Home Blog Pagina 313

Inflazione Italia, +8,2% ad aprile 2023

Inflazione Italia, +8,2% ad aprile 2023

Ad aprile la fase di rientro dell’inflazione si interrompe, principalmente a causa di una nuova accelerazione della dinamica tendenziale dei prezzi dei Beni Energetici non regolamentati, il cui andamento riflette un aumento su base mensile del 2,3% (che si confronta con un -3,9% dell’aprile 2022). Nel settore alimentare, i prezzi dei prodotti lavorati, come anche quelli dei beni non lavorati, evidenziano un’attenuazione della loro crescita in ragione d’anno, che contribuisce al rallentamento dell’inflazione di fondo (che si attesta a +6,2%). Si accentua, infine, la decelerazione su base tendenziale dei prezzi del “carrello della spesa”, che è scesa a +11,6%.

Nel mese di aprile 2023, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,4% su base mensile e dell’8,2% su base annua, da +7,6% nel mese precedente; la stima preliminare era +8,3%.

L’accelerazione del tasso di inflazione si deve, in prima battuta, all’aumento su base tendenziale dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (da +18,9% a +26,6%) e, in misura minore, a quelli dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,3% a +6,9%) e dei servizi vari (da +2,5% a +2,9%). Tali effetti sono stati solo in parte compensati dalla flessione più marcata dei prezzi degli energetici regolamentati (da -20,3% a -26,7%) e dal rallentamento di quelli degli alimentari lavorati (da +15,3% a +14,0%), degli alimentari non lavorati (da +9,1% a +8,4%), dei servizi relativi all’abitazione (da +3,5% a +3,2%) e dei servizi relativi ai trasporti (da +6,3% a +6,0%).

L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, registra un lieve rallentamento da +6,3% a +6,2%, così come quella al netto dei soli beni energetici, che passa da +6,4% a +6,3%.

Si accentua la crescita su base annua dei prezzi dei beni (da +9,7% a +10,4%), e in misura minore quella relativa ai servizi (da +4,5% a +4,8%), portando il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni a -5,6 punti percentuali, da -5,2 di marzo.

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano in termini tendenziali (da +12,6% a +11,6%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano (da +7,6% a +7,9%).

L’aumento congiunturale dell’indice generale si deve principalmente ai prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+2,4%), degli energetici non regolamentati (+2,3%), dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,0%), degli alimentari lavorati, dei beni non durevoli e dei servizi vari (tutti e tre a +0,5%); tali effetti sono stati solo in parte compensati dal calo dei prezzi degli energetici regolamentati (-19,6%).

L’inflazione acquisita per il 2023 è pari a +5,3% per l’indice generale e a +4,5% per la componente di fondo.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,9% su base mensile, aumento più accentuato rispetto a quello del NIC, a causa della fine dei saldi stagionali (di cui il NIC non tiene conto) prolungatisi in parte anche a marzo. L’IPCA aumenta dell’8,7% su base annua (in accelerazione da +8,1% di marzo); la stima preliminare era +8,8%.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,3% su base mensile e del 7,9% su base annua.

Fonte: ISTAT

Scarica la nota ISTAT

Arezzo, focus della prefettura sulla ‘malamovida

Arezzo, focus della prefettura sulla ‘malamovida’

Un piano operativo già dal prossimo fine settimana per fronteggiare il fenomeno 

Il prefetto di Arezzo, Maddalena De Luca, ha convocato ieri, in prefettura, una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica durante la quale, dopo approfondita analisi, sono state decise le misure necessarie a contrastare gli episodi di violenza che si verificano nelle zone coinvolte dalla movida. 

«Dopo gli ultimi eventi che hanno interessato la città, abbiamo deciso di intensificare i controlli e focalizzato l’attenzione sui luoghi di aggregazione giovanile», ha dichiarato la titolare del palazzo di Governo.

«Non siamo contro il sano divertimento, ma assumeremo ogni iniziativa per evitare l’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti, tra le cause delle risse scoppiate in questi fine settimana» ha precisato il prefetto, che ha comunicato l’aumento dei controlli nelle aree della cosiddetta ‘malamovida’ – soprattutto nelle ore serali e notturne – anche per prevenire le condotte pregiudizievoli per la quiete e il decoro urbano.

Fonte: Ministero dell’Interno

Valente, Studio AOR Avvocati e ASSIV: Nuovo Codice Contratti Pubblici

Valente, Studio AOR Avvocati e ASSIV: Nuovo Codice Contratti Pubblici

di Monica Bertolo

Tra i relatori al Seminario ASSIV sulla Riforma del Codice dei Contratti Pubblici, l’avvocato Matteo Valente, Socio dello Studio AOR Avvocati, che S News incontra al termine dell’evento.

Molti i temi sviluppati dal relatore al Convegno, tenutosi a Milano al Palazzo delle Stelline l’8 Maggio, che ha visto apporti di eccezionale spessore da parte del dottor Alberto Di Mario, Consigliere TAR Lombardia, Sez. IV e della dottoressa Donatella Scala, Presidente TAR Lazio, Sez. II quater, nonché dell’avvocato Gabriele Tricamo dello Studio AOR Avvocati.

Tra i temi particolarmente approfonditi da Valente, quelli relativi ai quesiti dell’intervista che segue, ovvero:

Vi sono modifiche in tema di soglie degli importi di affidamento e di criteri di aggiudicazione per gli appalti di Vigilanza?
Negli affidamenti diretti, si applicherà ancora il principio di rotazione?
La revisione dei prezzi sarà applicata nelle gare disciplinate dal Nuovo Codice dei Contratti Pubblici?

Chiare ed esaustive le risposte dell’avvocato.

Buona visione!

S News

Tricamo, Studio AOR Avvocati e ASSIV: Nuovo Codice Contratti Pubblici

Tricamo, Studio AOR Avvocati e ASSIV: Nuovo Codice Contratti Pubblici

di Monica Bertolo

Il Seminario ASSIV sulla Riforma del Codice dei Contratti Pubblici, tenutosi a Milano al Palazzo delle Stelline l’8 Maggio, ha visto tra i relatori l’avvocato Gabriele Tricamo, Socio dello Studio AOR Avvocati, assieme al dottor Alberto Di Mario, Consigliere TAR Lombardia, Sez. IV e alla dottoressa Donatella Scala, Presidente TAR Lazio, Sez. II quater, nonché all’avvocato Matteo Valente, dello Studio AOR Avvocati.

Molti i temi approfonditi da Tricamo nel corso del dibattito, decisamente di alto standing, grazie agli apporti di spessore da parte dei vari relatori del Convegno.

I principali argomenti sviluppati da Tricamo sono diventati poi oggetto dei quesiti dell’intervista che segue, ovvero:

Quali le novità in tema di applicazione dei CCNL negli appalti di servizi?
Il subappalto come viene disciplinato dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici?
Quali le novità in tema di avvalimento?

Ecco le strutturate ed esaurienti risposte da parte dell’avvocato.

Buona visione!

S News