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Più sicurezza, più vivibilità: la sfida della movida a Pompei

In un periodo in cui la “movida” serale rischia di degenerare in atti molesti o situazioni poco sicure, è fondamentale che gli imprenditori e le istituzioni locali collaborino attivamente per garantire un ambiente piacevole per tutti. Affiancare quindi al pattugliamento delle forze dell’ordine anche un servizio di vigilanza privata – con guardie visibili nelle ore serali, operatori specializzati in gestione delle folle e controllo comportamentale – può rappresentare una linea difensiva aggiuntiva molto efficace. Una presenza discreta ma costante rafforza la percezione di sicurezza, scoraggia atteggiamenti molesti e permette di intervenire con tempestività prima che le cose degenerino. 

Commercianti e residenti si sentirebbero in questo modo più tranquilli e tutelati, i clienti della movida avrebbero un ambiente più ordinato e piacevole e le forze pubbliche potrebbero concentrarsi sugli interventi più complessi, con un supporto concreto nel monitoraggio quotidiano.

Un mix equilibrato tra controlli pubblici e sorveglianza privata non solo tutela il tessuto economico e sociale di Pompei, ma valorizza un’eccellenza storica e rappresenta un modello replicabile anche in altre città che vogliano far convivere cultura, divertimento e sicurezza.

Fonte: Lo Strillone. Pompei non è violenza: i commercianti di via Sacra difendono la movida

Prezzi alla produzione dei servizi (I trimestre 2025)

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Nel primo trimestre 2025, i prezzi alla produzione dei servizi sul mercato business (BtoB) aumentano dello 0,4% su base congiunturale e del 4,0% su base tendenziale (era +4,8% nel trimestre precedente).

La crescita congiunturale riguarda in particolare i prezzi delle attività professionali, scientifiche e tecniche (+0,6%), nell’ambito delle quali si rilevano aumenti diffusi di diversa entità nei singoli comparti. Su base annua, la crescita dei prezzi delle attività professionali, scientifiche e tecniche accelera (+4,2%, da +3,5% del trimestre precedente).

Aumentano su base congiunturale anche i prezzi dei servizi di noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (+0,4%): l’aumento riguarda tutti i settori, a esclusione delle attività di noleggio e leasing operativo, in calo dello 0,7%. Su base annua, i prezzi dei servizi di noleggio, agenzie di viaggi e servizi di supporto alle imprese mostrano una crescita tendenziale in attenuazione (+4,4%; era +5,1% nel quarto trimestre 2024).

I prezzi dei servizi di trasporto e magazzinaggio, invece, registrano un lieve calo congiunturale (-0,3%), sintesi di dinamiche opposte: in diminuzione i prezzi dei servizi di magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti (-3,0%); in aumento quelli dei servizi di trasporto – a esclusione del trasporto aereo (-0,3%) – e dei servizi postali e attività di corriere (+1,7%). In termini tendenziali, la crescita dei prezzi dei servizi di trasporto e magazzinaggio è in netto rallentamento (+2,1%, da +5,4% del quarto trimestre 2024).

Una diminuzione congiunturale di pari entità si rileva per i prezzi dei servizi di informazione e comunicazione (-0,3%), cui contribuisce l’ampio calo dei prezzi delle telecomunicazioni (-3,5%). Su base annua, i prezzi dei servizi di informazione e comunicazione crescono del 5,3% (da +5,5% del trimestre precedente).

Per il mercato totale, business e consumer (BtoAll), nel primo trimestre 2025 i prezzi alla produzione dei servizi registrano un incremento congiunturale dello 0,4% e una crescita tendenziale del 3,8% (da +4,5% del quarto trimestre 2024).


Il Commento

Nel primo trimestre 2025, per il mercato business, i prezzi alla produzione dei servizi segnano una crescita congiunturale contenuta (+0,4%), sostenuta dai rialzi dei prezzi delle attività professionali, scientifiche e tecniche e dei servizi di supporto alle imprese. In calo,  invece, i prezzi dei servizi di trasporto e magazzinaggio e dei servizi di informazione e comunicazione. Nel dettaglio settoriale, gli incrementi congiunturali maggiori riguardano le altre attività professionali, scientifiche e tecniche (+2,7%) e il trasporto merci su strada (+2,0%); le diminuzioni più ampie, le telecomunicazioni mobili (-6,0%) e le altre attività di supporto connesse ai trasporti (-4,2%). 

Su base tendenziale, la crescita dei prezzi alla produzione dei servizi per il mercato business decelera (+4,0%; +4,8% nel quarto trimestre 2024). Analoga la dinamica congiunturale, leggermente meno accentuata quella tendenziale, dei prezzi alla produzione dei servizi per il mercato totale, business e consumer.

ASSIV presenta il comunicato della Consulta dei Servizi sul DL Infrastrutture: “Servono regole eque per garantire sostenibilità e occupazione”

ASSIV, in qualità di parte fondante della Consulta dei Servizi, condivide e rilancia il comunicato stampa diffuso oggi dalla Consulta in merito agli emendamenti al Decreto Infrastrutture (A.C. 2416), attualmente in discussione in Parlamento.

Nel testo, la Consulta – che rappresenta 19 associazioni nazionali e 4 filiere – sottolinea la necessità di intervenire con urgenza su due fronti prioritari per l’intero comparto dei servizi pubblici:

  • l’introduzione di una revisione obbligatoria e strutturale dei prezzi nei contratti pubblici, superando l’attuale soglia del 5%,
  • e l’uniformità delle regole negli appalti di servizi e forniture, a tutela della trasparenza e della sostenibilità.

Il documento evidenzia come le attuali regole penalizzino fortemente settori ad alta intensità di manodopera, come vigilanza, ristorazione collettiva, servizi ambientali, facility management e sociosanitari, mettendo a rischio la tenuta di oltre 23.000 imprese, un milione di lavoratori e servizi essenziali per milioni di cittadini.

ASSIV fa proprie le richieste avanzate e invita istituzioni e stakeholder a un confronto costruttivo per correggere una distorsione normativa che rischia di compromettere la qualità, la continuità e la sostenibilità dell’intero sistema dei servizi pubblici in Italia.

👉 Scarica e leggi il comunicato completo della Consulta dei Servizi

Istat, Primo trimestre 2025: peggiora l’indebitamento netto, famiglie in ripresa, imprese in difficoltà

Nel primo trimestre del 2025, il quadro di finanza pubblica registra un indebitamento maggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a causa di una crescita più marcata delle uscite rispetto alle entrate. Il saldo primario sul Pil è in lieve miglioramento.

Il potere d’acquisto delle famiglie si conferma su un sentiero di crescita che, iniziato nel primo trimestre 2023, era stato interrotto solo durante l’ultimo trimestre del 2024. Nello stesso arco temporale, i dati mostrano un lieve aumento della propensione al risparmio, stimata su livelli relativamente alti rispetto a quelli medi degli ultimi tre anni.

Le società non finanziarie hanno sperimentato nel trimestre una ulteriore caduta della quota di profitto che, seppure di lieve entità, fa seguito a sette trimestri di flessione congiunturale.

Scarica la nota ISTAT

Fonte: ISTAT