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Nomine e movimenti di Prefetti del Consiglio dei Ministri del 18 settembre 2023

Nomine e movimenti di Prefetti del Consiglio dei Ministri del 18 settembre 2023

Il Consiglio dei ministri del 18 Settembre 2023, su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha deliberato la nomina e il conferimento di posti di funzione ai prefetti.

dott. Rinaldo ARGENTIERI da Ferrara, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Forlì-Cesena

dott. Massimo MARCHESIELLO da Udine, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Ferrara

dott. Domenico LIONE da Pordenone, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Udine

dott. Natalino Domenico MANNO nominato Prefetto è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Pordenone

dott. Francesco RUSSO da Salerno, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Bari

dott. Francesco ESPOSITO da Lucca, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Salerno

dott.ssa Giuseppa SCADUTO da Siracusa, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Lucca

dott.ssa Raffaela MOSCARELLA nominata Prefetto è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Siracusa

dott. Donato Giovanni CAFAGNA da Verona, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Torino

dott. Demetrio MARTINO da Taranto, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Verona

dott.ssa Paola DESSI’ da Sassari, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Taranto

dott.ssa Grazia LA FAUCI nominata Prefetto è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Sassari

Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri

Comunicato Stampa: Vigilanza privata – Disponibilità del Governo a interventi di sostegno per l’incremento dei salari

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Vigilanza privata – Disponibilità del Governo a interventi di sostegno per l’incremento dei salari

 Agci Servizi, Assiv-Confindustria, Confcooperative Lavoro e Servizi e Legacoop Produzione e Servizi: incontro positivo con il Sottosegretario al Lavoro Durigon; bene apertura di un tavolo al Ministero del Lavoro

Roma, 22 settembre 2023 – “Soddisfazione per la disponibilità espressa dal Governo a supportare le proposte avanzate dalle associazioni datoriali per interventi a tutela del comparto che vadano a garantire una retribuzione equa e dignitosa a tutte le lavoratrici e i lavoratori del settore della vigilanza privata, così come il pieno rispetto del Codice appalti e il contrasto ai contratti pirata”.

Lo dichiarano Agci Servizi, ASSIV – Associazione Italiana Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari di Confindustria, Confcooperative Lavoro e Servizi e Legacoop Produzione e Servizi al termine dell’incontro odierno convocato dal Sottosegretario di Stato, sen. Claudio Durigon e sollecitato dalle stesse Associazioni per proseguire il confronto avviato ad agosto e individuare soluzioni organiche alle difficoltà che affliggono la categoria.

Un sistema di revisione dei prezzi dei contratti in essere con la pubblica amministrazione che devono tener conto degli aumenti attuali e previsti dai CCNL e la detassazione immediata degli aumenti contrattuali per favorire l’abbattimento del costo del lavoro. Queste sono le principali proposte di intervento avanzate oggi dalle Associazioni e ritenute necessarie per contribuire ad accrescere i salari di lavoratrici e lavoratori della vigilanza, così come in tutti i settori dei servizi che operano per enti pubblici e privati.

“La problematica dei salari dei lavoratori che interessa il settore – dichiara il Direttore di Legacoop Produzione e Servizi Andrea Laguardia – può essere affrontata soltanto con una soluzione organica. C’è una questione generale di tenuta del potere di acquisto dei salari, per la quale la contrattazione collettiva, di cui ribadiamo la centralità e il valore, rappresenta una parte della soluzione. Le imprese del settore, così come tutte quelle che lavorano con la PA, soffrono dell’assenza di una norma che preveda la revisione prezzi dei contratti in essere”.

“L’apertura del tavolo presso il Ministero del Lavoro -prosegue il Presidente di ASSIV – Maria Cristina Urbano- rappresenta una grande opportunità di qualificazione del settore, un segno di attenzione e di impegno che incoraggia le parti sociali a trovare soluzioni anche coraggiose, che devono però essere accompagnate da interventi concreti da parte del Governo. Solo così le imprese del comparto potranno mantenere mercato e livelli occupazionali e sostenere con giusta gradualità l’aumento dei costi di produzione.”

“E’ il contratto collettivo nazionale – dichiara il Presidente di Confcooperative Lavoro e Servizi Massimo Stronati – il luogo e lo strumento deputato a sostenere e delineare salari, costi e norme che regolano il settore, oltre la qualificazione della stazione appaltante. Esprimiamo i ringraziamenti al Sottosegretario Durigon, al quale va dato atto dell’impegno che sta profondendo e dell’attenzione che sta dedicando al settore”.

Le Associazioni auspicano che gli impegni presi dal Governo si traducano presto in misure normative che, oltre a supportare il settore della vigilanza, vadano ad incrementare la produttività e la crescita complessiva dell’economia del Paese e ribadiscono piena disponibilità nel contribuire ad individuare, attraverso il lavoro congiunto al tavolo delle parti sociali presso il Ministero del Lavoro e con il supporto del Governo, tutti gli strumenti e le misure capaci di garantire le migliori condizioni di sviluppo di un comparto di importanza centrale per lo svolgimento di moltissimi servizi essenziali, a vantaggio di aziende, lavoratori e committenza pubblica.

Scarica il comunicato stampa

Ufficio Stampa ASSIV

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Pagamento premi e accessori: modifica tasso di interesse di rateazione e misura delle sanzioni civili

Pagamento premi e accessori: modifica tasso di interesse di rateazione e misura delle sanzioni civili

Dal 20 settembre 2023 sono modificati il tasso di interesse per le rateazioni dei debiti per premi assicurativi e accessori e la misura delle sanzioni civili.

Con circolare n. 42 del 18 settembre 2023 si informa che la Banca centrale europea, con la decisione di politica monetaria del 14 settembre 2023, ha fissato al 4,50% il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema.  Pertanto, i piani di ammortamento relativi a istanze di rateazione dei debiti per premi assicurativi e accessori, presentate dal 20 settembre 2023, sono determinati applicando il tasso di interesse pari al 10,50%. Per le rateazioni in corso restano validi i piani di ammortamento già determinati. Le sanzioni civili ex articolo 116, comma 8, lettera a) e b) secondo periodo e comma 10 della legge 388/2000 sono determinate applicando un tasso in ragione d’anno pari al 10,00% a decorrere dal 20 settembre 2023.Per maggiori informazioni consultare la circolare.

Fonte: INAIL

Variazione della misura dell’interesse di dilazione e di differimento e delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali

Variazione della misura dell’interesse di dilazione e di differimento e delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali

La Banca Centrale Europea con la decisione di politica monetaria del 14 settembre 2023 ha innalzato di 25 punti base il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema (ex TUR) che, pertanto, con decorrenza dal 20 settembre 2023, è pari al 4,50%.


La Banca Centrale Europea, con la decisione di politica monetaria del 14 settembre 2023, ha innalzato di 25 punti base il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema (ex Tasso Ufficiale di Riferimento, di seguito TUR)[1] che, a decorrere dal 20 settembre 2023, è pari al 4,50%.

Tale variazione incide sulla determinazione del tasso di dilazione e di differimento da applicare agli importi dovuti a titolo di contribuzione agli Enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie, nonché sulla misura delle sanzioni civili di cui all’articolo 116, comma 8, lettera a) e lettera b), secondo periodo, e comma 10, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.

Scarica la Circolare INPS 18 settembre 2023, n. 81

Fonte: INPS