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Trattamento dei dati relativi alla salute del lavoratore

Trattamento dei dati relativi alla salute del lavoratore

di Antonella Mauro

Nel contesto della trasformazione tecnologica del lavoro, la datafication pone nuovi rischi, ma anche nuove potenzialità.

In termini prevenzionistici, l’utilizzo di processi di analisi dei dati ai fini della predisposizione di misure prevenzionistiche emerge come uno dei tratti caratterizzanti del nuovo rapporto tra salute e tecnologie.

Dinnanzi alle nuove potenzialità concesse dalle tecnologia, occorre valutare attentamente il bilanciamento tra le istanze della sicurezza e quelle della riservatezza del lavoratore e, a questo fine, la disciplina giuslavoristica e quella di data protection offrono importanti indicazioni, che necessiterebbero di ulteriore approfondimento per meglio delineare le condizioni di legittimità dell’utilizzo di strumenti, come gli Smart PPE, che fanno ampio utilizzo di dati personali dei lavoratori, anche sanitari.

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Rischio professionale, occasione di lavoro e diritto di rivalsa dopo l’aggiornamento del Protocollo anti-contagio

Rischio professionale, occasione di lavoro e diritto di rivalsa dopo l’aggiornamento del Protocollo anti-contagio

di Alessio Caracciolo

L’istruzione operativa INAIL 1° marzo 2021, in risposta ad un quesito di un Ospedale ligure in merito ai provvedimenti da adottare nei confronti dei dipendenti “no vax” anti-Covid19, l’emanazione del D.L. 1° aprile 2021, n. 44 (il cui art. 4 ha introdotto un vero e proprio obbligo vaccinale per il personale sanitario), e l’aggiornamento dei protocolli per il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro offrono uno spunto interessante per mettere a fuoco l’orientamento adottato dalle istituzioni nell’ultimo anno con riferimento al rapporto tra rischio professionale e contagio.

Difatti, il coronavirus SARS-CoV-2 è stato qualificato come malattia-infortunio, per cui, “fermo restando l’inquadramento tra gli infortuni sul lavoro, si applicano i medesimi criteri probatori in vigore per l’accertamento dell’esposizione a rischio e del nesso di causalità vigenti per le malattie professionali” (L. La Peccerella, Infezione da coronavirus e tutela contro gli infortuni e le malattie professionali, in DSL, 2020, n. 1, p. 2).

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Fonte: ADAPT

Aggiornato il Protocollo condiviso per la sicurezza negli ambienti di lavoro: oneri e responsabilità del datore di lavoro

Aggiornato il Protocollo condiviso: oneri e responsabilità del datore di lavoro

di Giada Benincasa, Giovanni Piglialarmi

Il 6 aprile 2021 sono stati sottoscritti due protocolli condivisi tra Governo e parti sociali. Il primo, “per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro”, aggiorna le precedenti misure di prevenzione che ogni datore di lavoro, pubblico o privato, deve adottare per evitare che i lavoratori possano contrarre il Covid-19 durante l’espletamento della prestazione di lavoro; il secondo, per la “realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro”, introduce invece la possibilità per le imprese di contribuire ad aumentare le occasioni per sottoporre i lavoratori alla vaccinazione contro il Covid-19.

Alla luce di ciò, occorre chiedersi come incida la sottoscrizione di questi due protocolli rispetto all’obbligazione di sicurezza cui deve adempiere il datore di lavoro. Come è noto, infatti, ai sensi dell’art. 2087 c.c., “L’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”.

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Fonte: ADAPT

Gli ammortizzatori sociali del decreto Sostegni alla luce dell’interpretazione Inps

Fondazione Studi Consulenti del LavoroGli ammortizzatori sociali del decreto Sostegni alla luce dell’interpretazione Inps

L’Inps con il messaggio n. 1297 del 26 marzo 2021 ha fornito le prime indicazioni sulla gestione delle domande di cassa integrazione (ordinaria e in deroga), assegno ordinario e cassa integrazione speciale operai agricoli, in relazione alle disposizioni introdotte dal D.L. n. 41 del 22 marzo 2021 (cosiddetto decreto Sostegni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 22 marzo 2021 ed entrato in vigore il giorno successivo), oltre che alcune precisazioni sulle prestazioni integrative della cassa integrazione in deroga nell’ambito del Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale. L’Istituto si è riservato di emanare un’ulteriore e più approfondita circolare su quanto stabilito dalla novella.

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Fonte: Fondazione Studi Consulenti del Lavoro