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Ispettorato: l’uso della formazione in modalità sincrona per gli apprendisti

Ispettorato: l’uso della formazione in modalità sincrona per gli apprendisti

di Tiziano Menduto

Le indicazioni fornite dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro sull’ammissibilità della formazione a distanza in modalità sincrona per l’erogazione della formazione di base e trasversale per gli apprendisti.

Prevenzione di fenomeni di criminalità finanziaria connessi al COVID-19 e al PNRR

Prevenzione di fenomeni di criminalità finanziaria connessi al COVID-19 e al PNRR

Lo scorso 11 aprile la UIF ha pubblicato una nuova Comunicazione, che integra le precedenti del 16 aprile 2020 e dell’11 febbraio 2021, per richiamare l’attenzione su ulteriori elementi di rischio connessi all’epidemia da COVID-19, alla luce dell’analisi finanziaria delle segnalazioni di operazioni sospette, degli scambi informativi con controparti estere e dell’evoluzione della normativa. Vengono in particolare forniti aggiornamenti e specificazioni sui rischi relativi alle cessioni di crediti fiscali.

Nel contempo l’Unità ha ritenuto opportuno volgere l’attenzione al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (c.d. PNRR) in funzione dell’attivazione dei presidi antiriciclaggio per concorrere a prevenire possibili distorsioni nell’utilizzo delle risorse pubbliche, a discapito dell’integrità dell’economia legale. In tale ambito, sono riportate indicazioni funzionali a valorizzare il sistema antiriciclaggio in particolare nel comparto pubblico in ragione del ruolo di primo piano che questo ha nella delicata fase di attuazione del PNRR.

Comunicazione UIF dell’11 aprile 2022 

Fonte: Banca d’Italia

Istat: Nota mensile sull’andamento dell’economia italiana (marzo 2022)

Istat: Nota mensile sull’andamento dell’economia italiana (marzo 2022)

Alla crisi sanitaria in attenuazione si è sovrapposto il conflitto tra Russia e Ucraina che ha aumentato l’incertezza e accentuato fortemente le tensioni nei mercati delle materie prime.

In Italia, a febbraio, la produzione industriale ha segnato un deciso rimbalzo congiunturale. Ipotizzando per marzo un livello dell’attività economica uguale a quello di febbraio, nel primo trimestre 2022 la produzione industriale si sarebbe ridotta dello 0,9%.

I segnali provenienti dal mercato del lavoro, a febbraio, sono rimasti positivi con un aumento dell’occupazione e una flessione della disoccupazione e dell’inattività. Tuttavia, le attese delle imprese sull’andamento dell’occupazione iniziano a presentare segnali meno favorevoli.

A marzo, è proseguita la fase di aumento dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo IPCA (+7,0% in termini tendenziali) ma il differenziale inflazionistico con l’area euro è tornato negativo come effetto dell’ampliamento del gap relativo ai beni industriali non energetici e ai servizi.

L’impatto della guerra sull’economia italiana rimane di difficile misurazione e si innesta all’interno di una fase del ciclo caratterizzata da una crescita di alcuni settori economici, degli investimenti e del mercato del lavoro. Nonostante l’accelerazione dell’inflazione, l’attuale tasso di investimento, tornato ai livelli del 2008, e l’ancora elevata propensione al risparmio potrebbero rappresentare punti di forza per lo sviluppo dell’economia nei prossimi mesi.

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Fonte: Istat

Istat: La produzione industriale italiana a febbraio 2022

Istat: La produzione industriale italiana a febbraio 2022

A febbraio 2022 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti del 4,0% rispetto a gennaio. Nella media del trimestre dicembre-febbraio il livello della produzione diminuisce dello 0,9% rispetto al trimestre precedente.

L’indice destagionalizzato mensile mostra aumenti congiunturali in tutti i raggruppamenti principali di industrie: variazioni positive caratterizzano, infatti, i beni di consumo (+5,2%), i beni intermedi (+3,5%), i beni strumentali (+2,7%) e, in misura inferiore, l’energia (+0,9%).

Corretto per gli effetti di calendario, a febbraio 2022 l’indice complessivo aumenta in termini tendenziali del 3,3% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 come a febbraio 2021). Incrementi rilevanti caratterizzano i beni di consumo (+5,8%), l’energia (+4,5%) e i beni strumentali (+2,8%); più contenuta è la crescita per i beni intermedi (+1,6%).

I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali maggiori sono la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+16,8%), le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+11,7%) e la fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (+8,3%). Flessioni tendenziali si registrano nelle attività estrattive (-15,0%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-3,8%) e nella fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (-2,9%).

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Fonte: Istat