

© ASSIV - Associazione Italiana Vigilanza e Servizi di Sicurezza | P. IVA 08977601007 | Tel. 06 42012400 | E-mail: [email protected] | Informativa privacy
Grazie all’on. Francesco Lollobrigida per essersi fatto carico di un tema particolarmente sentito dal settore degli Istituiti di Vigilanza Privata come quello dell’impiego delle guardie giurate all’estero>>. Con queste parole Maria Cristina Urbano, presidente di ASSIV, ha accolto la notizia della pubblicazione sul sito della Camera dei Deputati della proposta di legge a firma Lollobrigida, Deidda, Ferro “Disposizioni in materia di impiego delle guardie giurate all’estero”.
Prosegue Urbano: << Il nostro attuale ordinamento non prevede la possibilità di ricorrere a operatori italiani per presidiare asset su suolo straniero. Le nostre stesse aziende strategiche, quali ad esempio Eni, che hanno forti interessi nel Nord Africa, devono ricorrere oggi ad aziende di matrice anglosassone, russa, israeliana, cinese per difendere uomini e produzione. Tutto ciò determina per il nostro Stato, da un lato, la rinuncia ad un mercato che vale, a livello mondiale, circa 200 miliardi di euro, dall’altro, l’assunzione del rischio che aziende estere entrino in possesso di informazioni sensibili e riservate che lo riguardano.>>
<<Peraltro la proposta di legge, così come è stata immaginata, darebbe un significativo sbocco lavorativo a militari di carriera in congedo>>.
<<Come presidente di ASSIV, continuerò a portare avanti l’attività di sensibilizzazione istituzionale intrapresa in questi anni e mi auguro che altri gruppi parlamentari possano convergere su tale proposta di legge. Nei prossimi giorni intanto concorderemo uno o più eventi pubblici con l’on. Lollobrigida per dare il giusto risalto mediatico tra i nostri associati a questa lodevole iniziativa.>> Conclude Maria Cristina Urbano.
In allegato il PDF della proposta di legge.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato sul proprio portale – sezione “Pubblicità legale” – il decreto interministeriale, siglato di concerto con Ministero dell’Economia e delle Finanze ed approvato dalla Corte dei Conti il 26 marzo 2019, con cui vengono rideterminate le tariffe da utilizzare per il calcolo delle assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali per il triennio 2019-2021.
In base alle disposizioni dettate dalla legge di Bilancio 2019, l’INAIL ha anche provveduto all’aggiornamento del nomenclatore, al ricalcolo dei tassi medi e al meccanismo di oscillazione del tasso per andamento infortunistico.
Le attività del nostro settore sono previste nella classificazione n. 712 “Guardie Giurate, servizi di vigilanza, guardiania e sorveglianza in genere” con una previsione di tasso pari all’11,84 per mille rispetto alla precedente che si attestava al 55,00 per mille.
Seguirà una Circolare ASS.I.V. per maggiori approfondimenti.
Con riferimento alla bozza di testo del c.d. “decreto sblocca cantieri” che ci è stata fatta pervenire, Assiv ha collaborato con Anie all’individuazione delle principali criticità presenti nel provvedimento e ha inviato al viceministro Rixi, nonché agli uffici preposti del ministero delle infrastrutture, un documento che ci auguriamo possa servire come base di discussione con il governo.
In particolare Assiv ha inteso evidenziare le problematiche connesse alla corretta individuazione di quei servizi per i quali, in tema di contratti pubblici, si deve far riferimento all’offerta economicamente più vantaggiosa e non al massimo ribasso, perchè prestazioni che si caratterizzano come labour intensive. In tale ambito l’applicazione ai servizi di vigilanza privata del criterio del massimo ribasso, oltreché in contrasto con quanto in proposito affermato dall’Anac, risulterebbe assolutamente pregiudizievole per un comparto essenziale al sistema sicurezza-Paese.
L’applicazione del criterio del massimo ribasso per tali servizi, come sembrerebbe orientato a fare il Governo, significherebbe senza dubbio azzerare gli enormi sforzi compiuti dalle imprese del settore per giungere agli attuali alti livelli di qualificazione e professionalità.
Assiv auspica che sulla questione possa aprirsi un serio e proficuo confronto con il governo, nell’interesse collettivo per una sicurezza giustamente remunerata, e quindi efficiente ed efficace.