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Fornitura di dispositivi speciali di correzione visiva ai dipendenti addetti ai videoterminali

Fornitura di dispositivi speciali di correzione visiva ai dipendenti addetti ai videoterminali

Ai sensi dell’articolo 176 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i lavoratori che utilizzano un’attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni previste per le pause , sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41 del citato decreto , con particolare riferimento ai rischi per la vista e per gli occhi e ai rischi per l’apparato muscolo scheletrico. […]

Scarica la circolare Inail n. 11 del 24 marzo 2023

Fonte: INAIL

Videosorveglianza sui mezzi pubblici a Reggio Emilia, firmato protocollo in prefettura

Videosorveglianza sui mezzi pubblici a Reggio Emilia, firmato protocollo in prefettura

Potenziata la collaborazione tra Società Emiliana Trasporti Autofiloviari, Agenzia per la mobilità e Forze di polizia

Il prefetto di Reggio Emilia, Iolanda Rolli, ha sottoscritto oggi insieme al presidente della Società Emiliana Trasporti Autofiloviari e all’amministratore dell’Agenzia per la Mobilità e il Trasporto Unico Locale, il protocollo d’intesa per l’uso dei sistemi di videosorveglianza presenti a bordo di tutti gli autobus Seta in servizio sulle reti urbane ed extraurbane del territorio.

«L’accordo vuole massimizzare l’utilizzo della videosorveglianza per innalzare i livelli di sicurezza reale e percepita dei cittadini. L’implementazione e l’estensione dei sistemi di videosorveglianza, comprese le telecamere sui parabrezza, che documentano le dinamiche di eventuali incidenti, arricchiscono inoltre la collaborazione tra istituzioni e aziende del servizio pubblico con le Forze di polizia, come strumento utile sia a fini preventivi che investigativi», ha commentato il prefetto.

I sistemi di videosorveglianza sono già presenti sui circa 270 mezzi della Seta, in servizio nel bacino provinciale di Reggio Emilia, ed equipaggeranno anche tutti i nuovi bus che saranno acquistati dall’azienda.

Ciascun sistema di videosorveglianza prevede un numero di telecamere installate a bordo degli autobus a seconda delle dimensioni del mezzo, registrazione continua e conservazione delle immagini acquisite nel rispetto della normativa vigenti, attivazione delle stesse telecamere con allarme manuale azionato dall’autista o automatico azionato da sensori di movimento. Se necessario, il conducente del bus potrà contattare la sala operativa dell’azienda attraverso un pulsante di allarme che comporta l’immediata geolocalizzazione del mezzo, consentendo l’attivazione in tempo reale del flusso video dalle telecamere sul mezzo e l’intervento immediato anche delle Forze dell’ordine.

In conclusione, è stata sottolineata l’efficacia deterrente di tali dispositivi contro effrazioni e atti vandalici, dal momento che sono in funzione 24 ore su 24 e utilizzati anche quando il bus è fermo al capolinea o parcheggiato in deposito.

Fonte: Ministero dell’Interno

Nuovo vertice del ministro Piantedosi con i sindaci e i prefetti di Roma, Milano e Napoli

Nuovo vertice del ministro Piantedosi con i sindaci e i prefetti di Roma, Milano e Napoli

14,8 milioni di euro assegnati dal Viminale alle tre aree metropolitane per la tutela della sicurezza urbana

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha incontrato ieri sera, in videoconferenza, i sindaci, i prefetti e i questori di Roma, Napoli e Milano. 

Nel corso della riunione sono stati esaminati i primi risultati delle iniziative già avviate per migliorare la sicurezza nelle tre più grandi aree urbane del Paese, nell’ambito del forum del dicembre scorso.

In particolare, è stata effettuata una valutazione degli esiti delle operazioni interforze, cosiddette “ad alto impatto”, realizzate con l’impiego di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e con la collaborazione delle Polizie locali e altre amministrazioni interessate. Queste operazioni, che si ripeteranno sistematicamente, hanno inizialmente interessato le principali stazioni di Roma, Milano e Napoli e sono state poi estese ad altri ambiti cittadini, caratterizzati dal fenomeno della cd. malamovida e dallo spaccio di sostanze stupefacenti.

Il ministro Piantedosi ha richiamato la direttiva dello 18 marzo inviata ai prefetti di Roma, Napoli e Milano per intensificare le attività di controllo nelle zone adiacenti alle stazioni ferroviarie, assicurando una presenza rafforzata e visibile delle Forze di polizia e offrendo una più efficace risposta al bisogno di protezione in zone dove la percezione di insicurezza è molto diffusa. In particolare, è stato richiesto ai prefetti di integrare i piani di controllo coordinato del territorio da parte delle Forze di polizia con l’attivazione di dispositivi specifici di vigilanza che si aggiungeranno alle operazioni straordinarie, con l’obiettivo di mettere quelle aree più stabilmente in sicurezza e restituirle così alla piena fruibilità da parte delle comunità di riferimento.

Il titolare del Viminale ha ringraziato per lo sforzo corale messo in atto sottolineando i primi risultati delle operazioni straordinarie già effettuate.

Dal 16 gennaio al 27 marzo sono state impiegate 11.413 unità delle Forze di polizia, cui si sono aggiunti 981 appartenenti alle polizie municipali di Roma, Milano e Napoli e 1179 dipendenti di altri enti (aziende pubbliche, ispettorato del lavoro, Asl). Sono state controllate 103.135 persone, di cui 29.535 straniere, con 276 persone arrestate e 1384 denunciate.  I controlli hanno riguardato anche 12.737 veicoli e 2.828 esercizi pubblici, ove sono stati individuati 456 lavoratori in nero o irregolari. Gli stranieri espulsi sono stati 297, dei quali 58 accompagnati presso i centri di permanenza per i rimpatri. All’esito dell’attività di polizia, sono state anche disposte 198 misure di prevenzione personale, 43 fogli di via obbligatori e ben 155 divieti di accesso alle aree urbane. Sono state anche accertate 3321 violazioni amministrative, oltre a 617 di natura fiscale. Inoltre, sono stati sequestrati denaro, merce contraffatta o insicura (tra prodotti alimentari, abbigliamento, giocattoli e altro), stupefacenti, veicoli e armi.

Il ministro Piantedosi ha poi annunciato le risorse che verranno assegnate per il 2023 alle tre città metropolitane per migliorare la sicurezza urbana. In particolare a Roma andranno complessivamente 6,5 milioni di euro, 3,7 milioni di euro a Milano e 4,6 milioni a Napoli.

Il ministro Piantedosi ha manifestato la sua disponibilità ad approfondire, anche in sede di riordino del TUEL (Testo unico enti locali), eventuali proposte normative dei sindaci per rafforzare gli strumenti per la tutela della sicurezza urbana.

Fonte: Ministero dell’Interno

Formazione a distanza UNITRAIN – UNI EN ISO 26000:2020 e UNI/PDR 18:2016. Indirizzi applicativi sulla responsabilità sociale – 20 aprile 2023

Webinar UNITRAIN

UNI EN ISO 26000:2020 e UNI/PDR 18:2016. Indirizzi applicativi sulla responsabilità sociale

20 aprile 2023

14.00-18.00

La prassi di riferimento UNI/PdR 18 è, oggi, lo strumento applicativo di riferimento presente nel panorama nazionale, utile a mettere in campo un modello di responsabilità sociale organizzato e strutturato secondo la norma UNI EN ISO 26000. Tale norma si presta ad essere adottata da qualsiasi organizzazione, indipendentemente da dimensioni, collocazione territoriale, complessità organizzativa. La UNI EN ISO 26000 offre prospettive di esigenze operative, secondo un modello di economia sostenibile. In più, grazie alla UNI/PdR 18, diventa particolarmente adatto alla realtà italiana. Il corso si propone di offrire una interpretazione della norma e una successiva applicazione, attraverso la Prassi UNI, facile e coerente, entro cui diventa molto agevole inserire sistemi di gestione, modelli organizzativi, buone prassi e
procedure gestionali e operative.


OBIETTIVI
Il corso si propone di:
• fornire strumenti e indirizzi applicativi utili a interpretare la UNI EN ISO 26000:2020
• presentare la UNI/PdR 18:2016, relative linee guida ed elementi a supporto
• ragionare sulla possibile integrazione con metodologie proprie dei sistemi di gestione e dei modelli organizzativi e gestionali, con particolare attenzione per quelli dedicati alla salute e sicurezza sul lavoro.


DESTINATARI
I destinatari del corso sono tipicamente:
• Dirigenti della Pubblica Amministrazione e policy maker
• Dirigenti di ONG e di parti economiche e sociali
• Responsabili e consulenti dei sistemi di gestione aziendali
• Responsabili del servizio di prevenzione e protezione
• Esperti, studiosi e consulenti in materia di responsabilità sociale e sostenibilità

Per informazioni e iscrizioni clicca qui