Home Blog Pagina 385

Con la Legge di Bilancio e il decreto milleproroghe novità per imprese e consumatori

Con la Legge di Bilancio e il decreto milleproroghe novità per imprese e consumatori

Nuovi fondi per Sabatini, politiche industriali, minori e imprese creative

Con la Legge di Bilancio e il decreto mille proroghe numerose novità per imprese e consumatori. 
Le norme approvate dalla Camera introducono alcune novità anche nella struttura del Ministero, come l’istituzione di una Unità di Missione poteri sostitutivi MIMIT, creando così una struttura di livello dirigenziale generale a cui vengono assegnate 2 posizioni dirigenziali e 15 unità (art. 78).

Viene inoltre rifinanziata con 30 milioni per il 2023 e 40 per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 la Nuova Sabatini, l’agevolazione che sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali (art. 74 ter).

Novità anche per le aste quote CO2, infatti una parte dei proventi delle aste delle quote di emissioni di CO2, per un limite di 500 milioni annui, verrà destinata a misure di politica industriale relative alla sostenibilità ambientale dei processi produttivi, che vengono individuate attraverso deliberazioni del Comitato Interministeriale per la transizione ecologica (art. 128 bis).

Si istituisce anche una Fondazione centro italiano per il design dei circuiti integrati a semiconduttore. La Fondazione avrà una dotazione in conto capitale di 10 milioni per il 2023 e 25 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2030 con l’obiettivo di promuovere la progettazione e lo sviluppo dei circuiti integrati. Ne sono fondatori il MEF, il MIMIT e il MUR. La vigilanza della predetta Fondazione viene attribuita al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. E’ autorizzata un’ulteriore spesa di 5 milioni di euro per il funzionamento della Fondazione. (art.74 bis)

Rifinanziamento attività di digitalizzazione e Norma DAB: con la Legge di Bilancio infatti si finanziano per 4,5 milioni di euro l’anno 2023 e 6 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2025, le azioni e le sperimentazioni avviate sui nuovi servizi digitali, incluso il 5G, e il completamento dei processi per l’assegnazione delle frequenze per il servizio di radiodiffusione sonora in tecnica DAB Digital.
Tali risorse sono destinate anche all’attuazione del piano radio digitale DAB e alla funzionalità della task force del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. (art. 75 bis).

Anche il Fondo imprese culturali e creative è incrementato di 3 milioni per il 2023 e 5 milioni a decorrere dal 2024. Il Fondo, istituito dalla legge di bilancio per il 2021, promuove la nuova imprenditorialità e lo sviluppo di imprese del settore creativo, attraverso contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e loro combinazioni (art. 108 bis).

Si incrementa il fondo destinato alle imprese della ceramica e del vetro di Murano con 1,5 milioni di euro per il 2023. Con decreto del MIMIT saranno individuati i criteri e le modalità di riparto del Fondo (art. 11 bis);

Al fine di sostenere e promuovere progetti di alfabetizzazione mediatica e digitale e progetti educativi a tutela dei minori da parte dei fornitori di servizi di media e dei fornitori di piattaforme di condivisione video, è istituito un Fondo per alfabetizzazione dei minori, prevedendo un milione di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2025 (art. 66 bis).

Anche per l’anno 2023 garantiti 8 milioni di euro per l’affidamento in concessione del servizio di trasmissione radiofonica nazionale in modulazione di frequenza delle sedute parlamentari (art. 110 bis)

Anche nel decreto milleproroghe, approvato dal cdm del 21 dicembre 2022, sono contenute alcune norme di competenza del MIMIT.

Su Transizione 4.0 viene prorogato al 31 dicembre 2023 il termine per la consegna dei beni strumentali materiali nell’ambito della disciplina del credito d’imposta.

Per quanto riguarda l’installazione di colonnine di ricarica sono stati autorizzati gli acquisti delle infrastrutture di ricarica oltre il 31 dicembre 2022, nei limiti delle risorse per la misura individuate dai due DPCM nel 2022.

È stata differita la scadenza del contratto di servizio Rai, al terzo settembre 2023, per consentire il completamento delle procedure per il rinnovo.

In materia di Camere di Commercio è prorogato al 31 dicembre 2023 il termine previsto per consentire il completamento da parte della Regione siciliana delle procedure di accorpamento delle Camere.

Ci sono infine disposizioni in materia di amministrazione straordinaria Alitalia, con la proroga al 31 dicembre 2023 dell’Amministrazione Straordinaria per consentire l’ordinata prosecuzione e il completamento delle attività.

Fonte: MISE

Interpello: un datore di lavoro può nominare più di un RSPP?

Interpello: un datore di lavoro può nominare più di un RSPP?

La Commissione Interpelli risponde al seguente quesito: un datore di lavoro può nominare più di un responsabile del servizio di prevenzione e protezione? Le premesse, la normativa e le risposte della Commissione.

di Tiziano Menduto

Fonte: Punto Sicuro

Ordinanza del Ministero della Salute su ingresso in Italia dei passeggeri provenienti dalla Cina

0

Ordinanza del Ministero della Salute su ingresso in Italia dei passeggeri provenienti dalla Cina

Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha disposto con ordinanza, per tutti i passeggeri provenienti dalla Cina, l’obbligo di tamponi antigenici Covid-19 e, in caso di positività, l’esecuzione di test molecolari per il relativo sequenziamento del virus.

Fonte: Ministero della Salute

Esonero contributivo per i datori di lavoro privati in possesso della certificazione della parità di genere

Circolare INPS n. 137 del 27 dicembre 2022: !Articolo 5 della legge 5 novembre 2021, n. 162, recante modifiche al codice di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, e altre disposizioni in materia di pari opportunità tra uomo e donna in ambito lavorativo. Esonero contributivo per i datori di lavoro privati che siano in possesso della certificazione della parità di genere di cui all’articolo 46-bis del decreto legislativo n. 198/2006. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti“

La legge 5 novembre 2021, n. 162, nell’introdurre modifiche al codice di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 (di seguito, anche Codice delle pari opportunità tra uomo e donna), ha previsto, all’articolo 4, l’inserimento nel citato codice dell’articolo 46-bis, recante l’istituzione della cosiddetta “certificazione della parità di genere”.

Ai sensi del citato articolo 46-bis, comma 1: “A decorrere dal 1° gennaio 2022 è istituita la certificazione della parità di genere al fine di attestare le politiche e le misure concrete adottate dai datori di lavoro per ridurre il divario di genere in relazione alle opportunità di crescita in azienda, alla parità salariale a parità di mansioni, alle politiche di gestione delle differenze di genere e alla tutela della maternità”.

Ai sensi del successivo comma 2 del medesimo articolo 46-bis, la disciplina di dettaglio della certificazione della parità di genere è stata demandata all’adozione di uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delegato per le pari opportunità, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro dello Sviluppo economico (ora Ministro delle Imprese e del Made in Italy).

Successivamente è intervenuta la legge 30 dicembre 2021, n. 234, che, all’articolo 1, comma 147, ha attribuito al solo Presidente del Consiglio dei Ministri o all’Autorità politica delegata il compito di dettare la disciplina di dettaglio della certificazione, stabilendo i parametri minimi per il conseguimento della stessa.

In attuazione di tali previsioni, in data 29 aprile 2022 è stato emanato il decreto del Ministro per le Pari opportunità e la famiglia, con cui sono stati definiti i parametri per il conseguimento della certificazione della parità di genere da parte delle imprese e il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali aziendali e delle consigliere e consiglieri territoriali e regionali di parità.

Tanto premesso, l’articolo 5, comma 1, della legge n. 162/2021, ha introdotto, per l’anno 2022, nel limite di 50 milioni di euro annui, un esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, in favore delle aziende del settore privato che conseguano la predetta certificazione della parità di genere. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

Il comma 2 del citato articolo 5 della legge n. 162/2021 stabilisce che l’esonero è determinato in misura non superiore all’1% e nel limite massimo di 50.000 euro annui per ciascun datore di lavoro, riparametrato e applicato su base mensile, con decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze e con il Ministro delegato per le pari opportunità.

L’articolo 1, comma 138, della legge n. 234/2021, ha reso strutturale la misura, incrementando, a decorrere dal 2023, la dotazione del Fondo per il sostegno della parità salariale di genere, istituito nello stato di previsione del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali dall’articolo 1, comma 276, della legge 30 dicembre 2020, n. 178. Dette risorse sono destinate alla copertura finanziaria di interventi di promozione della parità salariale di genere e delle pari opportunità sui luoghi di lavoro, tra i quali rientrano i benefici contributivi in favore delle imprese in possesso della certificazione della parità di genere di cui all’articolo 46-bis del decreto legislativo n. 198/2006.

In attuazione delle predette disposizioni, è stato emanato dal Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con i Ministri per le Pari opportunità e la famiglia e dell’Economia e delle finanze, il decreto del 20 ottobre 2022, recante tra le altre la disciplina di dettaglio dell’esonero in oggetto. Tale decreto è stato pubblicato, in data 28 novembre 2022, nella sezione “Pubblicità legale” del sito internet www.lavoro.gov.it.

La presente circolare fornisce le prime istruzioni operative per consentire ai datori di lavoro che abbiano conseguito la certificazione della parità di genere entro il 31 dicembre 2022 di accedere alla nuova misura di esonero. Per le successive annualità saranno date ulteriori indicazioni, alla luce degli esiti di questa prima fase applicativa.

Leggi la circolare

Fonte: INPS