Home Blog Pagina 23

TFR: le novità della Legge di Bilancio 2026 sul meccanismo del silenzio-assenso

La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti novità sul meccanismo del silenzio-assenso per la destinazione del trattamento di fine rapporto, con interventi che incidono sia sulla previdenza complementare sia sugli obblighi di versamento del TFR al Fondo Tesoreria Inps.

Lo studio della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro analizza le modifiche normative, tra cui l’adesione automatica ai fondi pensione per i neoassunti del settore privato dal 1° luglio 2026 e l’ampliamento, dal 1° gennaio 2026, della platea delle imprese obbligate al versamento del TFR al Fondo Tesoreria INPS.

Fonte: Fondazione Consulenti del Lavoro

Giuseppe Mastromattei: dati, percezione e fiducia nella sicurezza

Perché la percezione di insicurezza cresce anche in presenza di dati sui reati in calo? È da questa domanda che prende le mosse il nuovo episodio del Punto Podcast ASSIV, registrato in occasione di Sicurezza 2025 – Fiera Milano.

Ospite della puntata è Giuseppe Mastromattei, Risk, Security e Innovation Strategist, membro del direttivo AIPSA con delega alla vigilanza privata, che propone una lettura articolata del fenomeno, andando oltre i numeri.

Dati, percezione e narrazione dell’insicurezza

Nel corso dell’intervista, Mastromattei sottolinea come i dati “grezzi”, se non correttamente analizzati e contestualizzati, possano produrre l’effetto opposto rispetto a quello auspicato: alimentare paura invece che rassicurare.
A incidere sulla percezione della sicurezza concorrono infatti diversi fattori: il ruolo dei media e dei social network, la narrazione della cronaca, la velocità con cui circolano le informazioni e il livello di fiducia – o sfiducia – nei confronti delle forze dell’ordine e degli operatori della sicurezza privata.

Aggressioni, baby gang e senso di impotenza

La conversazione affronta anche temi concreti e attuali, come le aggressioni a guardie giurate e addetti alla sicurezza, il fenomeno delle baby gang e dei cosiddetti “maranza”, nonché la crescente difficoltà, per i cittadini, di intervenire o anche solo segnalare situazioni di rischio, per timore di conseguenze personali.
Ne emerge il rischio di una indifferenza crescente, che indebolisce il tessuto sociale e la capacità collettiva di prevenire i fenomeni di degrado.

Sicurezza partecipata: dal dato alla conoscenza

Secondo Mastromattei, la risposta non può essere solo repressiva o emergenziale. Centrale è il concetto di sicurezza partecipata, basata sulla collaborazione tra settore pubblico, sicurezza privata e cittadini.
Condividere informazioni, trasformare i dati in conoscenza e utilizzarli per decisioni più efficaci significa rafforzare la prevenzione e ricostruire fiducia, valorizzando il ruolo degli operatori della sicurezza come presidio qualificato del territorio.

Il podcast si inserisce nel percorso di approfondimento promosso da ASSIV, con l’obiettivo di stimolare un dibattito consapevole sui temi della sicurezza reale e percepita, sempre più centrali nel contesto sociale attuale.

Bodycam nella vigilanza privata: confronto ASSIV–imprese tra innovazione, tutela e regole

Nel corso della manifestazione Sicurezza 2025 ASSIV ha promosso, in collaborazione con S News, un importante momento di confronto dedicato all’impiego delle bodycam nel settore della sicurezza privata.

L’incontro ha rappresentato un’occasione di approfondimento su un tema di crescente attualità, che coinvolge aspetti tecnologici, organizzativi, giuridici e di tutela sia degli operatori sia dei soggetti ripresi.

I relatori

Al talk hanno preso parte rappresentanti del mondo associativo, professionale e imprenditoriale:

  • Maria Cristina Urbano, Presidente ASSIV
  • Tommaso Coretto, Avvocato, esperto in protezione dei dati personali
  • Valerio Rositani, Cofondatore BlueGuardian
  • Andrea Forte, General Manager Forte Secur Group

Il confronto è stato moderato da Monica Bertolo, Direttore di S News.

Le bodycam come strumento di supporto operativo

Nel dibattito è emerso come le bodycam possano costituire un valido strumento di supporto all’attività delle guardie giurate, contribuendo alla prevenzione dei conflitti, alla documentazione degli interventi e alla maggiore trasparenza operativa. È stato tuttavia ribadito che il loro utilizzo deve avvenire all’interno di regole chiare e condivise, evitando approcci estemporanei.

Profili normativi e tutela dei dati personali

Particolare attenzione è stata dedicata ai profili normativi e di protezione dei dati personali, con un focus sugli obblighi derivanti dal GDPR, sulla corretta individuazione delle basi giuridiche del trattamento e sugli adempimenti in ambito giuslavoristico.

È stato sottolineato come l’introduzione delle bodycam richieda una valutazione preventiva strutturata, capace di tenere insieme esigenze di sicurezza, tutela dei lavoratori e diritti delle persone riprese.

Tecnologia, innovazione e casi applicativi

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati anche gli sviluppi tecnologici più recenti in ambito bodycam, inclusi i sistemi di gestione delle immagini e le prospettive legate all’evoluzione digitale del settore.

È stata inoltre condivisa l’esperienza di Forte Secur Group, che ha presentato un caso applicativo concreto, evidenziando come l’adozione delle bodycam possa inserirsi in un modello organizzativo strutturato e conforme al quadro normativo.

Le linee guida ASSIV

Nel corso del talk è stato inoltre presentato il Quaderno ASSIV dedicato alle bodycam, contenente linee guida operative volte a fornire alle imprese indicazioni chiare su:

  • il quadro normativo di riferimento;
  • i presupposti giuridici e giuslavoristici per l’adozione delle bodycam;
  • gli assetti organizzativi e procedurali necessari;
  • le modalità di utilizzo degli strumenti e di gestione delle immagini;
  • i rapporti con lavoratori, clienti e Autorità competenti.

Le imprese interessate possono richiedere una copia del Quaderno scrivendo a [email protected]:

L’iniziativa conferma l’impegno di ASSIV nel supportare le imprese associate nell’adozione consapevole delle nuove tecnologie, promuovendo innovazione responsabile e tutela degli operatori.

Buona visione!

Ammortizzatori sociali 2026: le novità INPS su CIGS, NASpI, congedi e obblighi di comunicazione

Con la circolare n. 1 del 15 gennaio 2026, l’INPS ha fornito un quadro riepilogativo delle principali novità in materia di ammortizzatori sociali, sostegno al reddito e misure per le famiglie, introdotte a partire dal 2026.

Le indicazioni tengono conto degli interventi normativi più recenti, in particolare:

La circolare affronta inoltre alcune novità di particolare interesse pratico in materia di NASpI, congedi parentali e visite mediche fiscali.


Nuovi obblighi di comunicazione per i lavoratori in cassa integrazione

Una delle principali novità riguarda gli obblighi di comunicazione per i percettori di trattamenti di integrazione salariale.

Ai sensi dell’art. 22 della Legge n. 182/2025, dal 18 dicembre 2025 il lavoratore che svolge attività lavorativa durante il periodo di fruizione della cassa integrazione deve:

  • comunicare lo svolgimento dell’attività alla struttura INPS territorialmente competente (obbligo già previsto, a pena di decadenza);
  • informare anche il proprio datore di lavoro.

L’adempimento aggiuntivo rafforza i controlli e incide direttamente sulla corretta gestione dei trattamenti da parte delle aziende.


Ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro

La Legge di Bilancio 2026 introduce e proroga diverse misure in materia di integrazioni salariali.

Imprese in aree di crisi industriale complessa

Sono stanziate ulteriori risorse pari a 100 milioni di euro per il 2026 per la prosecuzione della:

  • CIGS;
  • mobilità in deroga;

a favore dei lavoratori di imprese operanti in aree di crisi industriale complessa.

Esonero dal contributo addizionale

È prorogato per tutto il 2026 l’esonero dal pagamento della contribuzione addizionale per le unità produttive autorizzate alla CIGS situate in tali aree, per un ulteriore periodo massimo di 12 mesi.

CIGS per cessazione di attività

Viene prorogato, per il 2026, il trattamento straordinario di integrazione salariale per cessazione dell’attività, in deroga:

  • ai limiti massimi di durata;
  • all’ambito ordinario di applicazione della CIGS.

Sono confermate anche le misure per i datori di lavoro che presentano concrete prospettive di cessione dell’azienda e di riassorbimento occupazionale, con possibilità di un ulteriore intervento CIGS fino a 6 mesi, previo accordo governativo.


Proroghe settoriali e misure speciali

Gruppo ILVA

È prorogata per il 2026 l’integrazione del trattamento economico per i lavoratori degli stabilimenti del gruppo ILVA, con un limite di spesa pari a 19 milioni di euro, anche in relazione ad attività di formazione e bonifica ambientale.

Call center

È rifinanziato anche per il 2026, entro il limite di 20 milioni di euro, il trattamento di integrazione salariale in deroga per i lavoratori delle imprese di call center con oltre 50 addetti, non rientranti nella CIGS ordinaria.
I periodi di sospensione sono riconosciuti utili ai fini pensionistici.

Imprese di rilevanza strategica

Per le imprese di interesse strategico nazionale, con almeno 1.000 dipendenti, è possibile autorizzare un ulteriore periodo di CIGS:

  • fino a 12 mesi per riorganizzazione o contratti di solidarietà;
  • fino a 6 mesi per crisi aziendale;

in deroga ai limiti ordinari e fino al 31 dicembre 2026.


NASpI, congedi parentali e visite fiscali

NASpI anticipata

Dal 1° gennaio 2026 cambia il meccanismo di erogazione dell’incentivo all’autoimprenditorialità:

  • non più in un’unica soluzione;
  • ma in due rate (70% + 30%), con verifica delle condizioni entro 6 mesi dalla domanda.

Congedo parentale

Il limite di età del figlio entro cui è possibile fruire del congedo parentale viene esteso da 12 a 14 anni, ampliando le tutele per i genitori lavoratori dipendenti.

Visite fiscali

Per far fronte alla carenza di medici fiscali, l’INPS potrà incaricare:

  • medici specializzandi;
  • laureati in medicina iscritti al corso di formazione in medicina generale;

nei soli casi di necessità e nei limiti delle risorse disponibili.


Lavoratori dello spettacolo – IDIS

Per l’indennità di discontinuità (IDIS) viene adeguato il limite reddituale a 35.000 euro, con requisiti contributivi più flessibili.


📌 Fonte: INPS – Circolare n. 1 del 15 gennaio 2026