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ICMQ: I criteri vincenti nella predisposizione dell’offerta economicamente più vantaggiosa Come redigere un’offerta vincente in un appalto – 29/10/2025 dalle ore 9.00 alle ore 18.00 

ICMQ organizza il corso di formazione

Il Corso offre ai partecipanti la formazione per completare e predisporre un’offerta vincente per un appalto di servizi e/o lavori aggiudicato tramite l’offerta economicamente più vantaggiosa.

Si terrà in modalità online sincrona il 29 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 18.00 .

Il corso vuole guidare i partecipanti nel destreggiarsi tra le clausole, richieste e documentazioni necessarie al corretto inoltro di un’offerta completa e vincente.

Il Corso offre ai partecipanti la formazione per completare e predisporre un’offerta vincente per un appalto di servizi e/o lavori aggiudicato tramite il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Il corso intende guidare i partecipanti nel destreggiarsi tra le clausole, richieste e documentazioni necessarie al corretto inoltro di un’offerta completa e vincente.

Saranno affrontate le previsioni in materia di offerta economicamente più vantaggiosa di cui al Codice dei Contratti Pubblici, D.lgs. 36/2023, che delinea i possibili criteri e le metodologie di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per appalti di servizi di progettazione e DL, nonché per appalti di progettazione e/o costruzione e per appalti di servizi ispettivi.

La predisposizione di una completa ed esaustiva relazione metodologica, detta anche Piano di Gestione Qualità, coerente con le prescrizioni richieste dalla Stazione Appaltante, potrà esprimere in modo opportuno nell’offerta CHI, COSA, DOVE, QUANDO, PERCHE’, COME e QUANTO (trattasi dunque, di un’offerta gestita con le metodologie di Project Management).

Verrà studiata l’offerta con le succitate metodologie e tecniche di Project Management; Agli elementi qualitativi, sono attribuiti il massimo punteggio; Il D.lgs 36/2023 non prevede più un punteggio nell’offerta economica con il limite del 30%. Prevede comunque un equilibrio tra i punteggi dell’offerta tecnica e dell’offerta economica.

Da parte del relatore, sarà illustrata anche la richiesta sempre più frequente di offerte con il “criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”, che dovrà ormai comprendere la metodologia BIM e le fondamentali interazioni tra BIM – Project Management e Life Cycle Costing.

A tal riguardo, infatti, sempre più spesso, molte Stazioni Appaltanti pubbliche in relazione ad appalti di progettazione, costruzione e di servizi attinenti all’ingegneria e l’architettura, vengono evidenziati tra gli elementi di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa “professionalità e adeguatezza dell’offerta” e “caratteristiche metodologica dell’offerta” da esplicitarsi tutte tramite la relazione metodologica (o Piano di Qualità). Non esiste più il riferimento di legge, se pure come esempio, dei criteri di riferimento per l’offerta economicamente più vantaggiosa.

Per la progettazione, non c’è più la progettazione definitiva, e quella esecutiva è a cura dell’impresa. In gara lo studio di fattibilità tecnico economico.

La frequenza del corso conferisce 8 crediti formativi per il mantenimento della certificazione Project Manager secondo la norma UNI 11648.

Info e iscrizioni disponibili a questo link.

ASSIV a Sicurezza 2025

di Maria Cristina Urbano – 3 Ottobre 2025

Maria Cristina Urbano - Presidente ASSIV

Fiera Milano-Rho dal 19 al 21 novembre 2025 tornerà ad ospitare Sicurezza, la fiera che ogni due anni richiama aziende, professionisti, istituzioni e cittadini attorno a un tema sempre più centrale: la protezione delle persone, delle infrastrutture e delle informazioni. Per chi lavora in questo mondo, è un evento fondamentale: un’occasione per fare il punto, guardarsi intorno e capire dove sta andando il settore.

Tra le realtà presenti, anche in questa edizione ASSIV intende giocare un ruolo da protagonista: ci presenteremo al pubblico con uno spazio condiviso insieme ad ANIE Sicurezza, ma con una novità che promette di cambiare il modo di vivere la fiera. Al centro dello stand, infatti, ci sarà un punto podcast: un luogo in cui non si terranno convegni e tavole rotonde tradizionali, né presentazioni e relazioni fatte da un relatore ad un pubblico passivo. Sarà invece uno strumento per facilitare conversazioni vive, registrate e pensate per arrivare sia a chi sarà fisicamente in fiera sia a chi vorrà ascoltarle in un secondo momento.

L’idea è semplice ma potente: trasformare lo stand in un laboratorio di idee, dove professionisti e operatori potranno raccontare esperienze, confrontarsi sulle sfide quotidiane e dare voce alle tante facce di un settore in continua trasformazione. Si parlerà di tecnologie emergenti, di formazione come chiave per costruire competenze solide, di sinergie tra pubblico e privato, ma anche di come l’innovazione sta cambiando il modo stesso di intendere la sicurezza. E, perché no, di come vengono percepite tali trasformazioni da chi è chiamato a gestirle ed implementarle e da chi ne usufruisce.

Ma non è tutto qui. Accanto al podcast, che rappresenta una sfida ad attivare un canale di confronto bidirezionale, ASSIV sarà impegnata anche in altre iniziative di rilievo. Una di queste è il convegno organizzato insieme ad ANIE Sicurezza e dedicato a due normative che segneranno il futuro prossimo della sicurezza europea: la Direttiva NIS2 e la Direttiva CER. Si tratta di un appuntamento ospitato all’interno della Cyber&Security Arena 2025, pensato per approfondire contenuti che vanno ben oltre la teoria: perché queste direttive avranno un impatto diretto significativo sull’operatività quotidiana di imprese e istituzioni. Il rafforzamento della cybersecurity europea passa anche attraverso la protezione informatica, fisica e operativa delle infrastrutture critiche e la resilienza del settore privato e conoscere come tale normativa va ad integrarsi con le vigenti normative in materia, ad esempio, dl GDPR e Regolamento DORA, costituisce uno degli obiettivi dell’incontro. 

L’Unione Europea e le Direttive NIS2 e CER 

Negli ultimi anni l’Unione Europea ha preso definitivamente atto del fatto che le minacce alla sicurezza non conoscono confini netti e possono rispondere a logiche di conflitto ibrido, ricorrendo spesso a strumenti diversi, seppur complementari, nel raggiungere il loro obiettivo: pertanto, un attacco cyber può mettere in ginocchio un ospedale tanto quanto un guasto fisico può compromettere la resilienza di un’intera rete informatica. Da qui nasce l’esigenza di rafforzare il quadro normativo affinché le infrastrutture critiche sappiano valutare correttamente tutte le tipologie di rischio e di minaccia e sappiano sviluppare e aggiornare misure atte a garantire la continuità operativa.

La Direttiva NIS2 amplia gli obblighi già introdotti con la NIS del 2016, estendendo il campo d’azione a un numero più ampio di settori e imponendo standards più severi in materia di gestione del rischio, sicurezza delle reti e notifica degli incidenti. Energia, trasporti, sanità, infrastrutture digitali, pubbliche amministrazioni: tutti questi ambiti sono ora chiamati ad alzare l’asticella della protezione.

La Direttiva CER (Critical Entities Resilience) si concentra invece sulle minacce fisiche e naturali che possono colpire le infrastrutture critiche. Ogni Stato membro dovrà identificare i propri operatori critici e garantire che siano pronti a fronteggiare scenari complessi, con piani di continuità operativa che non lascino spazio all’improvvisazione.

La vera novità è che queste due direttive non vivono in compartimenti stagni: insieme segnano il superamento della distinzione rigida tra sicurezza informatica e sicurezza fisica. La parola d’ordine è integrazione.

La valenza delle due Direttive europee per le imprese ASSIV 

Per le imprese associate ad ASSIV tutto questo significa nuove responsabilità ma anche nuove possibilità. La vigilanza privata, infatti, non si limita più a garantire la sorveglianza tradizionale: oggi è parte integrante del sistema sicurezza che tutela le infrastrutture critiche, anche  immateriali, e collabora con le istituzioni per garantire resilienza al Paese.

Le direttive europee porteranno con sé:

  • nuovi standards organizzativi e tecnologici, che richiederanno aggiornamenti costanti e formazione mirata;
  • una maggiore contaminazione con il mondo della cybersecurity, perché i rischi saranno sempre più ibridi;
  • un rafforzamento della collaborazione pubblico-privato, indispensabile per affrontare scenari in cui nessun attore può farcela da solo.

ASSIV si propone come facilitatore di questo percorso, mettendo a disposizione competenze, occasioni di confronto e canali di rappresentanza per accompagnare le imprese in questa fase di transizione.

Sbaglia, e di grosso, chi semplicisticamente pensa che la sicurezza sia un tema “di nicchia”, e dovrebbe valutare quanto accaduto negli ultimi anni: la pandemia, i conflitti internazionali, le tensioni economiche tra Paesi, l’aumento esponenziale degli attacchi cyber. Oggi la protezione delle infrastrutture non è solo una questione tecnica: è una condizione necessaria per la stabilità economica e sociale, anzi per la sopravvivenza stessa della nostra società post-industriale.

I Talks ASSIV a Sicurezza con S News 

Ma non è finita qui: durante i tre giorni di fiera sono in programma anche tre talks tematici, condotti da Monica Bertolo di S News, che toccheranno i temi più caldi e innovativi per il comparto. Saranno momenti più dinamici, con dibattiti vivaci, interventi di esperti e voci dal campo, per favorire uno scambio aperto, senza filtri, caratterizzato da concretezza e competenza.

Il settore della vigilanza privata sta cambiando pelle: accanto alle competenze tradizionali si affermano tecnologie come la videosorveglianza intelligente, i sistemi IoT per il monitoraggio in tempo reale, le piattaforme digitali per la gestione delle emergenze. È una trasformazione che richiede nuove figure professionali e un approccio sempre più multidisciplinare.
Ecco perché la presenza di ASSIV a Sicurezza 2025 non sarà solo un’occasione di visibilità, ma un vero e proprio banco di prova. Il punto podcast, i convegni e i talks rappresentano la volontà di proseguire sulla via di un dialogo continuo, inclusivo, capace di connettere operatori, istituzioni e cittadini.

Le sfide poste dalle direttive NIS2 e CER non sono facili: richiederanno investimenti, competenze e un cambio di mentalità. Ma è proprio da qui che passa il futuro della sicurezza europea. E ASSIV ha scelto di esserci, con spirito propositivo, per contribuire a costruire un sistema più integrato, resiliente e in grado di sostenere il Paese a far fronte all’urto delle trasformazioni globali.

Certificazione Servizi Ausiliari Talk ASSIV
Uno dei talk shows ASSIV con S News a Sicurezza 2023

Leggi l’articolo su S News

Ospedali sicuri: serve più vigilanza privata

Un episodio di violenza ha scosso l’ospedale “Perrino” di Brindisi. Un uomo, recatosi al Pronto Soccorso insieme alla moglie, avrebbe aggredito la donna davanti a medici e pazienti, trasformando un luogo di cura in uno scenario di paura.

Si tratta di un fatto che non può essere derubricato a semplice episodio isolato. Le cronache raccontano di un crescendo di situazioni critiche all’interno delle strutture sanitarie: di fronte a questa escalation, diventa sempre più evidente l’urgenza di potenziare la vigilanza privata negli ospedali. Non solo come presenza simbolica, ma come presidio costante, in grado di agire tempestivamente e dissuadere chiunque pensi di trasformare un luogo di cura in un terreno di conflitto.

Gli operatori sanitari hanno il diritto di lavorare in sicurezza, e i cittadini quello di ricevere assistenza in un ambiente protetto. A Brindisi, come in molte altre città italiane, l’esperienza dimostra che la semplice chiamata alle forze dell’ordine non basta: servono presidi strutturali, continui e visibili.

La richiesta che si alza dal territorio è chiara: rafforzare la sicurezza sanitaria con più guardie giurate, meglio distribuite, preparate a gestire tensioni e a garantire un supporto immediato. Un investimento che non riguarda solo la tutela delle persone, ma la fiducia stessa nella sanità pubblica, che deve restare un luogo di cura, e mai trasformarsi in un teatro di violenza.

Fonte: Brindisi Report

Inflazione stabile a settembre 2025: i dati ISTAT sui prezzi al consumo

Le stime preliminari ISTAT sui prezzi al consumo

Secondo le stime preliminari, nel mese di settembre 2025 l’inflazione si mantiene stabile su base annua, pur in presenza di dinamiche differenziate tra le principali componenti di spesa. È quanto emerge dai dati diffusi da ISTAT.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una flessione congiunturale dello 0,2% e una crescita tendenziale dell’1,6%, in linea con il mese precedente.

Andamento dei principali aggregati di spesa

La stabilità del tasso d’inflazione è il risultato di andamenti opposti tra le diverse componenti:

  • Alimentari non lavorati in rallentamento (+4,8% da +5,6%);
  • Alimentari lavorati in accelerazione (+3,0% da +2,7%);
  • Energetici regolamentati in forte crescita (+14,0% da +12,9%);
  • Energetici non regolamentati in ripresa, pur restando in territorio negativo (-5,2% da -6,3%).

Nel complesso, i prezzi degli alimentari rallentano, mentre quelli dell’energia tornano a esercitare una pressione al rialzo.

Inflazione di fondo e differenziale beni-servizi

A settembre l’inflazione di fondo, calcolata al netto degli energetici e degli alimentari freschi, resta invariata al +2,1%. Rallenta invece l’inflazione al netto dei soli beni energetici (da +2,3% a +2,1%).

La crescita dei prezzi dei beni accelera lievemente (+0,7%), mentre quella dei servizi si attenua (+2,6%). Di conseguenza, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si riduce, scendendo a +1,9 punti percentuali.

Carrello della spesa e prezzi più frequenti

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona mostrano una decelerazione (+3,2% da +3,4%), mentre accelerano quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (+2,7% da +2,3%).

La diminuzione congiunturale dell’indice generale è legata soprattutto al calo dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (-3,3%), solo in parte compensato dall’aumento degli alimentari non lavorati.

Inflazione acquisita e indice armonizzato

L’inflazione acquisita per il 2025 si attesta al +1,7% per l’indice generale e al +2,0% per la componente di fondo.

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra una crescita dell’1,8% su base annua, influenzata dalla fine dei saldi estivi, non considerata dal NIC.

Il quadro di sintesi

A settembre 2025 l’inflazione resta ferma al +1,6%, confermando un quadro di moderata stabilità, caratterizzato da un rallentamento dei prezzi alimentari e da una nuova spinta dei costi energetici, elementi che continuano a incidere sui bilanci delle famiglie e sui costi operativi delle imprese.

Qui la nota ISTAT