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Camera dei Deputati: Relazione della V Commissione sull’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund

Approvata la relazione della V Commissione permanente (Bilancio, Tesoro e Programmazione) della Camera dei Deputati sull’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund

Inail, Coronavirus – fase 3: integrazione delle misure di contenimento

Coronavirus – fase 3: integrazione delle misure di contenimento

Previste nuove misure di contenimento dell’emergenza con il D.P.C.M. del 18 ottobre 2020.

Il D.P.C.M. del 18 ottobre 2020 integra le disposizioni del D.P.C.M. del 13 ottobre 2020.

Consente le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale, previa adozione dei Protocolli validati dal Comitato tecnico scientifico di cui all’art. 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020 n. 630 del Capo del Dipartimento della protezione civile, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni e alle caratteristiche dei luoghi, nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Sono sospese le attività convegnistiche o congressuali ad eccezione di quelle a distanza. Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni.

I corsi di formazione, i corsi abilitanti o comunque autorizzati o finanziati dal Ministero delle infrastrutture, gli esami di qualifica dei percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) e i corsi in materia di salute e sicurezza sono consentiti a condizione che siano rispettate le disposizioni regionali e le misure del “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da Sars-Cov-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” pubblicato dall’Inail.

Le disposizioni del D.P.C.M. del 18 ottobre 2020 si applicano dalla data del 19 ottobre 2020, ad eccezione dell’art. 1, co. 1, lett. d, che si applica dal 21 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 13 novembre 2020.

Fonte: INAIL

 

Ministero del Lavoro: Proroga al 31 ottobre 2020 dei termini per la richiesta di trattamenti di integrazione salariale  

 Proroga al 31 ottobre 2020 dei termini per la richiesta di trattamenti di integrazione salariale

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Con il Messaggio n. 3729 del 15 ottobre 2020, richiamata l’evoluzione legislativa, l’INPS fornisce le indicazioni in merito alla proroga al 31 ottobre 2020 della scadenza dei termini decadenziali per l’invio delle domande di trattamenti di cassa integrazione (ordinaria, in deroga e CISOA) e di assegno ordinario, nonché dei dati utili ai rispettivi pagamenti diretti, così come previsto dall’art. 3 del Decreto Legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante “Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l’attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020”.

In particolare, l’Istituto rende noto che le domande e la documentazione utile per i pagamenti diretti, inviate dalle aziende oltre le precedenti scadenze del 31 agosto 2020 e del 30 settembre 2020, saranno considerate utilmente trasmesse purché presentate entro la data del 31 ottobre 2020.

Vengono, inoltre, fornite precisazioni in merito alla trasmissione di istanze di trattamenti di cassa integrazione (ordinaria e in deroga) e di assegno ordinario relativi all’ulteriore periodo di nove settimane, previsto dal Decreto Legge 14 agosto 2020, n. 104.

Nello specifico, per le istanze aventi ad oggetto periodi non antecedenti al 14 settembre 2020 e non successivi al 31 dicembre 2020, si precisa che la trasmissione è già possibile a far data dal giorno di pubblicazione del precedente Messaggio n. 3525 del 1° ottobre 2020, a prescindere dall’avvenuto rilascio dell’autorizzazione alle prime nove settimane da parte delle Strutture territoriali dell’Istituto.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 

Bankitalia: le dinamiche del mercato del lavoro nei mesi estivi

Bankitalia: le dinamiche del mercato del lavoro nei mesi estivi

È online  la nota “Le dinamiche del mercato del lavoro nei mesi estivi: prime evidenze dalle Regioni“, curata da ricercatori della Banca d’Italia e delle Regioni.

I dati sulle Comunicazioni obbligatorie di Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana e Sardegna segnalano un parziale recupero delle posizioni lavorative nei mesi estivi, ma con qualche differenza tra regioni. La contrazione delle attivazioni nette e il successivo recupero sono più marcati nelle regioni dove è maggiore l’incidenza del settore turistico.

 

Fonte: Banca d’Italia