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Inps: in 8 mesi le assunzioni a -35%

Un ragazzo davanti a una agenzia interinale, in una foto del 31 maggio 2010 a Pisa.Il tasso di disoccupazione resta sostanzialmente stabile a luglio. Nel mese, sottolinea l'Istat, il tasso dei senza lavoro si fissa all'8,4%, in calo apparente rispetto all'8,5% di giugno, solo grazie agli arrotondamenti. FRANCO SILVI

È stato pubblicato l’Osservatorio sul precariato con i dati di agosto 2020. Le assunzioni nel settore privato nei primi otto mesi del 2020 sono state 3.305.227. Rispetto allo stesso periodo del 2019 la contrazione è stata molto forte (-35%) per effetto dell’emergenza legata alla pandemia da Covid-19 con le conseguenti restrizioni (obbligo di chiusura delle attività non essenziali, limitazioni della mobilità individuale), nonché della più generale caduta della produzione e dei consumi.

Tale contrazione particolarmente negativa ad aprile (-83%), risulta progressivamente attenuarsi in corrispondenza dell’allentamento delle misure restrittive, scendendo sotto il 20% sia a luglio che ad agosto. Il calo ha riguardato tutte le tipologie contrattuali. In maniera nettamente accentuata ciò si osserva per le assunzioni con contratti di lavoro a termine (intermittenti, somministrati, a tempo determinato).

La dinamica dei flussi

Le trasformazioni da tempo determinato nel periodo gennaio-agosto 2020 sono risultate 335.684, anch’esse in flessione rispetto allo stesso periodo del 2019 (-32%; -29% per il mese di agosto), quando il loro volume era risultato eccezionalmente elevato, anche per effetto dell’impatto delle modifiche normative dovute al decreto Dignità.

Le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo risultano per il periodo gennaio-agosto 2020 ancora in crescita (+11% sul corrispondente periodo del 2019).

Le cessazioni nel complesso sono state 3.329.631, in forte diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-21%). Tale diminuzione è stata particolarmente accentuata per i contratti a tempo indeterminato e di apprendistato nel periodo marzo-agosto (rispettivamente -35% e -28% sullo stesso periodo dell’anno precedente) per effetto anche dell’introduzione il 17 marzo (decreto Cura Italia) e la successiva riconferma (decreto Rilancio) del divieto di licenziamento per ragioni economiche.

Tale divieto è stato riconfermato anche dal decreto-legge 104/2020 (decreto Agosto), con qualche marginale attenuazione (in particolare è consentito il licenziamento in caso di cessazione dell’azienda). Assai significativa anche la contrazione dei rapporti di somministrazione (-33% nel periodo marzo-agosto sul corrispondente periodo 2019).

Il lavoro occasionale

Il Covid 19 ha determinato anche la contrazione dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO): ad aprile essa risultava pari al -78%; nei mesi successivi si è progressivamente attenuata fino al -10% di agosto (15.329 lavoratori impegnati contro 16.983 ad agosto 2019).

L’importo medio mensile lordo della remunerazione effettiva risulta ad agosto pari a 285 euro, in crescita rispetto all’anno precedente.

I lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF) ad agosto 2020 sono stati 81.970. Rispetto al 2019, a partire da marzo 2020, si registra uno sviluppo enorme dell’utilizzo del Libretto Famiglia: basti dire che se nel 2019 i lavoratori interessati (in almeno un mese dell’anno) erano stati 21.436, nel 2020 risultano, fino ad agosto, 538.975. Questo incremento straordinario è da ricondurre essenzialmente all’introduzione del bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting previsto dall’articolo 23, comma 8, decreto-legge 18/2020 (decreto Cura Italia), pagati con titoli del libretto famiglia.

L’importo mensile lordo della loro remunerazione risulta essere 497 euro.

Fonte: INPS

Il testo della legge di bilancio 2021

16 novembre 2020: Il Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvato il disegno di legge recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”.
Il provvedimento, il cui impianto complessivo sotto il profilo finanziario è rimasto invariato, interviene in profondità, nell’attuale contesto economico, con misure trasversali per la crescita. Tra l’altro, il testo introduce misure per il rilancio delle imprese e il rafforzamento degli enti non commerciali, per il sostegno alle famiglie e ai lavoratori, per l’implementazione delle politiche sociali, nonché interventi settoriali mirati su sanità, scuola, università e ricerca, cultura, sicurezza, informazione, innovazione e trasporti. Sono previste anche misure in favore delle Regioni e degli enti locali, per la pubblica amministrazione e il lavoro pubblico.

Il DDL inizierà il suo iter parlamentare alla Camera dei Deputati

Qui pubblichiamo l’articolato e la relazione del DDL Bilancio 2021

Fonte: Governo italiano

Covid 19, Molise: ordinanza n. 49 del 18 novembre 2020

Regione Molise – Ordinanza n. 49 del 18 novembre 2020: Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19. Ordinanza ai sensi dell’art. 1, comma 16, del Decreto legge 16 maggio 2020, n. 33. Disposizioni per i soggetti provenienti dai territori di cui agli articoli 2 e 3 del DPCM 3 novembre 2020. Ulteriori modificazioni all’ordinanza del Presidente della Giunta regionale Molise n. 47 del 4 novembre 2020

Rinnovo CCNL della Vigilanza privata

Nella consapevolezza delle gravi problematiche che il nostro settore si trova ad affrontare a causa della nuova emergenza Covid, riteniamo doveroso fare il punto con i nostri associati sullo stato delle trattative per il rinnovo del CCNL per dipendenti da Istituti e Imprese di vigilanza privata e servizi fiduciari.

Come tutti ricorderete, gli incontri con le organizzazioni sindacali sono iniziati nel settembre del 2016, e fin da subito si è evidenziata una enorme distanza fra la piattaforma rivendicativa delle OO.SS. e le esigenze delle nostre aziende, che da tempo stanno affrontando un mercato non solo libero, ma fortemente aggressivo e caratterizzato, come altri comparti a forte intensità di mano d’opera, da una progressiva riduzione dei margini operativi.


In questo scenario, le Associazioni datoriali hanno avanzato alcune proposte normative, finalizzate a recuperare efficienza organizzativa e competitività economica, nel contempo cercando di accogliere le numerose richieste di parte sindacale relativamente alle modifiche strutturali domandate dalle stesse.

Il negoziato, molto difficile, ha avuto momenti di interruzione, di ripresa, di accelerazione, e di tentativi di parte datoriale volti a chiudere accordi “ponte”, capaci di traghettare in condizione di “pace sociale” la revisione profonda del contratto e dare nel frattempo un ristoro economico ai lavoratori. Ma anche questo approdo, che in qualche momento ci è sembrato molto vicino, si è nuovamente e sempre allontanato, tant’è che loro malgrado, le associazioni datoriali, nella riunione del 21 ottobre 2020 hanno dovuto comunicare alle OO.SS. l’impossibilità di procedere in tempi stretti ad una positiva chiusura della trattativa.

Attualmente la fase di totale incertezza sul futuro della tenuta economica del nostro Paese e quindi delle nostre aziende, dovuta al permanere della crisi pandemica, ci spinge ad una estrema cautela nell’assumere impegni che potremmo non essere in grado di mantenere.

Ciononostante, ritenendo, come del resto abbiamo sempre ritenuto, che lo strumento contrattuale è indispensabile alle nostre aziende e al mercato, sia per la certezza dei rapporti che per la crescita del comparto, non abbiamo voluto interrompere la trattativa, cercando però di incanalarla verso scelte molto concrete e soprattutto percorribili, secondo principi di realtà che non possono prescindere dalla situazione contingente.

Questo è un ulteriore tentativo che richiederà da entrambe le parti un rinnovato sforzo di studio e mediazione, e una attitudine libera da rigidità ideologiche, che permetta di raggiungere l’equilibrio fra istanze datoriali e sindacali per il bene di aziende e lavoratori.

18 Novembre 2020

Qui in allegato il comunicato sottoscritto dalle Associazioni datoriali