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TGCOM24: Intervista a Maria Cristina Urbano

Il 29 maggio 2025 si è svolto a Firenze, nell’incantevole cornice del Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, l’evento celebrativo per il centenario di Corpo Vigili Giurati, occasione per riflettere anche sulle prospettive del settore della sicurezza privata.

In questa intervista di TGCOM24, Maria Cristina Urbano, Presidente di ASSIV, fa una panoramica del presente e del futuro del settore, ponendo l’accento sul ruolo della tecnologia e parlando dell’evoluzione del concetto di security e safety.

Guarda l’intervista completa.

Guarda l’intervista su TGCOM24.

Confindustria: Indagine Rapida – Maggio: le imprese sono meno pessimiste

Dalla pagina ufficiale del Centro Studi CONFINDUSTRIA.

Di seguito il link per leggere il comunicato completo.

  • L’indagine rapida di maggio sulla produzione industriale, condotta tra grandi imprese associate a Confindustria, evidenzia aspettative in lieve miglioramento rispetto al mese precedente. La maggior parte degli intervistati crede che la produzione rimarrà stabile (67,7%), mentre cresce la quota di chi attende un aumento (28,7%) e infine cala sensibilmente la percentuale dei pessimisti (3,6%) (Grafico 1).
  • Gli industriali intervistati nel mese di maggio considerano la domanda e gli ordini come i principali punti di forza a sostegno della produzione. Il saldo resta sostanzialmente stabile rispetto al mese precedente, con un valore pari a +4,5% dal +5,0% di aprile (Grafico 2).
  • Le aspettative delle imprese sulla disponibilità di manodopera nei prossimi mesi peggiorano (-1,4% da +0,4%).
  • Il saldo relativo ai costi di produzione già negativo ad aprile peggiora sensibilmente nella rilevazione di maggio (-5,6% da -1,0%).
  • I giudizi riguardo le condizioni finanziarie, dopo un lungo periodo di ottimismo segnato da saldi positivi, tornano in territorio negativo nel mese di maggio (-0,3% da +1,7%).
  • Sulla disponibilità di materiali le aspettative restano negative, ma il saldo migliora sensibilmente: nella rilevazione di maggio si attesta a -0,6%, in risalita rispetto al -6,4% di aprile.
  • Il giudizio degli industriali riguardo la disponibilità degli impianti continua ad essere positivo a maggio con un miglioramento rispetto alla precedente rilevazione (+3,3% da +0,3% ).

Confindustria: Real Time Turnover Index – RTT aumenta in aprile, parte bene il 2° trimestre

Dalla pagina ufficiale del Centro Studi CONFINDUSTRIA.

Di seguito il link per leggere il comunicato completo

RTT, costruito in base ai dati sul fatturato, destagionalizzato e deflazionato, del campione di imprese clienti di TeamSystem, registra un forte aumento in aprile (+5,1%). L’indicatore mostra incrementi in tutti i settori, più ampi nei servizi e nell’industria.

Il dato aggregato di RTT per l’economia italiana

  • In aprile, RTT indica un rimbalzo del fatturato a prezzi costanti delle imprese, pari a +5,1% (Grafico 1), dopo un andamento piatto a marzo.
  • Grazie a tale ripresa, RTT suggerisce per il 2° trimestre 2025 una variazione acquisita positiva del fatturato, dopo un 1° negativo.

RTT per i macro-settori produttivi

  • L’aumento di RTT nell’industria (+5,5% in aprile) segnala due mesi consecutivi positivi nel settore.
  • Nei servizi l’aumento è poco maggiore in aprile (+5,9%), ma viene dopo un calo a marzo (Grafico 2).
  • La variazione acquisita per il 2° trimestre 2025 risulta positiva sia nell’industria che nei servizi, dopo un 1° negativo in entrambi i settori.
  • Nelle costruzioni RTT mostra un aumento più moderato (in aprile +1,7%), dopo il dato appena positivo a marzo; la variazione acquisita è positiva anche per il 2° trimestre (+1,7%), il quarto di fila.

RTT per le macro-aree e le dimensioni d’impresa

  • RTT in aprile registra un aumento in tutte le aree geografiche, forte al Nord-Ovest (+5,9%), moderato al Sud (+0,9%; Grafico 3).
  • Perciò, le variazioni acquisite per il 2° trimestre risultano positive in tutte le aree del Paese, sebbene molto moderata quella rilevata al Sud (+0,2%).
  • RTT indica in aprile aumenti del fatturato per tutte le dimensioni di impresa: molto ampio per le grandi, significativo anche per piccole e medie.
  • La variazione acquisita per il 2° trimestre è quindi positiva per tutte le classi dimensionali, ma con marcate differenze di ampiezza: decisamente meglio le grandi imprese rispetto a quelle medie.

Istat: Occupati e disoccupati – Aprile 2025

Ad aprile 2025, su base mensile, la stabilità degli occupati si associa al calo dei disoccupati e alla crescita degli inattivi.

La stabilità degli occupati è sintesi dell’aumento tra gli uomini, tra i 25-34enni e gli ultra 50enni, tra i dipendenti a termine e gli autonomi e della diminuzione tra le donne, nelle altre classi d’età e tra i dipendenti permanenti. Il tasso di occupazione è stabile al 62,7%.

Il calo delle persone in cerca di lavoro (-3,1%, pari a -48mila unità) riguarda entrambe le componenti di genere e tutte le classi d’età ad eccezione dei 25-34enni, tra i quali il numero di disoccupati è sostanzialmente stabile. Il tasso di disoccupazione scende al 5,9% (-0,2 punti), quello giovanile al 19,2%  (-1,2 punti).

Similmente, la crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,3%, pari a +39mila unità) coinvolge uomini, donne e tutte le classi d’età tranne i 25-34enni, per i quali il numero di inattivi è in calo. Il tasso di inattività sale al 33,2% (+0,1 punti).

Confrontando il trimestre febbraio-aprile 2025 con quello precedente (novembre 2024-gennaio 2025), si registra un aumento di 96mila occupati (+0,4%).

Nel confronto trimestrale, diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-3,4%, pari a -55mila unità) e gli inattivi di 15-64 anni (-0,4%, pari a -44mila unità).

Ad aprile 2025, il numero di occupati supera quello di aprile 2024 dell’1,2% (+282mila unità); l’aumento riguarda gli uomini, le donne, i 25-34enni e gli ultra 50-enni, a fronte di una  diminuzione per i 15-24enni e i 35-49enni. Il tasso di occupazione, in un anno, sale di 0,5 punti percentuali.

Rispetto ad aprile 2024, diminuisce il numero di persone in cerca di lavoro (-12,2%, pari a -209mila unità) e cresce quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,1%, pari a +14mila).

Le differenze di genere

Ad aprile 2025, rispetto al mese precedente, tra gli uomini aumentano i tassi di occupazione (+0,1 punti) e di inattività (+0,1 punti) e cala il tasso di disoccupazione (-0,3 punti); anche tra le donne il tasso di inattività cresce (+0,1 punti), a fronte della diminuzione di quello di occupazione (-0,2 punti) e della stabilità del tasso di disoccupazione.

Su base annua, sia per gli uomini sia per le donne il tasso di occupazione aumenta (+0,6 e +0,4 punti rispettivamente) e quello di disoccupazione diminuisce (-0,8 punti tra gli uomini e -0,9 punti tra le donne); il tasso di inattività cala tra i primi (-0,1 punti) e aumenta tra le seconde (+0,2 punti).

Occupazione dipendente e indipendente

La stabilità congiunturale del numero di occupati, registrata ad aprile 2025, è sintesi dell’aumento dei dipendenti a termine (+0,8%) e degli autonomi (+1,0%) associato alla diminuzione dei dipendenti permanenti (-0,5%).

In termini tendenziali, l’occupazione cresce del 2,2% sia tra i dipendenti permanenti sia tra gli autonomi, mentre cala tra i dipendenti a termine (-6,1%).

La partecipazione al mercato del lavoro per classi di età

Tra marzo e aprile 2025, per chi ha almeno 35 anni d’età si osserva il calo del tasso di occupazione e l’aumento di quello di inattività, associati a un tasso di disoccupazione che diminuisce per i 35-49enni e rimane stabile per chi ha almeno 50 anni d’età. La diminuzione della disoccupazione registrata tra i minori di 35 anni si accompagna alla stabilità dell’occupazione e all’aumento dell’inattività per chi ha tra i 15 e i 24 anni e alla crescita dell’occupazione e al calo dell’inattività per chi ne ha tra i 25 e i 34.

Su base annua, il tasso di occupazione diminuisce per i 15-24enni e aumenta nelle altre classi di età; il tasso di disoccupazione si riduce in tutte le classi di età, quello di inattività diminuisce tra i 25-34enni e gli ultra 50enni e aumenta nelle altre classi.


Il commento

Ad aprile 2025 il numero di occupati, pari a 24 milioni 200mila, è stabile rispetto al mese precedente. Aumentano gli autonomi (5 milioni 182mila) e i dipendenti a termine (2 milioni 652mila), mentre diminuiscono i dipendenti permanenti (16 milioni 366mila).

L’occupazione cresce rispetto ad aprile 2024 (+282mila occupati), come sintesi della crescita di dipendenti permanenti (+345mila) e autonomi (+110mila) e del calo dei dipendenti a termine (-173mila).

Su base mensile, il tasso di occupazione è stabile al 62,7%, quello di disoccupazione scende al 5,9% e il tasso di inattività sale al 33,2%.

Fonte: ISTAT