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Il New Deal della Sicurezza. Mercoledi 24 novembre 2021. Sicurezza 2021

Il New Deal della Sicurezza. Mercoledì 24 novembre 2021.

Mercoledì 24 novembre ore 14.30 – 16.00  Sala Mercurio (pad. 7)

Organizzato da SECURINDEX

Sicurezza 2021 coincide con un momento molto importante per il piccolo, grande mondo della sicurezza. In un periodo in cui la vita normale sta ripartendo e ognuno sta cercando di interpretare i segnali ed i riferimenti della “nuova normalità”, la filiera sta scoprendo di aver avuto la fortuna (e le capacità) di attraversare indenne la crisi potendo anzi dimostrare di essere determinante per il funzionamento della collettività e dei sistemi produttivi in ogni declinazione.

Oggi è più diffusa l’idea che la sicurezza non sia più un “costo a perdere” ma un capitale di competenze e di capacità da usare e valorizzare a vantaggio di tutti

Ora è giunto il momento d portare a sistema questo capitale attraverso un nuovo patto tra gli operatori della filiera e lo Stato con le istituzioni di riferimento, una sorta di “New Deal” per cui non serve un nuovo Roosevelt ma la consapevolezza e l’impegno delle parti interessate a valorizzare le professionalità emerse per sfruttarne al meglio le potenzialità sia in condizioni di quiete che di crisi.
I security manager chiedono da tempo di essere accreditati presso le istituzioni come interlocutori di riferimento per la sicurezza del Sistema Paese; gli installatori sollecitano il “patentino” per valorizzare le proprie competenze e tutelare gli utenti finali; gli addetti alla sicurezza reclamano contratti e condizioni di lavoro più dignitosi mentre le imprese di servizi chiedono, a loro volta, il riconoscimento di prezzi adeguati ai committenti pubblici e privati.

Il 24 novembre ne parliamo con i rappresentanti delle Associazioni delle categorie direttamente interessate.

Gli abusi nella sicurezza privata. Martedì 23 novembre 2021. Sicurezza 2021

Gli abusi nella sicurezza privata. Martedì 23 novembre 2021. Sicurezza 2021

COMUNICATO STAMPA A.I.S.S. – La Sicurezza privata non può più aspettare: servono professionalità e competenza per scongiurare violenze e incidenti

Episodi come quello di Brescia, di Massa Carrara, di Barletta e per ultimo quello di Bisceglie, ci fanno percepire quanto le normative per la Sicurezza facciano acqua da tutte le parti. Insomma, deve sempre accadere qualcosa di grave per sollevare l’attenzione su un problema determinato da più concause: da un lato il peggioramento dei costumi sociali (dovuto anche all’abuso di alcol, all’uso di droghe, alla grave interruzione della filiera educativa nonché a un malato spirito di emulazione verso soggetti televisivi e cinematografici), dall’altro una grave e prolungata carenza nell’apparato normativo. Unitamente a incongruenze di vario genere e aiuti insufficienti, quando non addirittura ridicoli e offensivi della dignità dei lavoratori e dell’imprenditoria.

Durante l’emergenza sanitaria, tutto il mondo dell’intrattenimento è stato fortemente penalizzato: discoteche, concerti, eventi, stadi, tutto chiuso…

Ora che le cose stanno finalmente migliorando, si riaffacciano quegli annosi problemi da tempo immemore sottolineati – e combattuti – da A.I.S.S. (Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria), attraverso la presentazione al Legislatore di valide, costruttive ed efficaci proposte.

Fra queste, alcune fondamentali puntualizzazioni:

– il protocollo d’intesa per il mondo delle discoteche dell’allora Ministro dell’Interno On.  Angelino Alfano aveva colto la sostanza dell’intervento da mettere in essere;
– le evidenti lacune della legge 94/09 e del D.M. 6/10/2009 sono state da tempo messe in luce, così come la necessità di attribuire una veste giuridica, quella di Incaricato di Pubblico Servizio, agli operatori addetti ai servizi di controllo;
– la proposta di implementazione dei metal detector manuali sugli ingressi di discoteche, concerti e luoghi adibiti a eventi, come già sancito dalla illuminata circolare Gabrielli;
– gli incentivi per le telecamere, pur regolamentate dal GDPR n. 2016/679 ;
– la proposta delle body-cam per gli operatori.

È mai possibile che l’Italia debba essere sempre fanalino di coda in tutto?
A quante altre tragedie dovremmo assistere impotenti prima che il Legislatore metta mano in modo chirurgico a tali temi?
Di certo, non è solamente con le norme che si risolvono tutti i problemi, ma se non facciamo niente succederà niente.

Parafrasando Primo Levi, “se non noi chi? Se non ora, quando”?

Per affrontare le problematiche relative al tema Sicurezza privata e chiedere finalmente alla Politica le doverose e concrete risposte che da troppo tempo latitano, A.I.S.S. ha partecipato all’organizzazione del convegno “Gli abusi nella sicurezza privata”, che si terrà il prossimo Martedì 23 Novembre a Milano (ore 11:30), nell’ambito della Biennale sulla Sicurezza.

L’evento presenterà un ricco parterre di Ospiti, fra i quali il Presidente Nazionale di A.I.S.S. Franco Cecconi e il Sottosegretario di Stato agli Interni Onorevole Nicola Molteni.

Modera:
Dott. Raffaele Juvara – Direttore responsabile Essecome -Securindex

Intervengono:
On. Nicola Molteni – Sottosegretario di Stato per l’Interno
On. Matteo Perego di Cremnago – IV Commissione Difesa
On. Alberto Pagani – IV Commissione Difesa
Dott. Franco Cecconi – Presidente Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria – FederTerziario
Dott.ssa Maria Cristina Urbano –  Associazione Italiana Vigilanza e servizi fiduciari – Confindustria
Avv. Luigi Gabriele ConfFedersicurezza – Confcommercio
Dott. Marco Stratta Segretario Generale Associazione Nazionale Istituti di Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari di Sicurezza
Dott. Giuseppe Mastromattei -Presidente Associazione Laboratorio per la Sicurezza
Dott. Francesco Paolo Capone – Segretario Generale UGL
Gen.C.A. Carabinieri Libero Lo Sardo – Presidente Associazione Nazionale Carabinieri

Le novità su salute e sicurezza: violazioni e provvedimenti di sospensione

Punto Sicuro – Le novità su salute e sicurezza: violazioni e provvedimenti di sospensione

di Tiziano Menduto

Approfondimento del Capo III del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146. Focus sul nuovo articolo 14, sul contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e sui provvedimenti di sospensione.

Fonte: Punto Sicuro

Istat: il mercato del lavoro in Italia (settembre 2021)

Istat: il mercato del lavoro in Italia (settembre 2021)

A settembre l’occupazione cresce (+0.3%). Tasso di disoccupazione cala al 9.2%

Nel mese di settembre 2021, rispetto al mese precedente, crescono gli occupati e diminuiscono disoccupati e inattivi.

L’aumento dell’occupazione (+0,3%, pari a +59mila unità), osservato per gli uomini e soprattutto per le donne, coinvolge i dipendenti a tempo determinato, le persone tra i 25-34 anni e gli ultra 50enni. Il tasso di occupazione sale al 58,3% (+0,2 punti).

La diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro (-1,2%, pari a -28mila unità rispetto ad agosto) è più marcata per gli uomini e coinvolge solo chi ha più di 24 anni. Il tasso di disoccupazione cala al 9,2% (-0,1 punti), nonostante l’aumento tra i giovani al 29,8% (+1,8 punti).

La diminuzione del numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni, osservata a settembre rispetto al mese di agosto (-0,3%, pari a -46mila unità), coinvolge solamente le donne, i 25-34enni e i maggiori di 50 anni. Il tasso di inattività scende al 35,7% (-0,1 punti).

Confrontando il terzo trimestre con il precedente, il livello dell’occupazione è più elevato dello 0,4%, con un aumento di 81mila unità.

La crescita dell’occupazione, nel confronto trimestrale, si associa alla diminuzione delle persone in cerca di occupazione (-5,6%, pari a -137mila unità) e alla sostanziale stabilità degli inattivi.

A seguito della ripresa dell’occupazione, registrata anche tra febbraio e giugno 2021, il numero di occupati è superiore a quello di settembre 2020 dell’1,2% (+273mila unità); variazioni ancora negative si registrano per gli indipendenti e per i lavoratori tra i 35 e i 49 anni, in quest’ultimo caso solo per effetto della componente demografica. Infatti, il tasso di occupazione – in aumento di 1,0 punti percentuali – sale per tutte le classi di età.

Fonte: istat.it

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