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La produzione industriale in Italia ad ottobre 2022

La produzione industriale in Italia ad ottobre 2022

A ottobre si rileva, per il secondo mese consecutivo, una flessione congiunturale dell’indice destagionalizzato della produzione industriale. La dinamica negativa è estesa a quasi tutti i settori, con l’eccezione di quello dei beni strumentali. È, tuttavia, positivo l’andamento congiunturale nella media degli ultimi tre mesi.
In termini tendenziali, al netto degli effetti di calendario, resta negativa la variazione sia per l’indice generale sia per i principali raggruppamenti di industrie, ad esclusione dei beni strumentali, unico settore in crescita marcata.

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Fonte: ISTAT

Il mercato del lavoro in Italia nel III trimestre 2022

Il mercato del lavoro in Italia nel III trimestre 2022

Nel terzo trimestre 2022, l’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, è rimasto stabile rispetto al trimestre precedente ed è aumentato del 2,7% rispetto al terzo trimestre 2021; nello stesso periodo il Pil è cresciuto dello 0,5% in termini congiunturali e del 2,6% in termini tendenziali.

Gli occupati, nel terzo trimestre 2022, sono 12 mila in meno rispetto al secondo (-0,1%), a seguito della diminuzione dei dipendenti a termine (-59 mila, -1,9% in tre mesi) non compensata dall’aumento di quelli a tempo indeterminato (+34 mila, +0,2%) e degli indipendenti (+12 mila, +0,2%); diminuisce anche il numero di disoccupati (-52 mila, -2,6% in tre mesi) mentre quello degli inattivi di 15-64 anni è in leggera crescita (+30 mila, +0,2%). I tassi presentano una dinamica simile: il tasso di occupazione è stabile al 60,2%, quello di disoccupazione è in calo (-0,2 punti) e il tasso di inattività 15-64 anni aumenta lievemente (0,1 punti). I dati provvisori del mese di ottobre 2022 segnalano, rispetto al mese precedente, un aumento del numero di occupati (+82 mila, +0,4%) e del tasso di occupazione (+0,2 punti), un ulteriore calo dei disoccupati (-8 mila, -0,4%), degli inattivi (-62 mila, -0,5%), e dei relativi tassi (-0,1 e -0,2 punti, rispettivamente).

In termini tendenziali, l’aumento dell’occupazione (+247 mila unità, +1,1% in un anno) coinvolge sia i dipendenti – a tempo indeterminato (+158 mila, +1,1%) e a termine (+23 mila, +0,7%) – sia gli indipendenti (+66 mila, +1,4%); prosegue il calo del numero di disoccupati (-284 mila in un anno, -12,9%) e di inattivi tra i 15 e i 64 anni (-254 mila, -1,9% in un anno). La dinamica dei livelli si riflette nella crescita del tasso di occupazione (+1,1 punti rispetto al terzo trimestre 2021) associata alla diminuzione dei tassi di disoccupazione e di inattività (-1,1 e -0,4 punti, rispettivamente).

Le posizioni lavorative dipendenti nel terzo trimestre 2022 aumentano dello 0,5% rispetto al trimestre precedente, con una crescita lievemente superiore per la componente a tempo pieno (+0,6%) rispetto a quella a tempo parziale (+0,3%). In termini tendenziali prosegue la crescita delle posizioni dipendenti, che si attesta al 3,8%, seppure con una dinamica rallentata rispetto al trimestre precedente; anche in questo caso la crescita della componente full time (+4,5%) è più marcata di quella part time (+2,1%). Le ore lavorate per dipendente diminuiscono in termini congiunturali (-0,4%) e rallentano la crescita in termini tendenziali (+1,9%); contestualmente prosegue la riduzione del ricorso alla cassa integrazione (6,7 ore ogni mille ore lavorate). Il tasso dei posti vacanti, stabile rispetto al trimestre precedente, aumenta di 0,1 punti rispetto al terzo trimestre 2021. Anche il costo del lavoro per Unità di lavoro dipendente (Ula) rimane invariato rispetto al trimestre precedente, per effetto di una lieve crescita delle retribuzioni (+0,1%) e di una diminuzione, di pari intensità, degli oneri sociali (-0,1%); su base annua il costo del lavoro cresce dello 0,2%, grazie all’aumento della componente retributiva (+0,3%) più forte della riduzione degli oneri sociali (-0,2%).

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Fonte: ISTAT

Istat: la struttura del costo del lavoro in Italia

Costo del lavoro orario, pesano i contributi. Ma in Italia è più basso della media dell’Eurozona.

Per le unità economiche più grandi (con oltre 1.000 dipendenti) il costo del lavoro orario è pari in media a 33,3 euro, circa 10 euro in più di quello rilevato per le unità economiche con 10-49 dipendenti (23,1 euro).

Il costo del lavoro orario nel settore delle attività finanziarie e assicurative (51,6 euro) è di quasi 33 euro superiore a quello del settore del noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (18,8 euro).

Nel 2020, primo anno di pandemia, le ore lavorate per dipendente sono inferiori del 6,6% rispetto al 2016.

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Fonte: ISTAT

Sicurezza a Chieti: più videosorveglianza contro i furti; in arrivo controlli straordinari

Sicurezza a Chieti: più videosorveglianza contro i furti; in arrivo controlli straordinari

Il punto della situazione in prefettura nell’ambito del comitato ordine e sicurezza pubblica

Le misure, delle quali si è parlato in particolare con i sindaci – presenti alla riunione – di Chieti, Lanciano e Vasto, rispettivamente Diego Ferrara, Filippo Paolini e Francesco Menna, che è anche presidente della provincia, hanno anche l’obiettivo di contrastare l’aumento dei furti in abitazione registrato negli ultimi tempi sul territorio, uno degli aspetti della situazione della sicurezza esaminata nel corso dell’incontro.

In quest’ottica, allo scopo di assicurare le migliori condizioni di sicurezza alle comunità locali, nel corso della riunione è stato anche calibrato il piano straordinario di controllo e di ordine pubblico durante i giorni di festa alle porte. Il periodo interessato è in particolare quello dal 19 dicembre prossimo al 6 gennaio 2023, durante il quale sono previsti controlli, con il supporto tecnico del comando militare locale dell’Esercito, sulla regolarità di prodotti pirotecnici – i cosiddetti botti – e dela loro compravendita, nonché della loro accensione in particolare in luoghi aperti al pubblico.

Nello stesso periodo, secondo le disposizioni di Della Cioppa, saranno intensificati i controlli interforze sulle strade del territorio più percorse dal traffico, così come, nei centri storici e nelle piazze, in particolare in occasione di eventi che richiamano molto pubblico.

Il prefetto ha, inoltre, annunciando una circolare al proposito, sensibilizzato i sindaci dei 104 comuni della provincia sull’importanza di valutare con particolare attenzione, in occasione di concessione di licenze di occupazione di suolo pubblico o di pubblico spettacolo, le eventuali situazioni di vulnerabilità, per prevenire affollamenti e/o situazioni pericolose per l’incolumità e la sicurezza.

Il questore e il comandante provinciale dei Carabinieri, presenti alla riunione insieme con i comandanti provinciali di Guardia di Finanza e Vigili del fuoco, disporranno – assicurandone il coordinamento tecnico-operativo – il temporaneo rafforzamento dei rispettivi contingenti per assicurare i controlli interforze straordinari.

Durante il comitato provinciale si è anche sfiorato il tema del contrasto agli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali, parlando dell’incendio subito dalla vettura del sindaco di Vasto, Menna. Un episodio rispetto al quale prefettura e Forze di polizia hanno assicurato massimo impegno per una rapida definizione della vicenda.

Fonte: Ministero dell’Interno