Home Blog Pagina 666

Inail, Decreto milleproroghe 2021: introdotte nuove misure collegate allo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19

Decreto milleproroghe 2021: introdotte nuove misure collegate allo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19

Con il decreto-legge del 31 dicembre 2020, n. 183 è stato prorogato fino al 31 marzo 2021 lo stato di emergenza.

Il decreto-legge del 31 dicembre 2020, n. 183, entrato in vigore il 31 dicembre 2020, proroga lo stato di emergenza al 31 marzo 2021 e i termini delle disposizioni legislative specificatamente individuate nell’Allegato 1 fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 e, comunque, non oltre il 31 marzo 2021.
 
Tra le misure prorogate, rientra l’applicazione del lavoro agile per l’emergenza nelle PA e per i datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali, previo rispetto degli obblighi di informativa, che possono essere assolti in via telematica ricorrendo alla documentazione resa disponibile dall’Inail.
 
Sono prorogate al 31 marzo 2021 anche le disposizioni sulla Sorveglianza sanitaria eccezionale per i lavoratori “fragili” maggiormente a rischio.
 
Al fine di agevolare la diffusione del lavoro agile, di favorire la diffusione di servizi in rete e agevolare l’accesso agli stessi da parte di cittadini e imprese, le amministrazioni aggiudicatrici sono autorizzate, sino al 31 dicembre 2021, ad acquistare beni e  servizi informatici, preferibilmente basati sul modello cloud SaaS  (software as a service) nonché servizi di connettività, mediante procedura negoziata  senza  previa pubblicazione di un bando di gara ai sensi dell’articolo 63, comma 2, lett. c), d.lgs. 50/2016, selezionando l’affidatario tra almeno quattro operatori economici, di  cui  almeno una « start-up innovativa » o un « piccola e media impresa innovativa» (art. 1, co. 11).

Fonte: INAIL

Visita la pagina INAIL dedicata: https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/avvisi-e-scadenze/avviso-decreto-milleproroghe-2021.html

Qui il trovi il testo del decreto “Milleproroghe” 2021

Videosorveglianza: assegnati 17 milioni a 254 comuni per la sicurezza urbana

Ministero dell’Interno – Videosorveglianza: assegnati 17 milioni a 254 comuni per la sicurezza urbana

Con decreto del ministro Lamorgese approvata la graduatoria definitiva. Nuove procedure per oltre 60 milioni per il 2021/2022

Più risorse per la sicurezza urbana dei comuni. Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha approvato la graduatoria definitiva che assegna, fino a concorrenza della disponibilità delle risorse finanziarie previste, 17 milioni di euro a 254 enti locali per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza. La graduatoria è disponibile sul sito istituzionale www.poliziadistato.it. Tra i comuni più importanti ammessi al finanziamento ci sono Torino, Parma, Lecce, Novara, Padova, Massa, Modena.

La possibilità per i comuni di realizzare tali sistemi avvalendosi di finanziamenti statali rientra  tra gli obiettivi di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria nell’ambito dei “patti per l’attuazione della sicurezza urbana” sottoscritti dal prefetto ed il sindaco (d.l. n. 14/207, conv. con legge  n. 48/2017).

Le richieste presentate sono state 2.265. La graduatoria della apposita procedura concorsuale indetta per la assegnazione dei fondi disponibili nell’anno 2020 è stata redatta sulla base della valutazione della pluralità di criteri definiti con il decreto della titolare del Viminale, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze dello scorso 27 maggio. Tra i criteri  l’indice di delittuosità comunale e provinciale, la situazione della sicurezza nell’area o aree interessate dal singolo progetto, il livello di progettazione della proposta di realizzazione del sistema.

È stata prevista la necessaria preventiva sottoscrizione di un patto con la prefettura, la non coincidenza del sistema di videosorveglianza proposto con altri precedentemente realizzati con finanziamenti pubblici concessi o erogati negli ultimi 5 anni,  la preventiva approvazione del progetto da parte del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, l’impegno del comune richiedente di iscrivere in bilancio le somme necessarie per la manutenzione degli impianti di videosorveglianza che si intende realizzare.

Un punteggio maggiore è stato riservato ai piccoli comuni e – a parità di posizione in graduatoria – titoli di preferenza per quegli enti con una dichiarazione di dissesto negli ultimi 10 anni e, sempre negli ultimi 10 anni, lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni da parte della criminalità organizzata.

Per le annualità 2021 e 2022 sono previste per la videosorveglianza risorse statali pari rispettivamente a 27 e 36 milioni di euro (articolo 35 quinquies del decreto legge n.113/2018 convertito in legge con la n.132/2018).

Covid 19, Regione Friuli V.G.: ordinanza n. 1 del 4 gennaio 2021

calabria

Regione Friuli Venezia Giulia Ordinanza n.1 del 4 gennaio 2021: Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2.

Covid 19, Regione Molise: ordinanza n. 1 del 3 gennaio 2020

Regione MoliseOrdinanza n. 1 del 3 gennaio 2020: Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19. Ordinanza ai sensi dell’art. 1, comma 16 del DL 16 maggio 2020, n. 33