Home Blog Pagina 638

Sorveglianza sanitaria eccezionale: proroga al 30 aprile 2021

INAIL – Sorveglianza sanitaria eccezionale: proroga al 30 aprile 2021

Sono state prorogate fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica e comunque non oltre il 30 aprile 2021 le disposizioni sulla Sorveglianza sanitaria eccezionale.

L’art. 19 del d.l. n. 183 del 31 dicembre 2020 (cd. decreto Milleproroghe), come convertito dalla l. 26 febbraio 2021 n. 21, ha prorogato fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 e comunque non oltre il 30 aprile 2021, i termini delle disposizioni inerenti alla Sorveglianza sanitaria eccezionale di cui all’art. 83 del d.l. 34/2020, convertito, con modificazioni, dalla l. 77/2020.

I datori di lavoro pubblici e privati che non sono tenuti alla nomina del medico competente possono, pertanto, sino alla data del 30 aprile 2021, nominarne uno o fare richiesta di visita medica per sorveglianza sanitaria dei lavoratori e delle lavoratrici fragili ai servizi territoriali dell’Inail, attraverso l’apposito servizio online.

Le richieste continuano a essere trattate sulla base delle indicazioni operative illustrate nella circolare Inail n. 44 dell’11 dicembre 2020.

Fonte: INAIL

Scarica la circolare INAIL n. 44 dell’11 dicembre 2020

Visita la pagina INAIL sulla Sorveglianza sanitaria eccezionale

Sicurezza: presentata la relazione annuale dell’Intelligence

Technology security concept. Modern safety digital background. Protection system

Relazione 2020 sulla politica dell’informazione per la sicurezza

Come previsto dalla Legge sul Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica (legge 124 del 2007), anche quest’anno viene pubblicata la “Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza” relativa all’anno 2020, curata dal Comparto Intelligence (DIS, AISE e AISI), ai sensi della quale il Governo riferisce ogni anno al Parlamento con una Relazione non classificata sulla politica dell’informazione per la sicurezza.

Fonte: Ministero dell’Interno

Scarica la relazione completa

Istat: nel 2020 il Pil italiano a -8.9%

Istat: nel 2020 il Pil italiano a -8.9%

Nel 2020 l’economia italiana ha registrato una contrazione di entità eccezionale per gli effetti economici delle misure di contenimento connesse all’emergenza sanitaria.

A trascinare la caduta del Pil (-8,9%) è stata soprattutto la domanda interna, mentre la domanda estera e la variazione delle scorte hanno fornito un contributo negativo limitato. Dal lato dell’offerta di beni e servizi, il valore aggiunto ha segnato cadute marcate, particolarmente nelle attività manifatturiere e in alcuni comparti del terziario.

La contrazione dell’attività produttiva si è accompagnata a una decisa riduzione dell’input di lavoro e dei redditi.


L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche ha registrato un netto peggioramento rispetto al 2019 per la caduta delle entrate e per il consistente aumento delle uscite, dovuto alle misure di sostegno introdotte per contrastare gli effetti della crisi su famiglie e imprese.

Fonte: Istat

Leggi la nota completa

Istat: il fatturato dei servizi nel 2020

Istat: il fatturato dei servizi nel 2020

Nel corso del 2020 si è registrata una flessione dell’indice del fatturato delle imprese dei servizi del 12,1%, la più ampia dal 2001. La perdita di fatturato ha colpito la quasi totalità dei settori rilevati, risultando particolarmente
marcata nelle attività più toccate dalle restrizioni connesse all’emergenza sanitaria, quali quelle legate alla filiera del turismo (Attività delle agenzie di viaggio -76,3%, Trasporto aereo -60,5%, Attività dei servizi di alloggio e ristorazione -42,5%).

Risultano in controtendenza i settori dei Servizi postali e attività di corriere e dei Servizi IT e altri servizi informativi con incrementi annui rispettivamente del 4,4% e dell’1,8%.

I servizi di vigilanza e di investigazione registrano un aumento pari al +2.1% nel IV trimestre 2020 sul IV trimestre 2019 e una diminuzione pari allo – 0.8% nel 2020 rispetto al 2019.

Fonte: Istat

Scarica la nota Istat