Home Blog Pagina 652

Istat: occupati e disoccupati a dicembre 2020

Istat: occupati e disoccupati a dicembre 2020

A dicembre l’occupazione torna a diminuire, interrompendo il trend positivo che tra luglio e novembre aveva portato a un recupero di 220 mila occupati; il calo occupazionale è concentrato sulle donne e coinvolge sia i dipendenti sia gli autonomi.

Inversione di tendenza anche per la disoccupazione che, dopo quattro mesi di progressivo calo, torna a crescere portando il tasso al 9%.


I livelli di occupazione e disoccupazione sono inferiori a quelli di febbraio 2020 – rispettivamente di oltre 420 mila e di quasi 150 mila unità – e l’inattività risulta superiore di oltre 400 mila unità.

Rispetto a febbraio 2020, il tasso di occupazione è più basso di 0,9 punti percentuali e quello di disoccupazione di 0,4 punti

Fonte: Istat

Leggi la nota integrale

OIL: L’impatto del COVID-19 sul mondo del lavoro

Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL): Stime e analisi aggiornate sull’impatto del COVID-19 sul mondo del lavoro

On line la 7° edizione della Nota dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro sull’impatto del Covid 19 sul mondo del lavoro.

Secondo stime preliminari dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro  (OIL) la crisi economica e del lavoro causata dal COVID-19 potrebbe incrementare la disoccupazione nel mondo di quasi 25 milioni. Sulla base di possibili scenari delineati dall’OIL, le stime indicano un aumento della disoccupazione globale che va da 5,3 a 24,7 milioni.

Questa si sommerebbe ai 188 milioni di disoccupati nel mondo nel 2019. L’OIL stima che tra 8,8 e 35 milioni di persone in più si troveranno in condizioni di povertà lavorativa in tutto il mondo. Gli effetti della crisi sulle ore lavorate e sul reddito sono imponenti. Nel secondo trimestre del 2020, ad esempio, le stime aggiornate prevedono una riduzione, a livello globale, delle ore lavorate pari al 17,3 per cento (comparata al numero di ore lavorate nel quarto trimestre 2019). Questa riduzione equivale a 495 milioni di posti di lavoro a tempo pieno.

Questa crisi potrebbe avere un impatto maggiore su alcuni gruppi di lavoratori e lavoratrici, aumentando le disuguaglianze. Tra questi, le persone che svolgono lavori meno protetti e meno retribuiti includono i giovani e i lavoratori anziani, le lavoratrici e i lavoratori migranti.

Fonte: OIL

Punto Sicuro: Si parla tanto di smart cities, ma sappiamo cosa significa?

Punto Sicuro: Si parla tanto di smart cities, ma sappiamo cosa significa?

L’ETSI – European Telecommunication Standard istitute ha deciso di affrontare i temi normativi, afferenti alla creazione delle cosiddette “smart cities”. Vediamo come è possibile trasformare un desiderio in una realtà.

di Adalberto Biasiotti

Ossif: Rapporto 2020 sui furti ai danni delle dipendenze bancarie

Ossif: Rapporto 2020 sui furti ai danni delle dipendenze bancarie

Nel 2019 sono stati registrati 824 furti ai danni delle dipendenze bancarie, pari ad un incremento del 34,6% rispetto al 2018. Si è dunque verificata un’inversione di tendenza rispetto ai due anni precedenti caratterizzati, invece, da un positivo calo dei reati dopo il picco raggiunto nel 2016 con 860 casi. La recrudescenza degli eventi ha comportato un incremento dell’indice di rischio, risultato pari a 3,4 furti ogni 100 sportelli, contro il valore di 2,4 registrato nel 2018.

Nonostante l’incremento degli episodi, l’ammontare totale sottratto ha fatto registrare un calo risultando tra i valori più bassi degli ultimi anni. In particolare, sono stati sottratti 10 milioni di euro, pari ad un calo del 18,5% rispetto all’anno precedente, e pari a oltre 8 milioni di euro in meno rispetto al picco del 2016 (18,3 milioni di euro). Anche l’ammontare medio è risultato in netto calo risultando pari a 33,3 mila euro, valore più basso dal 2007 ad oggi.

Qui trovi l’abstract del Rapporto 2020 sui furti ai danni delle dipendenze bancarie

Fonte: OSSIF