Home Blog Pagina 338

Istat, attiva una sezione web dedicata alla classificazione dei reati

Istat, attiva una sezione web dedicata alla classificazione dei reati

Istat rende disponibile una sezione web dedicata alla classificazione dei reati.

La nuova area comprende il navigatore delle classificazioni, uno strumento che consente di ottenere un sottoinsieme di interesse secondo dei parametri definiti con la navigazione tra le tabelle:

  • del catalogo dei reati,
  • della classificazione sintetica,
  • della classificazione analitica,
  • della classificazione internazionale dei reati (ICCS),
  • dei gruppi trasversali di reati.

Inoltre, permette di conoscere la classificazione collegata ad una norma e le norme contenute nei raggruppamenti delle classificazioni.

Il navigatore è stato realizzato grazie a una classificazione costantemente aggiornata con le nuove norme della legislazione italiana da un apposito gruppo di lavoro, costituito all’interno del Circolo di Qualità del Sistan (Sistema Statistico Nazionale) sulla giustizia e sulla sicurezza, composto da rappresentanti di diversi Ministeri ed esperti tematici dell’Accademia.

Allo stesso tempo il gruppo di lavoro  si occupa di implementare la corrispondenza degli aggiornamenti nella classificazione internazionale  del crimine per scopi statistici (ICCS) proposta dall’United Nations Office on Drugs and crime (UNODC), la quale fornisce un quadro completo per la produzione di statistiche sulla criminalità e sulla giustizia penale.

La classificazione sintetica dei reati, insieme alla sua versione analitica o dettagliata dei reati, è alla base della Statistica della criminalità, come è tradizionalmente chiamata la statistica dei procedimenti penali registrati nelle Procure della Repubblica per i quali si prosegue l’azione penale e la statistica sui condannati e sui dispositivi di sentenza.

Fonte: ISTAT

Istat, inflazione: a febbraio +9.1%, si consolida il rallentamento

Istat, inflazione: a febbraio +9.1%, si consolida il rallentamento

A febbraio si consolida la fase di rapido rallentamento dell’inflazione (scesa a +9,1%). La flessione è frutto dell’attenuazione delle tensioni sui prezzi dei Beni Energetici, sia della componente regolamentata sia di quella non regolamentata. Tuttavia, si mantengono le spinte al rialzo dei prezzi nel comparto dei Beni alimentari, lavorati e non, dei Tabacchi e dei Servizi, quasi tutti in accelerazione tendenziale. Come conseguenza di tali andamenti, si accentua la crescita su base annua della componente di fondo (+6,3%) e quella del cosiddetto “carrello della spesa”, che risale a +12,7%, dopo il rallentamento osservato a gennaio.

Scarica la nota ISTAT

Fonte: Istat

Prefettura di Palermo al lavoro per la sicurezza degli operatori sanitari

Prefettura di Palermo al lavoro per la sicurezza degli operatori sanitari

Riunione sul potenziamento dei presidi di polizia negli ospedali cittadini

Il policlinico di Palermo avrà presto al suo interno un posto fisso di polizia, con operatori della Polizia di Stato, operativo dalle 8 alle 20. È una delle azioni della strategia di potenziamento dei presidi a tutela della sicurezza di medici, infermieri e in generale di coloro che lavorano nelle strutture ospedaliere esaminata ieri in prefettura dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Maria Teresa Cucinotta, con la partecipazione dei rappresentanti dell’azienda sanitaria provinciale (Asp) e dei vertici dei principali ospedali della città.

In parallelo con l’attivazione del nuovo presidio di polizia, condivisa dal comitato su proposta del questore di Palermo, sono in corso confronti per individuare all’interno dell’ospedale “Villa Sofia-Cervello” locali adeguati da destinare al presidio della Polizia di Stato di prossima attivazione, mentre aumenterà nell’Ospedale Civico la presenza di operatori della Polizia, che garantiranno il presidio dalle 7 del mattino all’una del giorno seguente. Continuerà, invece, a essere operativo dalle 8 alle 20 il posto di Polizia dentro il “Buccheri  La Ferla”.

In generale, la presenza degli operatori della Polizia all’interno degli ospedali non soltato assicura la sicurezza di sanitari e pazienti, contribuendo a garantire il diritto alle cure, ma aumenta la percezione stessa della sicurezza da parte dei cittadini in una situazione delicata come quella dell’accesso alle prestazioni sanitarie.

In quest’ottica, il potenziamento dei presidi di polizia in queste realtà farà sì che rappresentino sempre più dei punti di riferimento sia per pazienti che per il personale medico e para-medico, con effetti positivi anche sull’efficientamento delle funzioni di polizia giudiziaria, avendo, tra gli altri, il compito di acquisire referti medici.

In prospettiva, è emerso dalla riunione del Cposp, l’implementazione degli organici delle Forze di Polizia, e in particolare della Polizia di Stato, grazie alle nuove assunzioni, e le successive assegnazioni alla questura di Palermo, consentiranno non solo la progressiva implementazione dei presidi già esistenti negli ospedali, ma anche l’apertura di ulteriori nuovi posti di polizia in altre strutture ospedaliere del capoluogo siciliano.

Fonte: Ministero dell’Interno

Pavia, sicurezza negli ospedali: in arrivo nuovi presidi di polizia

Pavia, sicurezza negli ospedali: in arrivo nuovi presidi di polizia

A tutela del personale sanitario e dei pazienti

Garantire la sicurezza del personale sanitario e degli utenti del policlinico San Matteo e degli ospedali di Vigevano e Voghera con l’istituzione di nuovi presidi di polizia,  in applicazione delle direttive del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.  

Questi i temi all’ordine dei lavori della riunione di coordinamento delle Forze di Polizia presieduta dal Prefetto di Pavia Francesca De Carlini, riunita oggi a palazzo Malaspina alla presenza del questore, dei comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, del direttore generale dell’ASST e del Policlinico San Matteo, oltre al direttore sanitario dell’ ASST e dei direttori medici di presidio.

Nel corso dell’incontro sono stati definiti i principali interventi da attuare al fine di garantire una maggiore tutela del personale e dei pazienti. Tra le misure previste, anche il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e di illuminazione esterna ai nosocomi, l’utilizzo dei servizi di guardie giurate a supporto e la formazione degli operatori sanitari sulle misure di autotutela da adottare in casi di potenziale rischio.

«Gli ospedali sono luoghi aperti al pubblico, crocevia delle fragilità umane, e in tali luoghi, a maggior ragione, i cittadini devono essere tutelati, unitamente agli operatori sanitari, da azioni violente e predatorie, raid e episodi estemporanei come quello recentemente occorso a Vigevano». Così ha dichiarato il prefetto De Carlini a margine dell’incontro.

Fonte: Ministero dell’Interno