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La norma UNI ISO 37001 “Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione”

Meeting

CORSI FOCUS SECURITY – La norma UNI ISO 37001 “Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione”

Il corso focus security, organizzato dall’Ente di certificazione Cersa Srl, sulla norma UNI ISO 37001 “Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione”, che si svolgerà il 17 Febbraio 2020 a Milano, presso la sala corsi ICMQ, Via G. de Castillia, 10.

Il corso consente di conseguire 8 crediti formativi ai fini del mantenimento della certificazione dei Professionisti Security, Professionisti del trattamento e protezione dei dati personali, Auditor 231, periti liquidatori assicurativi.

Scarica locandina con tutti i dettagli e la scheda di iscrizione con i costi.

Maria Cristina Urbano: una legge per impiegare le nostre guardie giurate all’estero

Una legge per impiegare le nostre guardie giurate all’estero

Conclusa la sessione parlamentare dedicata alla legge di bilancio, è tempo per la Camera dei deputati di riavviare l’esame della proposta di legge sull’impiego delle guardie giurate all’estero che, in questa legislatura, è stata presentata dall’on. Francesco Lollobrigida e dal gruppo di Fratelli d’Italia.

Lo scorso mese di novembre ho avuto l’onore di essere audita in Commissione Affari Costituzionali come presidente di Assiv per rappresentare le valutazioni dell’associazione sulla proposta di legge in parola, valutazioni che, giova ribadirlo, sono assolutamente positive; la Commissione ha successivamente ritenuto di dover ampliare il ciclo di audizioni inizialmente previsto, includendo anche i committenti del servizio di tutela di assets aziendali su territorio straniero (almeno quelli maggiormente significativi quali, a titolo puramente esemplificativo, ENI e simili).

Bene, diciamo noi, purché si faccia presto. Il settore della vigilanza privata, infatti, negli ultimi anni si è sottoposto ad un processo di radicale rinnovamento che, sui binari del nuovo quadro normativo di riferimento, ha garantito il conseguimento di altissimi livelli di professionalità delle nostre guardie giurate e di efficienza delle nostre aziende.

E’ di tutta evidenza che un siffatto percorso di qualificazione, voluto dallo Stato, ha comportato per gli imprenditori del comparto investimenti significativi. Tutto ciò a fronte di un mercato che è rimasto sostanzialmente immutato, se non addirittura giunto a saturazione, caratterizzato peraltro da una committenza pubblica incapace di valorizzare gli sforzi compiuti dagli operatori economici.

L’approccio di chi scrive è di stampo liberale, gobettiano oserei dire, di moderata fiducia nel libero mercato. Tuttavia, ed è massimamente vero per il comparto della sicurezza privata, ci troviamo ad operare in un mercato regolato, fatto che trova la sua giustificazione nell’esigenza di tutelare interessi pubblici primari, ma che tuttavia non può punire chi è chiamato ad operarvi da imprenditore.

Il tema della partnership tra pubblico e privato in tema di sicurezza, e l’intervento positivo del legislatore finalizzato a consentire al privato, a determinate condizioni e sotto la direzione e sorveglianza della Pubblica Amministrazione, di supplire ad inefficienze del pubblico, fa sì che le imprese della vigilanza provata costituiscano un pilastro imprescindibile sicurezza del sistema-Paese.

È tempo di agire, e per la politica di fare la sua parte. Noi, seppur tra mille difficoltà, stiamo continuando a fare la nostra. Assiv ribadisce la piena disponibilità a supportare il legislatore, a fornire dati e spunti di riflessione utili affinché la pdl sulle gpg all’estero possa essere approvata nel corso della presente Legislatura. Non mancherà il nostro convinto impegno nel cercare il dialogo con tutte le espressioni della realtà politica nazionale, anche e soprattutto con quelle che ancora ci percepiscono come un dito nell’occhio.

Nel frattempo siamo grati a quanti hanno voluto prestare attenzione alle istanze del comparto, comprenderne le ragioni e promuovere misure che, se approvate, potranno fattivamente contribuire ad aumentare i livelli di sicurezza, con reciproci benefici per le imprese, i cittadini e lo Stato.

D’altronde, perché non permettere alle nostre aziende, che operano fuori dai confini nazionali, di poter scegliere aziende italiane per garantire la sicurezza dei propri assets e del proprio personale?

 

Dal Blog di Maria Cristina Urbano – Presidente dell’ASS.I.V – Huffingtonpost 

 

 

https://www.huffingtonpost.it/entry/una-legge-per-impiegare-le-nostre-guardie-giurate-allestero_it_5e2aab3bc5b6779e9c30a22a

DM 139/2019 Antipirateria: ASSIV e Confitarma al Ministero dell’Interno

DM 139/2019 Antipirateria: ASSIV e Confitarma al Ministero dell’Interno

A seguito del DM139/2019 che ha abrogato il precedente DM 266/2012, riferito ai servizi di Antipirateria Marittima effettuato dalle Guardie Giurate a bordo delle navi battenti bandiera italiana, il 16 gennaio u.s. si è tenuta presso il Ministero dell’Interno la riunione convocata dal Prefetto Dr. Stefano Gambacurta, Direttore dell’Ufficio per l’Amministrazione Generale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, alla quale sono stati invitati ASSIV e CONFITARMA (Associazione degli Armatori Italiani)

Hanno partecipato per il Ministero dell’Interno il Vice Prefetto dott.ssa Maria De Angelis e la Dr.ssa Monica Cerreto; per ASSIV il Presidente  Maria Cristina Urbano e il Dr. Vincenzo Pergolizzi; per CONFITARMA la Dr.ssa Esther Marchetti.

La Dr.ssa De Angelis ha iniziato i lavori trattando a grandi linee il DM 139/2019 e fornendo informazioni sugli atti successivi per poi passare rapidamente nel vivo dell’argomento ritenuto  principale al momento: corsi di formazione e prove d’esame

In premessa ASSIV e CONFITARMA si sono dichiarate soddisfatte del contenuto del DM in questione, che di fatto ha recepito quasi interamente le istanze rappresentate dalle Associazioni nei tavoli tecnici tenutesi nel corso di questi anni, evidenziando però una evidente criticità non risolta dalla nuova Norma e riferita alla formazione richiesta per le Guardie Giurate destinate a questo delicatissimo settore.

In particolare ASSIV ha ricordato come i corsi di formazione ex D.M. 154/2009 già previsti dal precedente D.M. 266/2012, che si sarebbero dovuti tenere a cura della Marina e del Comando Generale delle Capitaneria di porto, di fatto non hanno mai avuto seguito. Questo a causa dei problemi evidenziati a suo tempo da ASSIV dopo la pubblicazione dei bandi di partecipazione per competenza da parte delle Amministrazioni.

In particolare la principale criticità, al di là dei costi elevati dovuti anche alle scelte delle sedi designate (Taranto e La Spezia), derivava dalla specifica richiesta di avviare ai corsi Guardie Giurate in divisa con porto di arma lunga. Evidentemente tale richiesta, peraltro non in linea con le attuali norme sulla decretazione delle GG, avrebbe comportato l’obbligo per gli Istituti di assumere tale personale al quale non si è comunque in grado di dare stabilità di impiego a causa della volatilità del mercato.

ASSIV ha quindi ribadito l’esigenza di una rimodulazione di tali corsi al fine di renderli concretamente fruibili per coloro, non già dipendenti dagli Istituti di Vigilanza, che vogliono intraprendere questo percorso professionale nel quale la qualifica di Guardia Giurata antipirateria resta l’obiettivo da raggiungere (si ricorda a proposito che la partecipazione al corso e il superamento dell’esame è un prerequisito irrinunciabile).

ASSIV ha quindi affrontato l’argomento riferito alle Guardie Giurate Antipirateria già decretate secondo le Norme transitorie vigenti. In tal senso ha focalizzato l’attenzione degli interlocutori ministeriali sugli ottimi risultati conseguiti nel corso dei passati 6 anni, confermati da CONFITARMA, ed ha chiesto di tenere conto della professionalità e della capacità operativa concretamente dimostrata da tale personale che è composto da ex militari appartenenti a Corpi d’élite dell’Esercito, della Marina e dei Carabinieri.

In considerazione del fatto che il recente D.M. prevede che queste GG possono presentarsi all’esame senza partecipare ai corsi,  ASSIV ha espressamente richiesto che sia fornita una traccia degli argomenti su cui verterà l’esame in questione al fine di consentire una adeguata preparazione per  un agevole superamento della prova.

Inoltre, considerando che il periodo transitorio entro il quale il personale dovrà essere valutato scade il prossimo 30 giugno, ASSIV ha chiesto di lasciare agli Istituti la possibilità di usufruire delle sessioni che nel corso di questi pochi mesi saranno tenute nelle varie città d’Italia. Questo al fine di avere una più ampia possibilità di scelta e di date, considerando che si tratta di personale operativo che nel corso di questi mesi dovrà garantire comunque il servizio a bordo delle navi che transiteranno nella HRA (High Risk Area).

CONFITARMA ha condiviso e sostenuto le argomentazione di ASSIV rappresentando il primario comune interesse che anima entrambe le Associazioni:  avere la certezza che dal 1 luglio p.v. i servizi Antipirateria possano proseguire senza soluzione di continuità, nell’interesse della primaria esigenza di sicurezza degli operatori marittimi.

I rappresentanti del Ministero, in un clima di viva cordialità e totale comunanza di intenti, hanno recepito le istanze rappresentate e si sono riservate di assumere le conseguenti decisioni dopo una attenta valutazione.

ASSIV ringrazia il Ministero per l’attenzione che le è stata riservata e CONFITARMA per il fattivo supporto ricevuto.

 

 

Il Tar per il Lazio censura una gara in cui il punteggio tecnico viene attribuito mediante criteri on/off

Il Tar per il Lazio censura una gara in cui il punteggio tecnico viene attribuito mediante criteri on/off

Con la sentenza in commento il Tar per il Lazio ha annullato una procedura di gara indetta sullo SDAPA e inerente il servizio di pulizia e igiene ambientale ribadendo un principio fondamentale che troppo spesso le stazioni appaltanti (anche le più qualificate nella gestione delle procedure ad evidenza pubblica) ancora omettono di rispettare. Si tratta dell’adeguato bilanciamento tra l’elemento tecnico delle offerte e quello economico.

Nel caso in esame era avvenuto che la legge di gara prevedesse come degli 80 punti destinati all’offerta tecnica ben 65 fossero attribuiti mediante criteri cd “on/off”. In buona sostanza, la gran maggioranza del punteggio tecnico in palio sarebbe stato assegnato a profili in merito ai quali i singoli concorrenti avrebbero semplicemente dovuto indicare se intendevano offrire o meno quella determinata prestazione.

Tale metodologia di attribuzione del punteggio conduce tuttavia ad un evidente “appiattimento” della valutazione tecnica, la quale nella sostanza si limita a registrare quanto dichiarato dai singoli concorrenti. Quanto a questi ultimi poi è evidente che, al fine dell’ottenimento del massimo punteggio tecnico, tutti saranno portati ad offrire la totalità delle prestazioni premiate, così da non concedere alcun vantaggio ai competitors.

Il risultato di una simile impostazione della lex specialis, è una procedura di gara in cui l’elemento tecnico sarà premiato in modo identico per tutti i concorrenti, i quali otterranno il massimo dei punti tecnici in palio. Corollario di tale situazione, è che, nei fatti, la procedura verrà aggiudicata all’impresa che avrà offerto il ribasso più elevato.

Sulla scorta di simili riflessioni, la Terza Sezione del Tar capitolino con la sentenza n.14749 del 23 dicembre 2019 ha annullato la procedura di gara poiché il metodo utilizzato dalla stazione appaltante, ha avuto la funzione di “svilire” l’elemento tecnico delle offerte a tutto vantaggio di quello economico. In altre parole, la legge di gara ha surrettiziamente snaturato il criterio di aggiudicazione che da quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa si è tramutato di fatto in quello del prezzo più basso. Il tutto violando apertamente le norme poste a presidio della materia e che prevedono, nel caso di servizi ad alta intensità di manodopera, l’obbligatorietà del ricorso al criterio dell’oepv.

Avv. Matteo Valente

Studio AOR