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Inflazione ISTAT, a febbraio resta ferma allo 0.8%

Inflazione ISTAT, a febbraio resta ferma allo 0.8%

A febbraio, secondo le stime preliminari, l’inflazione resta ferma allo 0,8%. La stabilizzazione del ritmo di crescita dei prezzi al consumo si deve principalmente all’affievolirsi delle tensioni sui prezzi dei Beni alimentari, non lavorati e lavorati, i cui effetti compensano l’indebolimento delle spinte deflazionistiche provenienti dal settore dei beni energetici. In particolare, si attenua la flessione su base tendenziale dei prezzi dei beni energetici, che a febbraio risale al -17,3% (dal -20,5% di gennaio). Si riduce il tasso di crescita in ragione d’anno dei prezzi del “carrello della spesa” (+3,7%), mentre l’inflazione di fondo si attesta al +2,4% (da +2,7% del mese precedente).

Scarica la nota ISTAT

Fonte: ISTAT

Il mercato del lavoro a gennaio 2024

LONDON - OCTOBER 05: Commuters walk to work over London Bridge on October 5, 2006 in London, England. (Photo by Scott Barbour/Getty Images)

Il mercato del lavoro a gennaio 2024

A gennaio 2024 l’occupazione cala, rispetto a quella di dicembre 2023, per effetto della diminuzione dei dipendenti a termine (che scendono a 2 milioni 953mila) e degli autonomi (5 milioni 45mila).
Il numero degli occupati – pari a 23 milioni 738mila – è superiore a quello di gennaio 2023 di 362mila unità, come sintesi dell’incremento di 373mila dipendenti permanenti e di 22mila autonomi e della diminuzione di 33mila dipendenti a termine.
Su base mensile, il tasso di occupazione scende al 61,8%, quello di inattività sale al 33,3% mentre il tasso di disoccupazione è stabile al 7,2%.

Scarica la nota Istat

Fonte: ISTAT

Videosorveglianza integrata nel territorio della Comunità del Friuli orientale

Videosorveglianza integrata nel territorio della Comunità del Friuli orientale

Approvato in prefettura il progetto che prevede l’installazione di ulteriori 69 punti di video rilevamento negli 8 comuni dell’ente

Sarà potenziato con l’aggiunta di 69 ulteriori punti di video-rilevamento il sistema di videosorveglianza già operativo nel territorio degli 8 comuni che compongono la Comunità del Friuli orientale. 

Lo prevede il progetto approvato ieri nella prefettura di Udine dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Domenico Lione.

Il progetto, finanziato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito dei programmi contributivi in materia di sicurezza urbana, ha lo scopo di potenziare il presidio del territorio attraverso il supporto delle tecnologie, come – ad esempio – attraverso l’installazione di telecamere nella zona della stazione ferroviaria di Cividale del Friuli, tra gli obiettivi prioritari da realizzare.

Le nuove telecamere si aggiungeranno ai 26 lettori di targhe automobilistiche già operativi negli stessi comuni, i quali saranno presto a loro volta implementati con altri 4 punti di vigilanza.

Le immagini acquisite grazie alla videosorveglianza saranno trasmesse in tempo reale alla sala operativa della Polizia locale, a sua volta in collegamento con le Forze dell’Ordine, il tutto disciplinato da un regolamento già approvato dal comune. 

Le nuove dotazioni consentono di innalzare ulteriormente gli standard di sicurezza anche attraverso l’integrazione tra le tecnologie, utile ad esempio per la sicurezza stradale. A questo proposito il prefetto Lione ha infatti chiesto che il sistema di videosorveglianza con lettura targhe possa essere armonizzato con la pianificazione dei presidi di controllo presso gli snodi nevralgici della viabilità locale, già individuati dall’Arma dei Carabinieri.

Fonte: Ministero dell’Interno

Sicurezza nelle banche del reatino: protocollo prefettura-Abi per innalzare la prevenzione

Sicurezza nelle banche del reatino: protocollo prefettura-Abi per innalzare la prevenzione

Rischio cyber, truffe agli anziani e circolarità delle informazioni tra i punti più rilevanti dell’accordo

Consolida la cooperazione tra istituzioni e mondo bancario il protocollo d’intesa per la sicurezza negli istituti di credito sottoscritto questa mattina a Rieti dal prefetto Pinuccia Niglio e dal coordinatore nazionale del Centro ricerca dell’Associazione bancaria italiana (Abi) sulla sicurezza anticrimine (Ossif) Marco Iaconis.

Il protocollo per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche e della clientela nella provincia di Rieti, rinnovando il precedente, prevede una serie di misure ad ampio raggio a tutela della cosiddetta “cyber physical security” contro il rischio aggressioni, rapine, atti vandalici e terroristici.

Tra gli investimenti in impianti tecnologici da parte delle banche ci sono l’implementazione della videosorveglianza e dei sistemi di custodia valori ad apertura ritardata ed erogazione temporizzata delle banconote, e misure di protezione dei bancomat. L’intesa, che attua il protocollo nazionale siglato tra ministero dell’Interno e Abi, riserva particolare attenzione anche al contrasto delle truffe, in particolare ai danni di persone anziane, e ai cosiddetti rischi multivettoriali, laddove la violazione è accompagnata da attacchi informatici.

Fondamentale anche la tempestività e completezza delle informazioni da parte delle banche alle Forze dell’ordine sia per quanto riguarda eventuali rischi per la sicurezza sia per le rapine subite, in un contesto locale nel quale – sottolinea la prefettura – si rileva comunque una diminuzione di questo tipo di reati.

Fonte: Ministero dell’Interno