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Assiv a Sicurezza 2023. Quali i temi e i messaggi?

Assiv a Sicurezza 2023. Quali i temi e i messaggi?

di Maria Cristina Urbano – 15 Settembre 2023

Assiv Sicurezza 2023

Dal 15 al 17 novembre prossimi è previsto, a Milano, l’appuntamento biennale di Sicurezza. La più grande fiera in Italia per i professionisti della safety e della security torna per la prima volta a pieno regime dopo la pandemia da Covid-19: quella che nel 2021 venne ribattezzata la fiera della ripartenza scontava, infatti, ancora alcune delle restrizioni che hanno fatto parte della vita di tutti noi per tanto tempo.

Nonostante tutte le difficoltà di allora, la fiera Sicurezza del 2021 fu un grande successo sia nei numeri che per i temi affrontati e Assiv emerse per l’inclusività e la visione che seppe dare.

I momenti di riflessione e confronto promossi in quell’occasione dalla nostra associazione furono due:

È proprio il caso di dire che sarebbe stato difficile individuare due argomenti ancora tanto attuali a distanza di due anni.

L’obiettivo sarà invero, ancora una volta, quello di porre ai rappresentanti delle istituzioni, sia ai politici che ai tecnici, l’annosa questione della limitazione dell’attività della sicurezza privata alla sola difesa dei beni.

  • Ha ancora senso o è antistorica?
  • E ancora, con l’esigenza di sicurezza che emerge in tutti i sondaggi degli ultimi mesi, che purtroppo i continui fatti di cronaca certificano costantemente, non sarebbe opportuno strutturare una vera partnership pubblico-privato che garantisca livelli di sicurezza più efficaci e quindi contribuisca alla percezione di un senso di sicurezza diffuso da parte dei cittadini?

Contesti urbani sempre più complessi, diffuso degrado sociale che colpisce tanto le periferie urbane quanto le periferie del Paese, lo sviluppo di nuove tecnologie, il ruolo sempre più preponderante che svolgono le guardie giurate nel presidio del territorio, sono tutti tasselli che chiedono di essere ricomposti con lungimiranza in un puzzle della sicurezza che non può prescindere da interventi di sistema.

Negli ultimi due anni, però, il mondo è cambiato in maniera totalmente imprevedibile: una guerra alle porte dell’Europa che nell’idea iniziale dell’aggressore doveva essere un blitzkrieg si è trasformata invece in una prova muscolare tra Ovest ed Est che tanto ricorda la guerra fredda, con la complicazione di un mondo caratterizzato dalla proliferazione dei centri di potere economico, industriale e militare; il costo del denaro, che sembrava destinato a rimanere irrisorio per ancora diversi anni per sostenere la ripresa dove i diversi shock globali, negli ultimi mesi è tornato a crescere in maniera impetuosa per contrastare l’inflazione galoppante sia in Europa che negli USA, ma che così facendo a breve termine sta erodendo ulteriormente il potere d’acquisto dei cittadini, i margini delle imprese e le relative decisioni di investimento; il DMA, il DSA, ora la regolamentazione sull’Intelligenza artificiale, con il dichiarato obiettivo da parte della UE di porre dei paletti, anzitutto etici, alle big tech. Questo solo per citare i fenomeni più significativi con i quali si deve misurare anche il nostro comparto.

E allora cosa proporrà Assiv per Sicurezza di novembre 2023?

Geopolitica, geosicurezza, tecnologia, cronaca. Un connubio di tutto ciò. Perché particolare e generale debbono essere compresi nelle loro interazioni, affinché sia davvero intelligibile cosa accade e cosa accadrà. Con il coinvolgimento di ospiti d’eccezione, della politica, dell’industria, della società civile. 

Arrivederci a Milano!

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Ministero del Lavoro: on line la guida su “Gli incentivi assunzione 2023”

Ministero del Lavoro: on line la guida su “Gli incentivi assunzione 2023”

Destinatari, modalità di richiesta, scadenze, tipologia di agevolazione prevista e cumulabilità con altri bonus.

Queste le indicazioni nella guida “Gli incentivi all’assunzione” realizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per fornire ai datori di lavoro un utile strumento di consultazione delle misure attualmente accessibili per l’assunzione di lavoratori.

Per ciascun bonus sono specificati i requisiti e condizionalità oltre alla tipologia di contratto incentivato alla luce della norma di legge.

Clicca qui per consultare la guida integrale

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Torino, patto tra prefettura, regione e area metropolitana per migliorare la sicurezza urbana

Torino, patto tra prefettura, regione e area metropolitana per migliorare la sicurezza urbana

Una cabina di regia presso il palazzo del Governo monitorerà l’effettiva attuazione del protocollo.

Migliorare ulteriormente la vivibilità, il sistema complessivo della sicurezza urbana e la sua percezione nella cittadinanza per lo sviluppo di forme sempre più rafforzate di coesione sociale. È questo l’obiettivo del patto per la sicurezza urbana sottoscritto oggi dal prefetto di Torino, Raffaele Ruberto, dal presidente della regione Piemonte, Alberto Cirio, e dal sindaco Stefano Lo Russo.

Nel dettaglio verranno rafforzati i sistemi di controllo del territorio, impiegate nuove tecnologie e implementati i sistemi di videosorveglianza. Tra le finalità anche la prevenzione e il contrasto delle più diffuse forme di criminalità predatoria, del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e il potenziamento dei meccanismi di interscambio informativo fra le Forze di polizia e le Polizie locali.

In tale direzione, la regione Piemonte contribuirà con un finanziamento di un milione di euro a supportare l’attività quotidiana delle Forze di Polizia territoriali, attraverso la predisposizione di un sistema di videosorveglianza all’avanguardia di lettura e rilevazione targhe e la garanzia di ulteriori e supplementari servizi interforze ad alto impatto di controllo del territorio.

Infine, una cabina di regia costituita presso la prefettura curerà il monitoraggio circa l’effettiva attuazione del protocollo.

«Desidero ringraziare la regione Piemonte e la città di Torino per la disponibilità e lo spirito di sincera collaborazione manifestati», ha dichiarato il prefetto a margine della sottoscrizione, ribadendo che «l’obiettivo di questa intesa è quello di innalzare ulteriormente il livello di sicurezza, anche percepita, nell’area metropolitana di Torino e fornire pronta risposta alle legittime aspettative della cittadinanza».

Scarica il Protocollo

Fonte: Ministero dell’Interno

Il mercato del lavoro in Italia nel II trimestre 2023

Il mercato del lavoro in Italia nel II trimestre 2023

Nel secondo trimestre 2023, l’input di lavoro – misurato dalle ore lavorate – e il PIL mostrano una contrazione in termini congiunturali, pur rimanendo in aumento in termini tendenziali. Rispetto al primo trimestre 2023, l’input di lavoro è diminuito dello 0,5% e il PIL dello 0,4%; rispetto al secondo trimestre 2022, l’aumento si attesta all’1,3% e allo 0,4% rispettivamente.

Nel secondo trimestre 2023, gli occupati aumentano rispetto al primo trimestre 2023 (+129 mila, +0,6%), a seguito della crescita dei dipendenti a tempo indeterminato (+130 mila, +0,8%) e degli indipendenti (+23 mila, +0,5%) che ha più che compensato il calo dei dipendenti a termine (-25 mila, -0,8% in tre mesi); diminuiscono invece sia i disoccupati (-64 mila, -3,2% in tre mesi) sia gli inattivi di 15-64 anni (-66 mila, -0,5%). I tassi presentano una dinamica simile: quello di occupazione sale al 61,3% (+0,3 punti), quello di disoccupazione scende al 7,6% (-0,3 punti) e il tasso di inattività 15-64 anni cala al 33,5% (-0,1 punti). Nei dati provvisori del mese di luglio 2023, si registra, rispetto al mese precedente, la diminuzione degli occupati (-73 mila, -0,3%) e la crescita dei disoccupati (+37 mila, +1,9%) e degli inattivi (+14 mila, +0,1%); in calo il tasso di occupazione (-0,2 punti rispetto al mese precedente), in aumento quello di disoccupazione (+0,2 punti) e stabile il tasso di inattività.

L’occupazione, nel secondo trimestre 2023, cresce anche in termini tendenziali (+395 mila, +1,7% in un anno), coinvolgendo i dipendenti a tempo indeterminato (+3,0%) e gli indipendenti (+1,1%), ma non i dipendenti a termine che diminuiscono (-3,2%); prosegue il calo dei disoccupati (-101 mila in un anno, -5,0%) e quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-376 mila, -3,0%). Tale dinamica si riflette nella crescita del tasso di occupazione (+1,2 punti rispetto al secondo trimestre 2022) e nella diminuzione dei tassi di disoccupazione e di inattività (-0,5 e -0,9 punti, rispettivamente).

Dal lato delle imprese, nel secondo trimestre 2023, si osserva un lieve rallentamento della crescita delle posizioni lavorative dipendenti, in termini congiunturali e tendenziali. Rispetto al trimestre precedente, le posizioni dipendenti aumentano di 0,7%, a seguito dell’aumento sia delle posizioni a tempo pieno (0,8%) sia di quelle a tempo parziale (0,4%). In termini tendenziali si registra un aumento del 2,8%, derivante da una crescita più marcata dei full time (+3,2%) rispetto a quella dei part time (+1,7%). Le ore lavorate per dipendente scendono in termini congiunturali (-1,9%) e rimangono invariate in termini tendenziali; il ricorso alla cassa integrazione si riduce a 6,7 ore ogni mille ore lavorate. Il tasso dei posti vacanti aumenta, nel confronto congiunturale, di 0,2 punti percentuali e in quello tendenziale di 0,1 punti. Il costo del lavoro per Unità di lavoro dipendente (Ula) rimane stabile rispetto al trimestre precedente, quale risultato di una crescita dello 0,3% delle retribuzioni e di una riduzione dello 0,6% degli oneri sociali; su base tendenziale, invece, si registra una crescita sostenuta, pari a 2,4%, dovuta all’aumento della componente retributiva (+2,1%) e, ancor di più, degli oneri sociali (+3,4%).

Scarica la nota ISTAT

Fonte: ISTAT