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Formazione a distanza Unitrain: UNI/PdR 35:2018 – Mobility Management nell’ambito della sostenibilità. 26 aprile 2023

Formazione a distanza Unitrain: UNI/PdR 35:2018 – Mobility Management nell’ambito della sostenibilità. 26 aprile 2023

Le competenze di Mobility Management acquisiranno nel tempo un ruolo cruciale nelle strategie di responsabilità sociale delle organizzazioni (CSR). La figura preposta avrà il compito di definire l’intera Mobility Policy dell’azienda con un ruolo di coordinamento generale delle altre funzioni aziendali dedicate ai trasporti come il Travel e il Fleet Manager.
Il corso, basandosi su background tecnico-normativo, offre metodi e strategie per formare il Mobility Manager al compimento del proprio ruolo, ma con forte attenzione a comprendere i cambiamenti evolutivi che determinano le scelte e condizionano le decisioni. 

OBIETTIVI
L’obiettivo del corso è formare il Mobility Manager in modo che sia pronto a:
• curare i rapporti con gli enti pubblici e privati direttamente coinvolti nella gestione degli spostamenti del personale dipendente;
• attivare iniziative di informazione, divulgazione e sensibilizzazione sul tema della mobilità sostenibile;
• promuovere con il Mobility Manager d’area azioni di formazione e indirizzo per incentivare l’uso della mobilità ciclo-pedonale, dei servizi di trasporto pubblico e dei servizi ad esso complementari e integrativi anche a carattere innovativo;
• supportare il Mobility Manager d’area nella promozione di interventi sul territorio utili a favorire l’intermodalità, lo sviluppo in sicurezza di itinerari ciclabili e pedonali; l’efficienza e l’efficacia dei servizi di trasporto pubblico, lo sviluppo di servizi di mobilità condivisa e di servizi di infomobilità;
• comprendere l’evoluzione del ruolo in ambito corporate.

DESTINATARI
Il corso è dedicato alle nuove figure professionali che siano in grado di sintetizzare know-how a livello di tecnologia, innovazione, ambiente, normative, economia e sostenibilità:
• professionisti autonomi o dipendenti che vogliono specializzarsi nell’ambito del settore della mobilità sostenibile;
• manager di aziende private e pubbliche che vogliono ricoprire il ruolo di Mobility Manager;
• imprenditori e consulenti operanti nell’ambito della mobilità.

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Formazione a distanza UNITRAIN – UNI EN ISO 9000. La prospettiva etica nella gestione per la qualità – 17 aprile 2023

Webinar UNITRAIN

UNI EN ISO 9000. La prospettiva etica nella gestione per la qualità

17 aprile 2023

9.00-13.00

Il cliente richiede sempre più spesso che i prodotti e i servizi, oltre che dimostrarsi capaci dicorrispondere “funzionalmente” alle sue necessità, siano rispettosi del benessere del prossimo e se possibile lo accrescano. In questo senso la dimensione etica può essere considerata come componente della qualità del prodotto/servizio e in quanto tale essa andrà declinata soprattutto in termini di sostenibilità di quest’ultimo e dei processi che in modo diretto o indiretto lo determinano. Esiste tuttavia un’altra forma di applicazione dell’“approccio etico”, necessaria per assicurare l’efficacia del “modello” UNI EN ISO 9001. Essa attiene alla coerenza e autenticità dei comportamenti organizzativi. In altri termini si tratta dell’etica come inerente, questa volta, alla qualità dell’organizzazione. Questo corso intende affrontare entrambe le prospettive “etiche”, considerandone i possibili riflessi sul piano normativo e su quello delle applicazioni nel Sistema di Gestione per la Qualità.


OBIETTIVI
• Aiutare a riconoscere e applicare i requisiti etici come inerenti alla qualità del prodotto/servizio
• Illustrare le prospettive di evoluzione in senso etico delle norme “ISO 9000”
• Spiegare come fare in modo che l’efficacia del SGQ sia ottenuta, oltre che grazie alla comprensione e applicazione dei requisiti, anche attraverso l’autenticità dei comportamenti organizzativi


DESTINATARI
Il corso è destinato a tutti coloro che, operando ai diversi livelli dell’organizzazione, intendono accrescere, attraverso l’approccio etico, la soddisfazione dei clienti, e alle parti interessate esterne che desiderano interagire più efficacemente con le organizzazioni, in una prospettiva di “bene comune”.

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Formazione a distanza Unitrain – Il rischio secondo la UNI ISO 45001:2018 Dal contesto all’opportunità – 17 aprile 2023

Webinar Unitrain

Il rischio secondo la UNI ISO 45001:2018 Dal contesto all’opportunità

17 aprile 2023

14.00 alle 18.00

Appannaggio un tempo dei soli aspetti di sicurezza sul lavoro, il concetto di rischio oggi viene utilizzato per gestire diversi aspetti della organizzazione e gestione di un’impresa Tale innovativo approccio ai management system introdotto e imposto dalla struttura di alto livello (High Level Structure – HLS), in accordo con la norma UNI ISO 31000:18, ha visto la sua prima importante adozione nel 2015, con i sistemi di gestione della qualità SGQ e dell’ambiente SGA, per vedere il suo completamento logico nel 2018 con i SGSL e la pubblicazione dello standard UNI ISO 45001:18.

Ma qual è il reale apporto, il valore aggiunto di questo approccio nel migliorare la gestione della salute e sicurezza sul lavoro?

Con quali strumenti e modalità approcciare l’analisi del contesto” o ancora la “valutazione delle opportunità”?

La UNI ISO 45001 raccoglie la difficile sfida di integrare il concetto di rischio, previsto dalla HLS, con quello più tradizionale relativo alla salute e sicurezza sul lavoro, con un approccio che ne deve vedere la coesistenza, anzi l’integrazione. Fine ultimo infatti dell’analisi del contesto, del coinvolgimento degli stakeholder, della valutazione dei rischi e delle opportunità è fornire elementi al management per assumere decisioni che consentano un’efficace adozione di un sistema di gestione e, non in ultimo, a migliorare continuamente la salute e sicurezza dei lavoratori.

OBIETTIVI

Il corso si pone l’obiettivo di analizzare gli elementi innovativi della struttura di alto livello al fine di:

• contestualizzare l’applicazione secondo i requisiti della UNI ISO 45001:2018

• fornire strumenti per realizzare

• l’analisi del contesto

• la mappatura degli stakeholder

• la valutazione dei rischi e delle opportunità

DESTINATARI

  • Responsabili di SGSL, auditor di SGSL, datori di lavoro, dirigenti, amministratori delegati

Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione, Tecnici della Prevenzione, consulenti

  • Figure gestionali della sicurezza ai sensi del D.lgs 81/08

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Inps: Indicazioni in merito alle prestazioni occasionali rese dagli steward negli impianti sportivi

Inps: Indicazioni in merito alle prestazioni occasionali rese dagli steward negli impianti sportivi

Come illustrato con la circolare n. 95/2018, le disposizioni dell’articolo 1, comma 368, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, hanno ampliato la platea degli utilizzatori delle prestazioni occasionali disciplinate dall’articolo 54-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, mediante una specifica disciplina delle stesse destinata alla categoria delle società sportive di cui alla legge 23 marzo 1981, n. 91. In particolare, le disposizioni di cui alla lettera c-bis) del comma 1 e al comma 10 del citato articolo 54-bis consentono l’utilizzo del Libretto Famiglia per il pagamento delle prestazioni occasionali rese dagli steward nei confronti delle società sportive, nel limite annuo di 5.000 euro per ciascuno prestatore.

Nello specifico, ai sensi del richiamato articolo 54-bis, le predette società sportive possono ricorrere alle prestazioni di lavoro occasionale per lo svolgimento delle attività di cui al decreto del Ministro dell’Interno 8 agosto 2007, recante “Organizzazione e servizio degli steward addetti negli impianti sportivi”.

Successivamente, il decreto del Ministro dell’Interno 13 agosto 2019 ha abrogato il decreto del Ministro dell’Interno 8 agosto 2007, modificando la precedente normativa in materia. Le disposizioni del decreto ministeriale 13 agosto 2019 si applicano, tra gli altri, agli impianti sportivi ove si svolgono competizioni calcistiche professionistiche. Ai sensi della normativa sopra citata, inoltre, le società sportive organizzatrici di competizioni calcistiche sono responsabili dei servizi finalizzati al controllo dei titoli di accesso, all’instradamento degli spettatori e alla verifica del rispetto del regolamento d’uso dell’impianto, attraverso i propri steward, assicurandone la direzione e il controllo da parte del responsabile per il mantenimento della sicurezza degli impianti sportivi. Il decreto del Ministro dell’Interno 13 agosto 2019 ha incluso anche le attività di accoglienza degli spettatori e i servizi ausiliari dell’attività di polizia, relativi ai controlli nell’ambito dell’impianto sportivo, per il cui espletamento non è richiesto l’esercizio di pubbliche potestà o l’impiego operativo di appartenenti alle Forze di polizia.

In merito alla corretta individuazione della platea di società sportive destinatarie della peculiare normativa in materia di prestazioni occasionali, si riepiloga brevemente il quadro normativo. L’articolo 2 della legge n. 91/1981 prevede che: “Ai fini dell’applicazione della presente legge, sono sportivi professionisti gli atleti, gli allenatori, i direttori tecnico-sportivi ed i preparatori atletici, che esercitano l’attività sportiva a titolo oneroso con carattere di continuità nell’ambito delle discipline regolamentate dal CONI e che conseguono la qualificazione dalle federazioni sportive nazionali, secondo le norme emanate dalle federazioni stesse, con l’osservanza delle direttive stabilite dal CONI per la distinzione dell’attività dilettantistica da quella professionistica”.

L’articolo 52 del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, recante “Attuazione all’articolo 5 della legge 8 agosto 2019, n. 86, recante riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo”, e successive modificazioni, dispone l’abrogazione della legge n. 91/1981 a decorrere dal 1° luglio 2023. Inoltre, l’articolo 38 del decreto legislativo n. 36/2021, come modificato dal decreto legislativo 5 ottobre 2022, n. 163, prevede che l’area del professionismo è composta dalle società che svolgono la propria attività sportiva con finalità lucrative nei settori che, indipendentemente dal genere, conseguono la relativa qualificazione dalle Federazioni Sportive Nazionali o dalle Discipline Sportive Associate secondo le norme emanate dalle federazioni e dalle discipline sportive stesse, con l’osservanza delle direttive e dei criteri stabiliti dal CONI per la distinzione dell’attività dilettantistica da quella professionistica, in armonia con l’ordinamento sportivo internazionale.

Il Consiglio Federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), facendo seguito a un percorso già avviato con la delibera del 9 novembre 2020, ha modificato le Norme Organizzative Interne della FIGC (NOIF), la cui nuova formulazione è entrata in vigore il 1° luglio 2022, e ha previsto che: «Sono qualificati “professionisti” i calciatori e le calciatrici che esercitano l’attività sportiva a titolo oneroso con carattere di continuità, tesserati per società associate nelle Leghe e/o per società partecipanti al Campionato di Serie A femminile». È, pertanto, confermata l’introduzione del professionismo sportivo nel calcio femminile a partire dalla stagione sportiva 2022/2023, relativamente al Campionato di Serie A organizzato dalla Divisione Calcio Femminile della FIGC.

Ne discende che, per il campionato 2022/2023 Serie A Divisione Calcio Femminile, le società già censite potranno utilizzare l’apposito servizio “Portale prestazioni di lavoro occasionale e libretto famiglia” per comunicare le prestazioni lavorative rese dagli steward per le attività sopra descritte (cfr. il citato decreto ministeriale 13 agosto 2019).

Le società non ancora censite, ai fini dell’utilizzo del Libretto Famiglia per le specifiche attività rese dagli steward, dovranno seguire le indicazioni riportate nella circolare n. 95/2018 e nel messaggio n. 3193/2018. L’indirizzo PEC a cui inviare la richiesta di accreditamento è [email protected].

Fonte: INPS

Scarica il messaggio 1104 del 21 marzo 2023