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Un nuovo modello per la sicurezza: vigilanza privata al fianco del pubblico

La questione sicurezza torna al centro del dibattito politico cittadino. La città è sempre più spesso teatro di episodi di microcriminalità, furti e situazioni di degrado urbano che stanno minando la percezione di tranquillità tra residenti e commercianti, in particolare nel cuore del centro storico. A intervenire è Claudio Civettini, esponente di Forza Italia e candidato alle prossime elezioni comunali, che propone una svolta pragmatica e immediata: mettere in campo una sinergia strutturata tra forze dell’ordine e istituti di vigilanza privata. Da qui la proposta: attivare una collaborazione istituzionale con le realtà di vigilanza privata già operative a Trento, affinché diventino parte integrante di un progetto pubblico condiviso con Comune e Provincia.

Un’idea che affonda le radici in esperienze già consolidate in altre parti d’Italia, un modello che ha già dimostrato di poter rafforzare la capacità di prevenzione e intervento, proprio grazie alla circolazione rapida delle informazioni e alla diffusione capillare dei controlli.

La proposta di Forza Italia si muove esattamente in questa direzione: costruire un sistema integrato, pragmatico, capace di rispondere in modo concreto alle esigenze di sicurezza dei cittadini. 

Un progetto che, se realizzato con metodo e visione, potrebbe fare scuola anche oltre i confini provinciali.

Qui gli articoli di stampa: https://www.ildolomiti.it/cronaca/2025/se-non-con-lesercito-serve-almeno-una-collaborazione-con-la-vigilanza-privata-civettini-forza-italia-si-metta-in-campo-un-progetto-concreto-per-la-sicurezza

Sicurezza urbana: il futuro è nella cooperazione tra pubblico e privato

L’ondata di furti e spaccate che sta colpendo Firenze, con particolare intensità nel Quartiere 2, ha riportato al centro del dibattito cittadino il tema della sicurezza urbana. A denunciarlo con forza sono stati i consiglieri della Lega Guglielmo Mossuto e Stefano Nencioni, che evidenziano come le misure attualmente in campo siano insufficienti a fronteggiare una criminalità sempre più audace e organizzata.

Proprio per questo, si fa sempre più urgente l’attivazione di modelli virtuosi di collaborazione affinché possa prevedersi cooperazione tra istituti di vigilanza privata e forze di polizia attraverso lo scambio tempestivo di informazioni e segnalazioni. Un sistema di intelligence diffusa che, se ben implementato, potrebbe aumentare sensibilmente la capacità di prevenzione e intervento sul territorio.

Firenze, città d’arte e cultura, non può permettersi di essere ostaggio del degrado e dell’insicurezza. Serve un salto di qualità nelle politiche di prevenzione: non bastano interventi spot, ma è indispensabile costruire una vera sinergia operativa tra pubblico e privato. Solo così si potrà restituire ai fiorentini quella serenità che oggi, troppo spesso, viene messa a dura prova.

Qui gli articoli di stampa: https://www.firenzedintorni.it/it/sicurezza-mossuto-nencioni-spaccate.html

Servizi al collasso, imprese alla Camera: modificare subito il Codice degli Appalti

COMUNICATO STAMPA

CODICE APPALTI, SENZA INTERVENTO IMMEDIATO

SERVIZI ESSENZIALI A RISCHIO

Le imprese del Manifesto dei Servizi chiedono al Governo equità negli appalti e apprezzano la nascita alla Camera dell’Intergruppo parlamentare per i servizi

Roma, 20 maggio 2025 – “Non c’è più tempo: i servizi essenziali sono al limite della sostenibilità. Senza una modifica urgente al Codice Appalti, l’Italia rischia il blocco di funzioni vitali per scuole, ospedali, uffici pubblici, strutture sanitarie e assistenziali. La disparità tra lavori pubblici e servizi non è solo ingiusta, è pericolosa. Se non si interviene subito, la macchina dei servizi si fermerà. E con essa, una parte essenziale del Paese.”

È questo il grido di allarme lanciato oggi in Conferenza stampa alla Camera dei deputati dalla neonata Consulta dei Servizi, che riunisce 19 associazioni nazionali di imprese e le principali realtà del facility management, promotrici del Manifesto dei Servizi. Un fronte compatto e trasversale, che per la prima volta si presenta con una sola voce per rappresentare un comparto strategico per il Paese.

Con un impatto su circa 1 milione di lavoratrici e lavoratori e circa 45mila imprese che generano un valore economico di oltre 70 miliardi di euro, le realtà del settore assicurano quotidianamente attività come la pulizia e l’igienizzazione di ambienti pubblici e di lavoro, la sanificazione degli ospedali, i servizi di welfare e socio-sanitari, la gestione delle mense scolastiche e ospedaliere, la raccolta e il trattamento dei rifiuti, i servizi di vigilanza privata e la fornitura e sterilizzazione di dispositivi medici e strumentario chirurgico.

“Il recente correttivo al Codice dei Contratti ha introdotto una disciplina fortemente penalizzante per i servizi, soprattutto in tema di revisione prezzi – ribadiscono le associazioni -. Per questo chiediamo al Parlamento un intervento urgente per armonizzare le soglie di accesso alla revisione tra lavori e servizi e per rendere obbligatorio l’inserimento di clausole ordinarie di revisione nei contratti continuativi e periodici. La mancata possibilità di riequilibrare i contratti in corso di esecuzione rischia di compromettere gravemente la continuità e la qualità dei servizi, con ricadute dirette sulla collettività”.

Durante la conferenza stampa – promossa dall’On. Erica Mazzetti (Forza Italia), con la partecipazione anche dell’On. Chiara Braga, capogruppo PD alla Camera e dell’On. Massimo Milani (Fratelli d’Italia) – è stata annunciata la nascita dell’Intergruppo parlamentare per gli appalti pubblici nei servizi, aprendo finalmente un canale stabile di confronto tra le Istituzioni e il settore.

“È un primo segnale concreto che il Parlamento e il Governo hanno colto l’urgenza di affrontare in modo strutturale le criticità che penalizzano le imprese dei servizi.” –  annunciano con soddisfazione le associazioni firmatarie del Manifesto dei Servizi – “L’intergruppo parlamentare potrà essere lo strumento per portare finalmente all’attenzione del legislatore le specificità dei servizi e per costruire un Codice davvero inclusivo e funzionale”, proseguono le associazioni. “Vogliamo che diventi un contenitore di confronto permanente, aperto e operativo, per dare voce alle nostre imprese.”

Il Manifesto dei Servizi è stato consegnato ai rappresentanti istituzionali come base di lavoro per le prossime tappe. Le associazioni hanno annunciato che il percorso proseguirà il prossimo 19 giugno a Roma, con una nuova iniziativa pubblica per approfondire nel dettaglio gli impatti del Codice Appalti sul settore e presentare proposte operative per un secondo intervento normativo mirato.

ANIE FutureSight: La visione che unisce imprese e startup

In occasione dell’80° Anniversario dalla sua fondazione, Federazione ANIE annuncia il lancio di “ANIE FuturSight – la visione che unisce imprese e startup”, un progetto innovativo che segna l’inizio di una nuova alleanza strategica tra il sistema associativo e il mondo delle startup.

Obiettivo dell’iniziativa è quello di porre in dialogo il tessuto industriale dei settori elettrotecnico ed elettronico con la nuova generazione dell’innovazione: le startup tecnologiche.

Il progetto nasce dalla collaborazione con ZEST S.p.A., leader in Italia negli investimenti early-stage venture capital, nell’accelerazione delle startup e nell’Open Innovation. ANIE FuturSight punta a valorizzare le startup più promettenti attive in settori strategici come Internet of Things (IoT)5G e connettività industriale, settori chiave per il futuro della manifattura avanzata e della trasformazione digitale.

La prima iniziativa del progetto è un Beauty Contest, pensato per individuare e avvicinare le startup alle imprese socie di ANIE, facilitando possibili collaborazioni. Il percorso del beauty contest si sviluppa in tre momenti successivi:

  • I fase: selezione iniziale di 40 startup da parte di ZEST, attraverso il programma di accelerazione Magic Spectrum, scelto per la sua trasversalità e aderenza alle merceologie rappresentate da ANIE.
  • II fase: valutazione da parte di un Comitato Interno di ANIE, per individuare le 10 startup più promettenti.
  • III fase: presentazione dei progetti delle 10 strat up nel corso di due sessioni online aperte alla partecipazione delle oltre 1100 aziende associate. Le aziende associate saranno chiamate a votare le più interessanti. Sulla base di queste preferenze verranno scelte le tre startup finaliste, che saranno proclamate ufficialmente il 18 giugno 2025, durante l’evento celebrativo per gli 80 anni di ANIE, presso l’Auditorium della Tecnica di Confindustria.

Le startup selezionate accederanno per un anno all’ecosistema ANIE, con l’opportunità di avviare iniziative strutturate di confronto, co-progettazione e validazione delle proprie soluzioni, per rispondere concretamente alle esigenze delle filiere industriali.

Le aziende associate ANIE sono invitate a partecipare alle due sessioni online, durante le quali le 10 start-up selezionate – cinque per ciascuna sessione – presenteranno le proprie soluzioni e tecnologie nei settori chiave della transizione digitale e dell’Industria 5.0:

• Giovedì 29 maggio, dalle ore 9.30 alle ore 11.00
• Mercoledì 4 giugno, dalle ore 9.30 alle ore 11.00

Programma e iscrizioni disponibili a questo link.