Home Blog Pagina 211

Circolare INAIL 47/2023: Calcolo dei premi assicurativi, aggiornati i limiti retribuzione imponibile

Circolare INAIL 47/2023 : Calcolo dei premi assicurativi, aggiornati i limiti retribuzione imponibile

Con la circ. n. 47 del 8.11.2023 , l’INAIL rende nota la rivalutazione del minimale e del massimale di rendita con decorrenza 1° luglio 2023 e l’aggiornamento dei limiti di retribuzione imponibile per il calcolo dei premi assicurativi.

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con D.M. n. 89/2023, ha rivalutato le prestazioni economiche erogate dall’Istituto nel settore industria con decorrenza 1° luglio 2023 stabilendo gli importi del minimale e del massimale di rendita nelle misure di 19.221,30 euro e di 35.696,70 euro. Sulla base di tali importi, dunque, sono stati aggiornati anche i limiti di retribuzione imponibile per il calcolo dei premi riferiti a specifiche tipologie di lavoratori, ovvero le cosiddette retribuzioni convenzionali.

Nella circolare  vengono riportati i dati retributivi per le diverse categorie di lavoratori.

Fonte: INAIL Lavorosi

Nota INL 1159/2023 : rivalutazione delle sanzioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Nota INL 1159/2023 : rivalutazione delle sanzioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Con la nota n. 1159 del 9.11.2023 , l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL)  fornisce il prospetto con tutte le ammende e le sanzioni amministrative in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro oggetto di rivalutazione, ai sensi del Decreto Direttoriale n. 111 del 20 settembre 2023. 

La rivalutazione trova applicazione esclusivamente con riferimento alle violazioni commesse a far data dal 6 ottobre 2023. Con la recente nota n. 724/2023 l’ Ispettorato ha fornito indicazioni in merito al profilo applicativo della rivalutazione delle ammende e delle sanzioni amministrative in materia di igiene , salute e sicurezza sul lavoro. 

Fonte : INL – Lavorosi

Agenzia delle Entrate – Risposta n. 462/2023 : Welfare aziendale, nessuna ritenuta se erogato da enti bilaterali con finalità assistenziale

Agenzia delle Entrate – Risposta n. 462/2023 : Welfare aziendale – nessuna ritenuta se erogato da enti bilaterali con finalità assistenziale

Nel dare riscontro ad un istanza di interpello, la risposta n. 462/2023, l’ Agenzia delle Entrate ha recentemente fornito chiarimenti riguardo la corretta tassazione delle prestazioni di welfare aziendale erogate da un ente bilaterale nei confronti dei propri iscritti. 

Nell’ambito delle prestazioni previste dal ”Regolamento prestazioni di welfare territoriale 2023 per i lavoratori”, l’ente bilaterale intende erogare: 

  1. un “Contributo per malattia di lunga durata” una tantum di mille euro in misura fissa ; 
  2. un ”Bonus straordinario Covid-19” una tantum di 200 euro. 

L’ Agenzia procede con l’analisi finalizzata a valutare se le suddette somme possano essere considerate come sostitutive di redditi inquadrabili in una delle categorie previste dall’articolo 6 del Tuir. 

Nel valutare l’imponibilità delle prestazioni, l’ amministrazione conclude che non concorrono alla formazione del reddito imponibile e non sono soggetti a ritenuta a titolo di acconto i contributi in misura fissa, corrisposti dall’ente bilaterale, unicamente per scopi assistenziali, ai propri iscritti, indipendentemente dalla retribuzione percepita dai beneficiari e non sostitutivi di altri redditi inquadrabili in una delle categorie dell’articolo 6 del Tuir. 

Nello specifico il contributo per malattia di lunga durata è previsto a fronte di una situazione patologica (malattia o infortunio) dell’iscritto ed è erogato dall’istante in coerenza con i propri fini assistenziali, per contrastare gli effetti negativi provocatiti dalla malattia o dall’infortunio a danno del dipendente.  

Il bonus Covid-19 ha invece natura puramente assistenziale, il suo scopo è attenuare le ripercussioni negative sui lavoratori e le loro famiglie derivanti dalle restrizioni applicate nel periodo della pandemia, come i limiti posti per la mobilità, che hanno determinato una necessaria riorganizzazione della quotidianità, ad esempio, per l’assistenza ai figli e alle persone fragili. 

In linea con precedenti documenti di prassi l’ Agenzia attribuisce alle indennità la natura di contributi straordinari, concessi a richiesta dall’ente agli iscritti, corrisposti una tantum e in misura fissa per finalità assistenziali e, pertanto, non inquadrabili in alcuna delle categorie reddituali individuate dall’articolo 6 del Tuir. 

Fonte: Agenzia delle Entrate – Lavorosi

Furti in abitazione, le misure della prefettura di Brescia

Furti in abitazione, le misure della prefettura di Brescia

Delineate durante una riunione del comitato ordine pubblico

Il prefetto di Brescia, Maria Rosaria Laganà, ha presieduto nei giorni scorsi una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica durante la quale è stato esaminato il fenomeno dei furti in abitazione, in lieve incremento nel periodo invernale.

Al riguardo, è stata concordata da prefettura e Forze dell’Ordine una linea di intervento basata su una costante azione preventiva da attuarsi con l’intensificazione del controllo del territorio, oltre che con la prosecuzione dei servizi già in corso posti in essere da personale in borghese degli uffici investigativi.

In merito alle iniziative di prevenzione è stata evidenziata anche l’importanza della collaborazione dei cittadini ,non solo mediante l’adozione di accorgimenti mirati al raggiungimento di una sicurezza sempre più attiva e partecipata ma anche con la tempestiva segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112 della presenza di persone o situazioni sospette, in modo  da permettere alle Forze dell’ordine di intervenire rapidamente e con efficacia.

Fonte: Ministero dell’Interno