Intervista alla Presidente di ASSIV, Maria Cristina Urbano, pubblicata su GSA – Il Giornale dei Servizi Ambientali (marzo 2026).
La Presidente di ASSIV, Maria Cristina Urbano, illustra il ruolo dell’associazione nella tutela delle imprese della sicurezza privata, evidenziando i principali temi che accomunano il settore con quello dei servizi ad alta intensità di manodopera.
Chi è ASSIV e qual è la sua missione
“ASSIV è l’Associazione Italiana Vigilanza e Servizi di Sicurezza e rappresenta le imprese operanti nel settore della sicurezza privata e dei servizi di sicurezza.
La nostra missione è tutelare e valorizzare un comparto strategico per il Paese, dialogando con istituzioni, parti sociali e stakeholder per promuovere qualità, legalità e professionalità. Lavoriamo per rafforzare il ruolo delle imprese associate e per diffondere una cultura della sicurezza moderna, integrata e orientata alla prevenzione, a beneficio di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni”.
Servizi ad alta intensità di manodopera: i punti in comune
“I punti di contatto sono numerosi. Parliamo di comparti ad alta intensità di manodopera, dove il valore del servizio è rappresentato in primo luogo dalle persone.
Uomini e donne che operano spesso in orari notturni o in condizioni impegnative per garantire sicurezza, ordine, funzionalità e benessere collettivo. Sono lavori essenziali, anche se talvolta poco visibili.
La pandemia ha reso evidente quanto questi servizi siano strategici per la continuità operativa di ospedali, aziende, infrastrutture critiche e spazi pubblici.
Condividiamo anche la necessità di una maggiore valorizzazione sociale e contrattuale di queste professionalità, che richiedono affidabilità, senso di responsabilità, formazione continua e capacità di relazione”.
Il ruolo del CCNL e il rinnovo contrattuale
“Il rinnovo del contratto collettivo è sempre un passaggio delicato, perché deve contemperare la sostenibilità economica delle imprese con la giusta tutela dei lavoratori.
Per quanto riguarda il comparto rappresentato da ASSIV, il confronto con le organizzazioni sindacali è un momento fondamentale di responsabilità reciproca.
L’obiettivo è garantire adeguamenti coerenti con il contesto economico, con l’andamento dei costi e con l’evoluzione delle professionalità richieste dal mercato.
Oggi più che mai, il contratto nazionale non è solo uno strumento di regolazione salariale, ma un elemento di qualificazione del settore e di contrasto a fenomeni di dumping contrattuale”.
Gare al massimo ribasso: una criticità strutturale
“Il tema delle gare al massimo ribasso rappresenta una criticità strutturale per tutti i servizi ad alta intensità di manodopera, come quelli della sicurezza.
Quando il prezzo diventa l’elemento quasi esclusivo di valutazione, il rischio concreto è quello di comprimere i margini fino a compromettere la qualità del servizio, gli investimenti in formazione, l’innovazione tecnologica e, in ultima analisi, la stabilità occupazionale.
Un sistema fondato unicamente sul ribasso tende a penalizzare le imprese più strutturate e virtuose.
Come associazione sosteniamo con forza il principio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che valorizzi non solo il costo ma anche i parametri qualitativi, organizzativi e tecnologici, insieme alla solidità dell’impresa e alla corretta applicazione dei contratti di lavoro.
La qualità della sicurezza non può essere misurata esclusivamente in termini di prezzo”.
Il Manifesto dei Servizi e la revisione prezzi
“Il Manifesto dei Servizi è un documento congiunto che raccoglie le istanze di 17 associazioni datoriali del comparto dei servizi – tra cui ASSIV – e che ha ottenuto anche l’adesione di 3 rappresentanze della Filiera dei Servizi.
L’obiettivo è chiedere una revisione normativa che riconosca le specificità e le esigenze del comparto.
Tra i punti principali vi è la necessità di una disciplina più equa della revisione prezzi nei contratti pubblici, oggi caratterizzata da soglie e meccanismi che rischiano di penalizzare il settore.
È necessario introdurre meccanismi più equilibrati e clausole di revisione certe, automatiche e tempestive, che consentano di adeguare i corrispettivi all’effettiva variazione dei costi.
La sostenibilità economica è una condizione indispensabile per assicurare legalità, qualità del servizio, tutela dei lavoratori e continuità delle prestazioni”.
Difficoltà nel reperire personale qualificato
“Le cause sono molteplici e riflettono trasformazioni profonde del mercato del lavoro.
Le nuove generazioni sono orientate verso percorsi percepiti come più attrattivi, mentre il nostro settore richiede presenza fisica e copertura h24.
La sicurezza privata oggi richiede competenze complesse: capacità relazionali, gestione delle emergenze, preparazione normativa e utilizzo di tecnologie avanzate.
È necessario valorizzare maggiormente queste professioni anche sul piano culturale e rafforzare il collegamento tra imprese, sistema formativo e istituzioni”.
Formazione e gestione del personale
“La principale sfida è conciliare qualità del servizio, sostenibilità economica e valorizzazione delle persone.
Investire in formazione continua è imprescindibile: normativa, sicurezza sul lavoro, gestione dei conflitti e competenze digitali.
È fondamentale anche l’organizzazione dei turni e il benessere lavorativo, soprattutto in un settore che opera h24”.
Innovazione e nuove tecnologie
“L’integrazione tra servizi tradizionali e nuove tecnologie è già una realtà.
L’intelligenza artificiale, i sistemi di videosorveglianza evoluti e gli strumenti di analisi predittiva rendono i servizi più efficaci e orientati alla prevenzione.
La tecnologia non sostituisce la persona, ma ne potenzia le capacità.
La vera evoluzione consiste nell’integrazione tra presidio umano e soluzioni tecnologiche avanzate”.








