Intelligenza artificiale: il Consiglio UE punta alla semplificazione delle regole

Il 13 marzo 2026 il Consiglio dell’Unione europea ha adottato la propria posizione negoziale su una proposta di revisione dell’attuale quadro normativo in materia di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di semplificarne l’applicazione e ridurre gli oneri per le imprese.

La proposta si inserisce nel solco dell’Artificial Intelligence Act, senza modificarne l’impianto generale basato sul rischio, ma introducendo correttivi volti a migliorarne l’attuazione pratica.


Un intervento di “semplificazione” normativa

L’iniziativa rientra nel più ampio pacchetto europeo di semplificazione legislativa (“Omnibus”) e mira a rendere il quadro regolatorio più sostenibile per il tessuto economico, in particolare per le piccole e medie imprese.

Tra gli obiettivi dichiarati:

  • riduzione degli oneri amministrativi
  • maggiore chiarezza applicativa
  • uniformità tra gli Stati membri
  • rafforzamento della competitività europea nel settore dell’IA

Non si tratta quindi di una deregolamentazione, bensì di un adattamento operativo delle norme esistenti. (Consiglio dell’Unione Europea)


Slittamento delle scadenze per i sistemi ad alto rischio

Uno degli elementi più rilevanti riguarda la revisione delle tempistiche di applicazione.

Il Consiglio propone di posticipare l’entrata in vigore degli obblighi per i sistemi di intelligenza artificiale classificati come “ad alto rischio”, al fine di consentire a imprese e autorità di vigilanza un adeguamento più graduale.

La proposta prevede un possibile rinvio fino a circa 16 mesi, legato anche alla disponibilità degli standard tecnici necessari. (Consiglio dell’Unione Europea)


Riduzione degli obblighi per le imprese

La proposta introduce misure volte a semplificare gli adempimenti, tra cui:

  • alleggerimento della documentazione tecnica
  • riduzione delle duplicazioni normative
  • maggiore proporzionalità degli obblighi in funzione della dimensione aziendale

Particolare attenzione è riservata alle PMI, per le quali si prevede un approccio più flessibile.


Rafforzamento dei divieti su usi critici

Accanto alla semplificazione, il Consiglio propone anche un rafforzamento di alcuni divieti, con particolare riferimento agli utilizzi più sensibili dell’intelligenza artificiale.

Tra questi, viene evidenziata l’attenzione verso i sistemi in grado di generare contenuti manipolati o lesivi della dignità della persona, come i deepfake non consensuali. (Bluesky Social)


Prossimi passaggi

La posizione del Consiglio rappresenta una fase intermedia del processo legislativo.

Seguiranno ora i negoziati con il Parlamento europeo, al termine dei quali verrà definito il testo definitivo della revisione.


Fonte

👉 Leggi il comunicato ufficiale del Consiglio UE


Conclusioni

L’intervento del Consiglio UE conferma la volontà di mantenere un quadro regolatorio rigoroso sull’intelligenza artificiale, ma al tempo stesso più aderente alle esigenze operative delle imprese.

Documenti utili

Progetto di regolamento sulla semplificazione dell’attuazione delle norme armonizzate in materia di IA (Manuale digitale sull’IA), mandato negoziale del Consiglio, 13 marzo 2026 

Regolamento sulla semplificazione dell’attuazione delle norme armonizzate in materia di intelligenza artificiale (Manuale digitale sull’IA), proposta della Commissione, 17 novembre 2025 

Semplificazione delle norme UE (informazioni di base)

Legge sull’intelligenza artificiale (informazioni di base)

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