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Decreto trasparenza e lavoro: le prime indicazioni del Garante della Privacy

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Decreto trasparenza e lavoro: le prime indicazioni del Garante della Privacy

Al via il tavolo di confronto con Ministero e Ispettorato Nazionale del Lavoro

Maggiori controlli e rigorose garanzie per l’utilizzo di sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzato nel rapporto di lavoro, pubblico e privato. Conciliare il rispetto del Gdpr con il Decreto Trasparenza. Supportare i datori di lavoro nella corretta applicazione della nuova normativa.

Queste le prime indicazioni, fornite dal Garante per la privacy nella comunicazione inviata al Ministero del Lavoro e all’Ispettorato Nazionale del Lavoro in risposta ai numerosi quesiti ricevuti
da Pa e imprese.

Nella nota, il Garante ha inoltre manifestato la propria disponibilità ad avviare un tavolo di confronto volto a definire una corretta interpretazione delle norme introdotte dal cosiddetto Decreto Trasparenza.

Il decreto, che si applica ai contratti di tipo subordinato e ad altre forme di lavoro, ha introdotto, tra l’altro, l’obbligo per il datore di lavoro di informare adeguatamente i lavoratori nel caso utilizzi sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzati ai fini della assunzione o del conferimento dell’incarico, o per altre attività collegate al rapporto di lavoro e alla sua gestione.

I dipendenti, ad esempio, dovranno poter conoscere i parametri principali utilizzati per programmare o addestrare i sistemi automatizzati, inclusi i meccanismi di valutazione delle prestazioni nonché la robustezza e la cybersicurezza dei sistemi. Tali obblighi informativi, ha chiarito il Garante, non sostituiscono quelli già previsti dal Gdpr.

L’Autorità ha anche ricordato che l’introduzione delle nuove garanzie non modifica le tutele già previste dal Regolamento UE per la protezione dei dati personali e dallo Statuto dei lavoratori. L’adozione di sistemi di monitoraggio nel contesto lavorativo deve quindi sempre essere oggetto di una preliminare verifica, da parte del datore di lavoro, delle condizioni di liceità stabilite dalla disciplina in materia di controlli a distanza, nonché di una valutazione dei rischi per verificarne l’impatto sui diritti e sulle libertà degli interessati.

Riguardo infine a sistemi particolarmente invasivi, come gli strumenti di machine learning, di rating e ranking, il Garante ha sottolineato che il loro impiego pone criticità in termini di proporzionalità e rischia di porsi in contrasto con i principi di protezione dei dati e con le norme nazionali di settore a tutela della libertà, della dignità e della sfera privata del lavoratore.

Fonte: Newsletter Garante della Privacy del 24 gennaio 2023

Tavoli, strategie e proposte: si torna a parlare di sicurezza sul lavoro

Tavoli, strategie e proposte: si torna a parlare di sicurezza sul lavoro

di Tiziano Menduto (Punto Sicuro)

Le indicazioni relative al tavolo sulla sicurezza sul lavoro che si è tenuto alla presenza di quattro ministri il 12 gennaio 2023. I comunicati stampa, i pareri sindacali e le proposte per migliorare la prevenzione.

Fonte: Punto Sicuro

Inps:  Esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore

Inps:  Esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore

Per i rapporti di lavoro dipendente, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, limitatamente ai periodi di paga dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, previsto dall’articolo 1, comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, è riconosciuto – con i medesimi criteri e modalità – nella misura di 2 punti percentuali, a condizione che la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 2.692 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima. Laddove la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non ecceda l’importo mensile di 1.923 euro, maggiorato, per la competenza del mese di dicembre, del rateo di tredicesima, l’esonero è incrementato di un ulteriore punto percentuale. Con la presente circolare, condivisa con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, l’Istituto fornisce le indicazioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi alla predetta misura di esonero contributivo.

Circolare 24 gennaio 2023, n. 7: Articolo 1, comma 281, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025”. Proroga e aumento, per l’anno 2023, dell’esonero di cui all’articolo 1, comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234. Istruzioni operative e contabili. Variazioni al piano dei conti

Fonte: INPS

Vicenza, le iniziative per la sicurezza della città

Vicenza, le iniziative per la sicurezza della città

Confronto tra prefetto, sindaco e Forze di polizia per il rinnovo del protocollo “Patto per Vincenza Sicura”

Sono in corso, a Vicenza, le attività per definire la cornice all’interno della quale verranno poi sviluppate le future sinergie per prevenire e contrastare l’illegalità, e migliorare al contempo la percezione di sicurezza dei cittadini. 

Questo l’obiettivo dell’incontro tra il prefetto, Salvatore Caccamo, il sindaco, Francesco Rucco, e i vertici provinciali delle Forze di polizia che ha il fine di rinnovare il protocollo già efficacemente utilizzato sul territorio “Patto per Vicenza sicura”. 

Sul tavolo, oltre alle nuove modalità di impiego della polizia locale e all’organizzazione di corsi formativi, la possibilità di attuare una “sicurezza partecipata” attraverso la creazione di una rete di videosorveglianza condivisa con alcune componenti territoriali – come istituti di vigilanza e le associazioni di categoria – che consenta agli impianti degli esercizi commerciali di collegarsi in tempo reale con le sale operative delle Forze dell’ordine.

Al fine di ampliare la partecipazione nel sistema “sicurezza”, si è inoltre discusso dei profili riguardanti una possibile collaborazione con associazioni di volontariato, enti del terzo settore, parrocchie e l’Ufficio scolastico provinciale per implementare ulteriormente anche il progetto “Scuole Sicure”, nell’ottica della prevenzione dei comportamenti illeciti che si registrano spesso nei pressi degli istituti scolastici.

Non è mancato, infine, un confronto su ulteriori tematiche in materia di tutela del territorio, quali il progetto di riqualificazione della zona di Campo Marzio, il ricorso da parte del sindaco ai divieti di accesso ad alcune aree della città e le iniziative volte a prevenire e fronteggiare i casi di c.d. ” mala movida “.

«Vorrei costruire – ha commentato il prefetto al termine dell’incontro – l’impalcatura per un Patto per la sicurezza ad ampio respiro, fondato non esclusivamente sull’interlocuzione tra le Forze di polizia e l’amministrazione comunale, ma anche sul coinvolgimento delle tante componenti che rivestono un ruolo attivo sul territorio, al fine di costruire una vera e propria rete istituzionale a livello cittadino che faccia fronte comune per la gestione e l’ottimizzazione della sicurezza urbana».

Fonte: Ministero dell’Interno