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Lecco, firmati in prefettura i patti per la sicurezza urbana con due comuni della provincia

security camera and urban video

Lecco, firmati in prefettura i patti per la sicurezza urbana con due comuni della provincia

Le intese rafforzano le azioni di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa e predatoria

Si è riunito in prefettura a Lecco il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Sergio Pomponio, con la partecipazione del sindaco di Santa Maria Hoé e del vice sindaco di Sirtori, per un esame dei progetti di videosorveglianza che ciascuno dei due comuni ha predisposto aderendo al bando di finanziamento promosso dal ministero dell’Interno. Le singole progettualità tengono conto delle diverse realtà e esigenze territoriali e, al contempo, rispettano i requisiti e le caratteristiche tecniche necessarie per l’efficace funzionalità degli impianti di videosorveglianza.

In aderenza alla procedura prevista dal bando, sono stati altresì sottoscritti i patti per l’attuazione della sicurezza urbana, strumenti finalizzati a rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, favorendo lo scambio informativo tra le Forze di polizia e la polizia locale.

Tali accordi individuano le specifiche aree dei rispettivi territori comunali da monitorare al fine di scongiurare forme di illegalità o di degrado che vanno dallo spaccio di sostanze stupefacenti, ai furti o anche a fenomeni di vandalismo e abbandono dei rifiuti. É stata prevista, infine, l’installazione di videocamere in grado di eseguire la lettura delle targhe, in particolare ai varchi di accesso e di uscita dai territori interessati.

Fonte: Ministero dell’Interno

Controlli capillari a Modena in risposta all’aumento dei furti in centro

Controlli capillari a Modena in risposta all’aumento dei furti in centro

Il prefetto: fondamentale il presidio del territorio, in un’ottica integrata che mette al centro la sicurezza del cittadino

Rimodulare e intensificare i controlli, in un’ottica orientata alla prossimità al cittadino e alla prevenzione, rispondendo con la massima attenzione ed efficacia alla crescente domanda di sicurezza della collettività modenese. Questo l’obiettivo del focus dedicato oggi in prefettura dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Alessandra Camporota, all’aumento di furti e “spaccate” – l’uso di strumenti “impropri” per penetrare in un locale rompendo vetrate, saracinesche o pareti – nei negozi ed esercizi commerciali del centro storico.

Lo stesso prefetto ha sottolineato la necessità di sviluppare «un sistema integrato, fondato essenzialmente sul contatto quotidiano con il cittadino» che faccia perno sul controllo del territorio operato «in piena sinergia tra tutte le Forze di polizia», con massima circolarità possibile di dati e informazioni, che presuppone conocsenza approfondita delle varie realtà e «completa padronanza dello scenario operativo».

In quest’ottica, durante la riunione sono stati esaminati e condivisi aggiornamenti al piano coordinato di controllo del territorio, funzionali a ridefinire la suddivisione tra le varie Forze di polizia delle attività di prevenzione e repressione dei reati nelle diverse zone della città, con attenzione particolare alle aree che fanno registrare le maggiori criticità, come viale Crispi, Zona Tempio e Stazione, e centro.

Confermando la programmazione di interventi coordinati relativi a servizi specifici di prevenzione e repressione in queste zone, sono stati anche rimodulati controlli capillari, sia straordinari interforze, sia “ordinari”, da parte delle singole Forze di polizia, con il supporto della Polizia locale e del comune di Modena, anche per quanto riguarda le eventuali conseguenti attività di carattere amministrativo.

A queste decisioni di carattere operativo, che seguono una recente riunione tecnica con le Forze dell’ordine, si aggiunge una prossima nuova convocazione del comitato provinciale, per aprire il confronto alle associazioni di categoria, toccate dall’aumento dei furti.

Fonte: interno.gov.it

Caltanissetta, misure per una sicurezza integrata e partecipata

Caltanissetta, misure per una sicurezza integrata e partecipata

Disposte dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto

Rilevanti iniziative in materia di sicurezza integrata e partecipata per la città di Caltanissetta hanno costituito il tema centrale della seduta di oggi del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Chiara Armenia alla presenza del sindaco e dei vertici di Forze dell’ordine e Polizia municipale.

Durante la riunione – finalizzata a un’analisi dettagliata di recenti episodi di furto – è stata decisa, oltre all’intensificazione dei servizi di controllo già dispiegati in maniera strategica sul territorio, l’implementazione dell’apparato di videosorveglianza, in particolare nel centro storico e nelle altre aree urbane che risentono di maggiori criticità.

Al fine di aumentare gli standard di sicurezza del capoluogo non sono mancati inoltre un confronto con il comune durante il quale è stata positivamente valutata la possibilità di stipulare con l’amministrazione locale un “patto di vicinato”, strumento importante sia di  collaborazione interistituzionale che di coinvolgimento attivo dei cittadini.

Fonte: interno.gov.it

Homeland Security – XV edizione Master Universitario di II livello “Sistemi, metodi e strumenti per la security e il crisis management” – Inizio 8 marzo 2023

Homeland Security

XV edizione Master Universitario di II livello

“Sistemi, metodi e strumenti per la security e il crisis management”

Il percorso dura 12 mesi, con inizio delle lezioni l’8 marzo 2023

OBIETTIVI

Il Master è finalizzato a fornire una preparazione a livello sistemistico in materia di “Homeland Security” con riferimento ai molteplici aspetti che orbitano intorno a questo tema. In particolare, il Master ha l’obiettivo di fornire gli strumenti metodologici e le conoscenze necessarie a chi, in ambito sia pubblico sia privato, deve essere in grado di comprendere i problemi di sicurezza e di definire, attuare e gestire in modo consapevole sistemi, procedure ed azioni da adottare per prevenire, contrastare e limitare le diverse minacce nonché gestire eventuali situazioni anomale, di allarme o di crisi.

Il Master è articolato in attività didattica, tirocinio formativo e elaborazione del project work per un totale di 60 CFU dove 1 CFU corrisponde a 25 ore di lavoro.

La didattica d’aula prevede 4 moduli, più un modulo trasversale di orientamento al lavoro e soft skills.

DESTINATARI E REQUISITI DI ACCESSO

Il Master prevede, tra i suoi frequentatori, la figura dei discenti, riservata a coloro in possesso del titolo di studio in Laurea Magistrale o equipollente, e quella di uditori, riservata a coloro che sono privi di detto titolo ma abbiano una comprovata esperienza professionale di almeno 3 anni. I discenti possono provenire da percorsi di studio diversi, come ingegneria, giurisprudenza, economia, scienze criminologiche, informatica, scienze politiche, ecc. Il Master si rivolge, tra gli altri, anche a funzionari della Pubblica Amministrazione civile e militare, funzionari di Amba-sciate, giornalisti e dirigenti del settore privato.

FREQUENZA

Le lezioni si svolgeranno a settimane alterne e nei seguenti giorni e orari:

giovedì 10-19

venerdì 09-18

MODALITA’ DI AMMISSIONE

La domanda di ammissione al Master va presentata entro e non oltre le ore 23:59 del 16 febbraio 2023 utilizzando la procedura online disponibile all’indirizzo internet: www.unicampus.it/homelandXV

La selezione verrà effettuata mediante valutazione curriculare e colloquio orale che si svolgerà il giorno 22 febbraio 2023.

Il Master è a numero chiuso per un massimo di 40 partecipanti.

IMMATRICOLAZIONI E QUOTA DI PARTECIPAZIONE

L’immatricolazione al Master dovrà essere effettuata entro il 2 marzo 2023.

La quota di iscrizione al Master è pari a € 8.000 da pagare in due rate.

L’Ateneo prevede agevolazioni per le quote di iscrizione e possibilità di finanziamenti.

Per ulteriori dettagli e per il Bando di Concorso del Master si rimanda al sito: www.MasterHomelandSecurity.eu.

QUOTE AGEVOLATE E BORSE DI STUDIO

L’Università Campus BioMedico di Roma mette a disposizione:

  • – fino a un massimo di 2 borse di studio a copertura totale della quota di iscrizione per un importo di € 8.000,00 riservate ai laureati magistrali da meno di due anni che siano inoccupati o disoccupati;
  • – fino a un massimo di 6 borse di studio a copertura parziale della quota di iscrizione per un importo di € 4.000,00 riservate a persone fisiche con l’esclusione di coloro che svolgono attività professionale abituale (titolari di P.IVA).

Scarica la locandina per ulteriori informazioni