Sanità in Sicurezza: Security & Safety per operatori, utenza e strutture. Mercoledi 24 novembre 2021. Sicurezza 2021 (Milano, Rho)
Ad un anno dall’entrata in vigore della legge n. 113 del 2020, che si è posta l’obiettivo di tutelare e salvaguardare la sicurezza degli operatori sanitari contro i sempre più frequenti episodi di violenza, siamo chiamati a confrontarci sulla sua attuazione e sulla effettiva implementazione delle misure di safety e security nelle strutture sanitarie e di cura e degli interventi per la sicurezza negli ambienti di lavoro.
Si tratta di un tema reso ancor più attuale dalla pandemia da Covid-19, che ha evidenziato la persistenza di ripetuti atti di aggressione e violenza nei confronti degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, in continuità con quanto registrato negli anni precedenti.
Il convegno si propone di promuovere una cultura della cooperazione e dell’integrazione tra i diversi attori e professionisti coinvolti nel mondo della safety e della security quale strategia vincente per rendere la sanità più sicura.
Covid-19 Coronavirus Outbreak Prevention. Beautiful Young Woman Disinfecting her Hands, Using Hand Sanitizer Gel
Circolare 13/e del 2 novembre 2021: Credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione – Articolo 32 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 – Chiarimenti
Nuove tariffe dei premi gestioni industria, artigianato, terziario, altre attività: istruzioni tecniche
Con circolare n. 28 del 28 ottobre 2021 sono diramate le istruzioni tecniche per l’applicazione delle tariffe dei premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali delle gestioni industria, artigianato, terziario, altre attività.
Con circolare n. 28 del 28 ottobre 2021 sono diramate le istruzioni tecniche per l’applicazione delle tariffe dei premi in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali nelle gestioni industria, artigianato, terziario e altre attività, approvate con decreto interministeriale del 27 febbraio 2019.
Le istruzioni tecniche, che nascono dall’esperienza maturata nel tempo e dall’applicazione del nuovo nomenclatore, riportano le novità principali introdotte nel sistema tariffario del 2019 rispetto a quello previgente del 2000. Con l’aggiornamento, sono state ridefinite alcune lavorazioni già individuate nelle precedenti tariffe, aggregate altre lavorazioni già esistenti in un’unica voce di tariffa, eliminati alcuni cicli produttivi non più attuali, istituite nuove voci riferite a lavorazioni che si sono diffuse negli ultimi venti anni o in via di sviluppo, che corrispondono a nuove forme produttive o di erogazione di servizi.
La circolare illustra anche i criteri di determinazione dell’oscillazione del tasso per andamento infortunistico con i nuovi parametri e analizza la rideterminazione del tasso applicabile. Come è noto una delle novità delle Tariffe è stata l’introduzione del nuovo criterio di determinazione dell’oscillazione del tasso per andamento infortunistico, basato non più sugli oneri economici sostenuti dall’Istituto ma sulla gravità dell’evento e sulle sue conseguenze. L’oscillazione viene ora applicata con riferimento alla posizione assicurativa territoriale (PAT) nel suo complesso e non più alle singole voci di tariffa.
Ai fini del calcolo della gravità degli eventi acquistano significato anche gli eventi mortali accaduti a soggetti privi di superstiti, mentre non devono essere computati i casi accertati di infezione da coronavirus, né gli oneri effettivamente recuperati dall’Istituto in seguito ad azione di surroga o regresso, salvo che sia stata accertata la responsabilità del terzo estraneo al rapporto di lavoro. Continuano ad essere esclusi gli infortuni in itinere, gli eventi lesivi occorsi ai lavoratori in somministrazione e agli apprendisti.
Circolare Inail n. 28 del 28 ottobre 2021Tariffe dei premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali delle gestioni Industria, Artigianato, Terziario, Altre Attività e relative Modalità di applicazione, in vigore dal 1° gennaio 2019. Istruzioni tecniche.
Assiv: quale il ruolo della Sicurezza Privata in campo di CyberSicurezza?
Assiv è da sempre estremamente attenta ai molti risvolti che i temi inerenti alla sicurezza possono assumere nei confronti delle aziende e del Paese, come ben evidenziato da anni di incessante e solerte attività in tal senso. Maria Cristina Urbano, Presidente Assiv, ha avuto modo di confrontarsi personalmente sul tema della CyberSicurezza con Alessandro Toscano, Professore Ordinario di Campi Elettromagnetici presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi Roma Tre. Questa la riflessione che ne è scaturita.
Alessandro Toscano
Maria Cristina Urbano
(Urbano) Professor Toscano, lo scorso 4 agosto è stato convertito in legge il DL che ha istituito l’Agenzia per la CyberSicurezza Nazionale e poche ore dopo il governo ne ha individuato il direttore nel prof. Roberto Baldoni. A giudicare dalla sua prima uscita pubblica dello scorso 7 settembre, l’Agenzia avrà come primo compito quello di governare, assieme al ministero per la Trasformazione Digitale, la migrazione dei dati della pubblica amministrazione sul cloud. Ritiene che questa impostazione sia corretta o un’agenzia che si occupa di Cyber attacchi dovrebbe essere lasciata ad occuparsi dell’eccezionale e non dell’ordinario?
(Toscano) Ritengo che questa impostazione sia corretta, perché la cybersicurezza nazionale è un fattore necessario per tutelare la sicurezza dello sviluppo e della crescita dell’economia e dell’industria nazionale e non già la sola gestione dello straordinario. L’istituzione dell’Agenzia per la CyberSicurezza Nazionale rappresenta un intervento straordinariamente rilevante che svolge un’opera di riordino, andando a concentrare presso un unico soggetto, appunto la neoistituita Agenzia, tutte le competenze in materia. Ciò appare assolutamente opportuno in considerazione della crescente centralità assunta dalla cybersecurity, in un contesto socioeconomico sempre più digitalizzato e della complessità del quadro normativo e regolamentare di riferimento, frutto di una serie spesso confusa e disordinata di interventi che si sono succeduti nel tempo e che hanno frazionato tra diverse autorità le competenze in materia di cybersicurezza. Tra le funzioni e competenze della neonata agenzia segnalo, in particolare, non solo la qualificazione dei servizi cloud per la pubblica amministrazione ma anche l’assunzione di iniziative idonee a valorizzare la crittografia come strumento di cybersicurezza, stimolando lo sviluppo di algoritmi proprietari, l’adozione di ogni iniziativa utile volta al rafforzamento dell’autonomia industriale e tecnologica dell’Italia e la formazione e il reclutamento di personale nei settori avanzati dello sviluppo della cybersicurezza.
(Urbano) Passando al comparto della sicurezza privata, ritiene che le aziende di Assiv, molte delle quali si occupano di Cybersecurity con comprovata expertise, possano contribuire al progetto e fornire alla pubblica amministrazione centrale e locale soluzioni da contrapporre agli hyperscaler del cloud?
(Toscano) Sono assolutamente convinto che solo un forte e saldo partenariato pubblico-privato può garantire il successo di ogni iniziativa in tema di cybersicurezza. Il pubblico e segnatamente l’Agenzia hanno il dovere di creare l’infrastruttura e indicare gli obiettivi. Tutto il resto deve essere costruito insieme. E penso al riguardo che le aziende di Assiv sono chiamate tra le prime a contribuire al progetto, non solo mettendo a fattor comune con l’Agenzia le proprie esperienze e le proprie conoscenze, ma anche avviando al proprio interno una grande e qualificata campagna di formazione sul tema della cybersicurezza a tutti i livelli dei propri operatori.
(Urbano) Il settore della vigilanza privata, come sa, si caratterizza tanto per tecnologie all’avanguardia, che consentono un controllo capillare da remoto dei beni affidati in custodia agli istituti, quanto per numeri significativi di guardie particolari giurate e di personale fiduciario che lavorano sul campo, garantendo peraltro, indirettamente, un presidio territoriale la cui importanza è riconosciuta a ogni livello. Alla luce delle nuove tecnologie e degli attacchi hacker in costante aumento, come pensa che si evolverà nei prossimi anni il settore della vigilanza privata e quali gli effetti che questa evoluzione avrà sulla nostra società?
(Toscano) Penso che il futuro in generale si caratterizzerà per una dicotomia tra mondo fisico e metafisico, tra mondo reale e mondo digitale. Chi sarà in grado di coniugare la concretezza del mondo reale con la potenza impalpabile dei dati e della loro elaborazione guiderà i processi e si garantirà posizioni di assoluto vantaggio, in termini economici e culturali. E questo è particolarmente vero per il mondo della sicurezza. Il mercato della sicurezza nei prossimi anni sarà sempre più nelle mani delle aziende che sapranno gestire al meglio i temi della cybersicurezza digitale e della sicurezza fisica, ricordando che quello che bisogna garantire alla fine è la sicurezza fisica e che la sicurezza fisica sarà sempre più messa in pericolo dal mondo digitale.
(Urbano) Cosa consiglierebbe quindi oggi ad un giovane che si vuole affacciare al mondo della vigilanza privata?
(Toscano) Innanzitutto, gli ricorderei che il tema della sicurezza ogni giorno che passa diventa sempre più strategico e che deve essere orgoglioso di dare il proprio contributo in un contesto così sensibile e importante. Gli suggerirei, poi, di studiare e di non finire mai di formarsi sui temi della cybersicurezza. “Quando l’uomo con il fucile incontra l’uomo con la pistola, l’uomo con la pistola è un uomo morto” è una battuta indimenticabile del film di Sergio Leone “Per un pugno di dollari”. Ecco, chi si affaccia al mondo della vigilanza privata deve ricordare questa battuta, dove il fucile di oggi è la cybersicurezza.
Chi è Alessandro Toscano Alessandro Toscano è Professore Ordinario di Campi Elettromagnetici presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi Roma Tre. A partire dal 23 gennaio 2018 è Prorettore all’innovazione e al trasferimento tecnologico. È autore di più di cento pubblicazioni su riviste internazionali indicizzate ISI o Scopus.
Svolge un’intensa attività di servizio per la comunità accademica e scientifica in ambito nazionale ed internazionale. È membro, tra l’altro, del Comitato di controllo e gestione del Centro di Competenza “Cyber 4.0” sui temi della cybersicurezza.