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Emergenza Covid 19 – INPS Messaggi 1607 e 1608 del 14 aprile 2020

 INPS –  Messaggio n. 1607 del 14 aprile 2020

Lavoratori beneficiari della CIGO, dell’assegno ordinario e della CIG in deroga con causale “COVID-19 nazionale”. Modifiche introdotte dall’articolo 41 del decreto-legge n. 23/2020

INPS – Messaggio n. 1608 del 14 aprile 2020

Emergenza COVID-19. Articolo 34 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18. Sospensione degli obblighi connessi alla fruizione del Reddito e della Pensione di Cittadinanza e del Reddito di Inclusione

Approfondimento Banca d’Italia: Salviamo i dati economici dal Covid-19

Approfondimento Banca d’Italia: Salviamo i dati economici dal Covid-19

L’articolo: “Salviamo i dati economici dal Covid-19″ è curato da ricercatori della Banca d’Italia e della Banca Centrale Europea.

L’epidemia Covid-19 avrà un impatto negativo su imprese e famiglie in tutto il mondo non solo attraverso i suoi effetti diretti sull’attività economica e sull’occupazione, ma anche indirettamente poiché ostacola la produzione delle statistiche ufficiali. Rischia di venire compromessa una fondamentale bussola per chi prende decisioni di politica economica, per i mercati e per il pubblico. Il problema si deve affrontare stabilendo più forti sinergie tra istituti nazionali di statistica, altri enti pubblici, aziende specializzate nella costruzione di basi informative economiche e grandi piattaforme tecnologiche.

Fonte: Banca d’Italia

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Circolare ABI: Convenzione in tema di anticipazione sociale in favore dei lavoratori destinatari dei trattamenti di integrazione al reddito di cui agli artt. da 19 a 22 del DL n. 18/2020

Segnaliamo la circolare dell’ABI che chiarisce come le semplificazioni che l’Inps ha introdotto per ridurre i tempi per l’accredito dei trattamenti di integrazione al reddito (cassa integrazione ordinaria, cassa in deroga, assegni del fondo integrazione salariale e dei fondi di solidarietà bilaterali) concorrano a velocizzare anche l’anticipazione del trattamento di integrazione salariale da parte delle banche.

In sintesi, dal 6 aprile le procedure Inps per l’accredito dei trattamenti di sostegno al reddito non richiedono più l’invio dei modelli cartacei validati presso gli sportelli bancari e postali. La verifica sulla validità dei conti correnti indicati per il pagamento delle prestazioni viene ora effettuata con applicativi dell’Istituto che comunicano direttamente con le banche

In particolare, l’Inps ha semplificato il c.d. modello “SR41” con cui le imprese, richiedenti la prestazione di cassa integrazione, comunicano i dati dei lavoratori per il pagamento diretto dei trattamenti di integrazione del reddito.
Tutto ciò consente di semplificare anche il procedimento di anticipo dei trattamenti di cassa integrazione guadagni da parte delle banche

ABI segnala pertanto che:
(i) la comunicazione di cui all’Allegato A3 della Convenzione risulta superata, date le innovazioni introdotte, e pertanto il lavoratore non deve effettuare ulteriori comunicazioni all’Inps. Infatti, il codice iban del conto corrente sul quale domiciliare il trattamento di sostegno del reddito è ora comunicato all’Inps dal datore di lavoro con il modello SR41 già al momento della richiesta di trattamento ordinario di integrazione del reddito, quindi non è necessario effettuare alcuna comunicazione ulteriore all’Inps;
(ii) è altresì possibile che la banca richieda al lavoratore la copia del modello SR41 presentata dal datore di lavoro all’Inps;
(iii) con riferimento all’allegato A4, per la dichiarazione di cui al punto 3, è possibile utilizzare la ricevuta rilasciata dall’Inps a seguito dell’inoltro della domanda di integrazione salariale (attestazione di trasmissione della domanda).
(iv) la Convenzione favorisce la gestione delle pratiche in “remoto”, così da limitare l’accesso in filiale alle esigenze indifferibili.

 

  • Testo di Confindustria

10 aprile 2020: Task force per la fase 2. Nomina del Comitato di esperti in materia economica e sociale

10 aprile 2020: Task force per la fase 2. Nomina del Comitato di esperti in materia economica e sociale

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella conferenza stampa del 10 aprile ha annunciato che per la “fase 2” dell’emergenza legata al coronavirus, si avvarrà di un Comitato di esperti in materia economica e sociale. Il Comitato avrà il compito di elaborare e proporre misure necessarie a fronteggiare l’emergenza e per una ripresa graduale nei diversi settori delle attività sociali, economiche e produttive.

Il Comitato opererà in coordinamento con il Comitato tecnico scientifico. A presiedere il Comitato sarà il Dott. Vittorio Colao.

In allegato il Decreto di nomina del Comitato

Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri