle disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi attuativi della legge 8 agosto 2019, n. 86, recante Deleghe al Governo e altre disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive nonché di semplificazione, sono prorogati di due mesi, decorrenti dalla data di rispettiva scadenza, limitatamente ai decreti legislativi per i quali i medesimi termini non sono scaduti alla data di entrata in vigore della legge di conversione. Inoltre, l’entrata in vigore delle previsioni di cui al Decreto Legislativo n. 23/2021 di riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo è prorogata al 1° luglio 2023;
  • prorogato al 15 marzo 2024 il termine per l’adozione di uno o più decreti legislativi per la revisione e il riordino delle disposizioni vigenti in materia di disabilità ai sensi della legge 22 dicembre 2021, n. 227;
  • prorogati a 24 mesi (in sostituzione dei nove previsti originariamente dalla legge delega), i termini per l’attuazione delle Deleghe al Governo per il riordino delle disposizioni di legge in materia di spettacolo e per il riordino e la revisione degli strumenti di sostegno in favore dei lavoratori del settore nonché per il riconoscimento di nuove tutele in materia di contratti di lavoro e di equo compenso per i lavoratori autonomi;
  • prorogati a 24 mesi (in sostituzione dei dodici previsti originariamente dalla legge delega), i termini per l’attuazione delle Deleghe al Governo per il sostegno e la valorizzazione della famiglia;
  • prorogata al 30 giugno 2025 la possibilità che la durata complessiva del contratto di somministrazione con lo stesso lavoratore superi i ventiquattro mesi, ferma la condizione che l’agenzia di lavoro abbia comunicato all’utilizzatore l’esistenza del rapporto di lavoro a tempo indeterminato con il lavoratore;
  • prorogata al 30 giugno 2023 la possibilità per i c.d. lavoratori fragili di svolgere la prestazione in smart working, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione compresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi di lavoro vigenti, senza alcuna decurtazione della retribuzione in godimento;
  • prorogato al 30 giugno 2023 il diritto per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, di svolgere la prestazione di lavoro in smart working anche in assenza degli accordi individuali, fermo restando il rispetto degli obblighi informativi previsti dagli articoli da 18 a 23 della legge n. 81/2017, e a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione;
  • prorogata a tutto il 2023 l’operatività del Fondo Nuove Competenze;
  • prorogata al 31 dicembre 2023 la possibilità per gli Enti del Terzo Settore di adeguarsi alle norme inderogabili della disciplina di riforma del Codice del Terzo Settore;
  • prorogata fino al 2026 l’estensione a sette anni della possibilità di concordare piani di esodo anticipato a carico dell’azienda di lavoratori distanti sette anni dall’età pensionabile (c.d. isopensione).

Per maggiori dettagli, consulta la Legge 24 febbraio 2023, n. 14.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Intelligence, presentazione della Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza 2022

Intelligence, presentazione della Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza

Si è tenuta a Palazzo Dante, sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la presentazione pubblica della “Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza”, curata dal Comparto Intelligence e relativa all’anno 2022.

Alla presentazione sono intervenuti il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alfredo Mantovano, il Presidente del COPASIR Lorenzo Guerini, il Direttore Generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), Elisabetta Belloni, il Direttore dell’Agenzia Informazioni e Sicurezza esterna (AISE) Giovanni Caravelli e il Direttore dell’Agenzia Informazione e Sicurezza interna (AISI) Mario Parente.

Scarica la Relazione sulla politica di informazione per la sicurezza 2022

Fonte: governo.it

Videosorveglianza e sicurezza nel salernitano: 77 i progetti approvati in prefettura

Videosorveglianza e sicurezza nel salernitano: 77 i progetti approvati in prefettura

Apprezzamento del prefetto per le proposte progettuali che rispondono alle peculiarità dei territori

Potenziare prevenzione e repressione dei reati nelle zone più a rischio criminalità; controllare in modo capillare le principali strade della provincia monitorando vie di accesso e punti ritenuti “sensibili”; contrastare degrado e forme diffuse di illegalità. Questo l’obiettivo dei progetti per l’implementazione e il potenziamento della videosorveglianza presentati da 75 comuni e due unioni di comuni della provincia di Salerno approvati il 24 febbraio scorso in prefettura dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (Cposp), dopo la stipula – nei giorni precedenti – da parte del prefetto e degli amministratori locali dei relativi patti per l’attuazione della sicurezza urbana.

I progetti approvati, che concorrono al finanziamento da parte del ministero dell’Interno a valere sui 36 milioni complessivamente stanziati allo scopo per il 2023, sono il risultato di un complesso percorso lungo tutte le fasi del quale la prefettura ha affiancato i comuni proponenti, aiutando le amministrazioni locali a orientare le loro proposte in base alle rispettive caratteristiche che delineano, in un territorio provinciale vasto come quello di Salerno, con 158 comuni, delle “macro-aree territoriali” omogenee.

In quest’ottica il prefetto Francesco Russo, presiedendo la riunione del Cposp, ha espresso apprezzamento per la visione ampia che emerge dalle progettualità, basate sulle peculiarità dei territori, e finalizzate a innalzare ulteriormente gli standard di sicurezza urbana anche per favorire l’economia e lo sviluppo delle comunità nel loro complesso.

Fonte: Ministero dell’Interno

Catania, 26 progetti dei comuni per sistemi di videocontrollo delle città

Catania, 26 progetti dei comuni per sistemi di videocontrollo delle città

Valutati positivamente dalla prefettura, ora la graduatoria del Viminale

Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, nella riunione del 24 febbraio presso la prefettura di Catania, ha approvato le proposte presentate da ventisei comuni della provincia che hanno chiesto di accedere ai finanziamenti per l’installazione di sistemi di videosorveglianza nei rispettivi territori.

I comuni interessati sono Aci Bonaccorsi, Aci Sant’Antonio, Adrano, Giarre, Grammichele, Linguaglossa, Maletto, Maniace, Mascalucia, Mineo, Mirabella Imbaccari, Nicolosi, Paternò, Raddusa, Ragalna, Ramacca, Randazzo, San Cono, San Gregorio di Catania, San Pietro Clarenza, Santa Venerina, Trecastagni, Tremestieri Etneo, Viagrande, Vizzini e Zafferana Etnea.

Le proposte progettuali sono state condivise con i responsabili provinciali delle Forze di polizia e ritenute conformi alle vigenti direttive tecniche dalla Zona Telecomunicazioni della PS competente sul territorio, il cui dirigente ha partecipato alla riunione del comitato.

I progetti approvati, finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria in ambito urbano, saranno valutati da un organismo costituito presso il Dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, che elaborerà la graduatoria relativa.

Fonte: Ministero dell’Interno