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Istat: il fatturato dei servizi (II trim. 2021)

Istat: il fatturato dei servizi (II trim. 2021)

Nel secondo trimestre 2021 l’indice destagionalizzato del fatturato dei servizi cresce del 6,4% rispetto al trimestre precedente; l’indice generale grezzo registra un aumento, in termini tendenziali, del 33,9%.

Nel secondo trimestre 2021 si registrano incrementi congiunturali per le attività dei servizi di alloggio e ristorazione (+34,6%), il commercio all’ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (+7,4%), il trasporto e magazzinaggio (+7,3%) e i servizi di informazione e comunicazione (+0,7%). Si registrano diminuzioni per le agenzie di viaggio e i servizi di supporto alle imprese (-1,5%) e per le attività professionali, scientifiche e tecniche (-1,3%).

L’indice del fatturato dei servizi nel secondo trimestre 2021 segna variazioni tendenziali positive in tutti i settori, più marcate in quelli maggiormente colpiti dalle restrizioni messe in atto nel secondo trimestre 2020, quali le attività dei servizi di alloggio e ristorazione, che registrano una crescita del 99,1%. Forti aumenti contraddistinguono anche il commercio all’ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (+36,8), il trasporto e magazzinaggio (+33,3%), le agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (+28,5%), le attività professionali, scientifiche e tecniche (+22,6%). Risulta più contenuta la crescita per i servizi di informazione e comunicazione (+12,6%).

Anche per le attività di vigilanza privata la variazione tendenziale rispetto al II trimestre 2020 è positiva: +10.6%

Fonte: ISTAT

Pubblicate le linee guida Covid per il trasporto pubblico

Pubblicate le linee guida Covid per il trasporto pubblico

Pubblicate le nuove linee guida predisposte dal Governo e concordate con le Regioni e le Province autonome, l’Anci e l’Upi per l’organizzazione dei servizi nelle diverse modalità di trasporto in vista della ripresa delle attività lavorative e della riapertura delle scuole. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, le nuove linee guida costituiscono la base di riferimento per la predisposizione dei piani di potenziamento dei servizi che Regioni e Province autonome dovranno inviare al Mims entro il 2 settembre.

Il documento prevede “misure di sistema” valide per ogni tipologia di trasporto, mentre nell’allegato tecnico sono esplicitate le misure di settore per il trasporto aereo, per il settore marittimo e portuale, per il trasporto ferroviario, per il trasporto pubblico locale (automobilistico, metropolitano, tranviario, filoviario, funicolari, lacuale, lacunare), di competenza delle Regioni e delle Province Autonome, e per il trasporto commerciale e non di linea.

  • Tra i punti cardine delle linee guida segnaliamo:
  • aumento delle corse;
  • differenziazione dell’orario di ingresso a scuola; in fabbrica ed in ufficio;
  • obbligo di mascherina;
  • personale preposto ai servizi di vigilanza, accoglienza e informazione;
  • misure per la gestione di casi di violazione dell’obbligo del Green Pass laddove richiesto.

Il documento prevede sia misure nazionali valide per ogni tipologia di trasporto quanto, nell’allegato tecnico, e direttive specifiche per i singoli mezzi: trasporto aereo, settore marittimo e portuale, trasporto ferroviario, trasporto pubblico locale (automobilistico, metropolitano, tranviario, filoviario, funicolari, lacuale, lacunare), trasporto commerciale e non di linea. Tra le indicazioni settoriali segnaliamo, la capienza massima all’80% di autobus, tram, metro, bus navetta aeroportuali e traghetti interregionali ed obbligo di mascherina negli ambienti al chiuso e sui mezzi (comprese funivie, seggiovie e cabinovie  dei comprensori sciistici, per le quali non è previsto Green Pass).

  • Per il settore trasporto aereo: divieto di accesso in aeroporto con temperatura oltre 37.5° C; obbligo di green pass e di autocertificazione sul mancato contatto con soggetti positivi.
  • Per il settore sciistico: seggiovie al 100% di capienza con mascherina, al 50% con chiusura delle cupole paravento; cabinovie  al 50% e mascherina; funivie al 50% e mascherina; nessuna limitazione per sciovie e tappeti di risalita.
  • Per i trasporto ferroviario: green pass per Intercity, Intercity notte e alta velocità, già in fase di prenotazione; autocertificazione di mancato contatto con malati Covid.
  • Per il trasporto su strada: Green Pass e autocertificazione sui bus che collegano almeno due regioni con itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti e per gli autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente; controllo della temperatura per l’accesso ai mezzi.
  • Per taxi e NCC: fino a 9 posti paratie tra file di sedili; fino a 5 persone massimo due passeggeri; da sei o più persone, non più di due passeggeri per fila; navigazione fino ai 20 posti con tre persone nella panca di poppa all’aperto, il 50% dei posti disponibili nella cabina centrale (in modo sfalsato) e due persone a prua (di cui uno il conducente). Le limitazioni non si applicano nel caso di conviventi e persone che intrattengono rapporti stabili (condizione autocertificata).

Clicca qui per visualizzare le linee guida.

Fonte: mit.gov.it

PIL: l’Istat conferma la crescita dell’economia italiana

PIL: l’Istat conferma la crescita dell’economia italiana

La stima completa dei conti economici trimestrali conferma la crescita sostenuta del Pil dell’economia italiana nel secondo
trimestre del 2021 diffusa nella stima preliminare, con aumenti del 2,7% in termini congiunturali e del 17,3% in termini tendenziali.

Il forte recupero dell’attività produttiva riflette un aumento marcato del valore aggiunto sia nell’industria, sia nel terziario. Dal lato della domanda, a sostenere la crescita del Pil sono state le componenti interne dei consumi e degli investimenti il cui contributo è stato di +2,6 e +0,5 punti percentuali, mentre la componente estera ha fornito un apporto di 0,3 punti. Negativo è il contributo delle scorte per 0,8 punti percentuali.

Le ore lavorate sono cresciute del 3,9% in termini congiunturali, le posizioni lavorative dell’1,9%, mentre i
redditi pro capite sono risultati sostanzialmente stazionari.

Fonte: ISTAT

Certificazione Verde Covid-19, vaccini e lavoro: cosa avviene all’estero? Il caso francese

Certificazione Verde Covid-19, vaccini e lavoro: cosa avviene all’estero? Il caso francese

In questi giorni, in Italia si sta discutendo dell’obbligo di dotarsi del Green Pass per accedere ad alcuni servizi e attività, con le relative ricadute (anche critiche) che la normativa di riferimento pone in termini di gestione dei rapporti di lavoro (per un approfondimento si veda Benincasa G., Piglialarmi G., Green Pass e rapporti di lavoro, Working Paper SALUS n. 7/2021).

Tuttavia, i governi di altri paesi sembrano essere stati più incisivi di quello italiano. In Francia è stato introdotto il c.d. Pass Sanitaire, che si ottiene in circostanze analoghe a quelle individuate dalla normativa italiana (e cioè, a seguito di vaccinazione, in caso di guarigione da Covid-19 o, fino al 16 ottobre, in possesso di un test negativo eseguito nelle 72 ore precedenti). Tutti i lavoratori, volontari e persone che operano in determinati settori dal 30 agosto 2021 dovranno dotarsi del Pass Sanitaire (ospitalità e turismo; bar e ristoranti; istituzioni culturali, ricreative o sportive, cinema, teatri, sale per spettacoli o concerti, monumenti, musei, bowling, sale giochi, zoo, parchi a tema, ecc.; seminari, fiere e fiere che riuniscono più di 50 persone e sono organizzati all’esterno dei locali dell’azienda; trasporto di persone a lunga distanza; grandi centri commerciali su decisione prefettizia, etc.). Dal 30 settembre 2021 l’obbligo di possedere ed esibire il Pass Sanitaire – che rimarrà in vigore fino al 15 novembre 2021 (cfr. Le Ministère du Travail, de l’Emploi et de l’Insertion, Loi relative à la gestion de la crise sanitaire du 05 août 2021: mesures sanitaires relatives aux travailleurs, 12 agosto 2021) – sarà esteso anche ai lavoratori minorenni (come nel caso degli apprendisti).

A partire da oggi, ogni datore di lavoro è tenuto a verificare che tutti i lavoratori che prestano la propria attività lavorativa in luoghi (e orari) aperti al pubblico, siano in possesso del Pass Sanitaire. Il controllo avverrà tramite l’applicazione TousAntiCovid Verif e, scansionando il QR Code della certificazione verde Covid19, potranno essere verificati validità in corso del Pass, nome, cognome e data di nascita del titolare del certificato. In caso di mancanza del Pass Sanitaire o di esito negativo (Pass non valido), il lavoratore non potrà accedere al luogo di lavoro, con la conseguenza che sarà costretto, in accordo con il datore di lavoro, ad usufruire dei giorni di ferie o dei giorni di riposo previste dai contratti collettivi di riferimento. In mancanza della possibilità / volontà di fruire di tali istituti, il lavoratore sarà sospeso dal lavoro e dalla retribuzione (fino a quando il lavoratore non presenterà un Pass Sanitaire valido). Dopo tre giorni di sospensione, il datore di lavoro può convocare il lavoratore al fine di individuare una soluzione congrua rispetto alle esigenze organizzative aziendali (come la ricollocazione in una posizione non soggetta all’obbligo del possesso del Pass nonché le possibilità di telelavoro se le attività possono essere svolte in tale modalità di lavoro).

In tale contesto normativo, risulta fondamentale sottolineare che l’impiego del Pass Sanitaire si inserisca nell’ambito del dialogo sociale. A tal proposito, il Comitato Economico e Sociale (CSE) deve essere informato e consultato quando l’obbligo di utilizzo del Pass ha conseguenze e ricadute nell’organizzazione aziendale. La consultazione può essere effettuata entro un mese dalla predisposizione del Pass (cfr. Le Ministère du Travail, de l’Emploi et de l’Insertion, Pass sanitaire en entreprise : les conséquences sur le contrat de travail, 9 agosto 2021).

Oltre all’obbligo di dotarsi del Pass Sanitaire nei luoghi previsti dalla normativa di riferimento, nell’ordinamento francese – al pari di quello italiano – vige altresì l’obbligo di sottoporsi alla vaccinazione contro il Covid-19 per determinate professioni sanitarie ai sensi dell’articolo 12 della legge del 5 agosto 2021, fatta eccezione per i lavoratori di ditte esterne che intervengono saltuariamente, cioè in modo non ricorrente per mansioni di brevissimo termine.

Giada Benincasa

Assegnista presso il Dipartimento di Economia Marco Biagi

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

@BenincasaGiada

Giovanni Piglialarmi

Ricercatore presso il Dipartimento di Economia “M. Biagi”
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

@Gio_Piglialarmi

Fonte: ADAPT