Whistleblowing: ANAC sanziona le ritorsioni contro un dipendente segnalante

Con la delibera n. 348 del 15 settembre 2026, ANAC ribadisce che anche sanzioni disciplinari di modesta entità possono costituire una forma di ritorsione nei confronti di chi segnala irregolarità.

L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha irrogato una sanzione di 10.000 euro al Segretario Generale di un Comune per aver adottato provvedimenti disciplinari ritorsivi nei confronti di un dipendente che aveva segnalato presunte irregolarità amministrative.

La decisione, contenuta nella delibera n. 348 del 15 settembre 2026, segue l’annullamento giudiziario di due sanzioni disciplinari, rispettivamente pari a una e tre ore di retribuzione.

ANAC ha sottolineato che anche provvedimenti economicamente modesti possono avere conseguenze sulla reputazione, sulla carriera e sulle future valutazioni disciplinari del lavoratore.

La vicenda, disciplinata dall’articolo 54-bis del D.Lgs. 165/2001, richiama l’importanza delle tutele contro le ritorsioni, oggi previste dal D.Lgs. 24/2023, applicabile anche al settore privato.

Fonte: ANAC – Delibera n. 348 del 15 settembre 2026 (testo allegato).

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