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Difficoltà delle imprese ad assumere: a novembre è record

Difficoltà delle imprese ad assumere: a novembre è record

La percentuale è arrivata al 46,4% secondo il bollettino mensile Excelsior, pubblicato oggi da Unioncamere e Anpal. Le imprese hanno bisogno in media di 4 mesi per trovare i candidati adatti.

L’incertezza determinata dalla crisi internazionale non può che avere riflessi negativi non solo sui piani di assunzione delle imprese, ma anche sulla loro propensione al rischio nello scegliere i profili più adatti, al netto delle caratteristiche dell’offerta di lavoro. Si spiega così il calo delle assunzioni registrato a novembre rispetto a un anno fa (-82.490 unità pari al 17,7%) e nel trimestre novembre 2022 – gennaio 2023 (-290.710 pari al 19,5%) e il contestuale aumento della difficoltà delle imprese ad assumere, che ha toccato la percentuale record del 46,4% (46% per i giovani). 

È quanto emerge dal bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal. A novembre le assunzioni programmate sono 382.450, nel trimestre novembre-gennaio 1.201.890.

In difficoltà l’industria (-18,0% rispetto a un mese fa, -27,5% rispetto all’anno scorso), specie nel comparto delle costruzioni (-22,7 % rispetto a un mese fa, -28,8 rispetto all’anno scorso). Complessivamente le assunzioni programmate nell’industria sono 120.810 nel mese considerato, 375.930 nel trimestre novembre 2022-gennaio 2023.

Più contenuto il calo dei servizi, almeno rispetto allo scorso anno (-12,3%), grazie soprattutto al buon andamento del commercio, che guadagna in un anno il 5,7% (-7,0% rispetto a un mese fa). Complessivamente le assunzioni programmate nei servizi sono 261.650 a novembre e 825.960 nel trimestre novembre 2022-gennaio 2023.

Per quanto riguarda i contratti offerti, quelli a tempo determinato rappresentano il 53% delle entrate previste; seguono quelli a tempo indeterminato (20%), quelli di somministrazione (13%) e di apprendistato (5%).

Dal punto di vista della classe dimensionale, le microimprese (1-9 dipendenti) sono quelle che dichiarano una maggiore domanda di lavoro a novembre (115.470), mentre tra novembre e gennaio sono le imprese tra 10 e 49 dipendenti quelle che registrano la maggiore domanda di assunzioni (364.550). Preoccupante però il trend delle microimprese, la cui diminuzione in termini tendenziali è del 21,0% a novembre e del 23,1% nel trimestre novembre 2022-gennaio 2023.

A livello territoriale, 123.590 mila entrate sono previste dalle imprese del Nord Ovest, a cui seguono le imprese del Sud e Isole (93.050), quelle del Nord Est (89.090, area che manifesta la maggiore difficoltà di reperimento pari al 51,9%) e quelle del Centro (76.730mila). 

Dal punto di vista dei profili professionali, mediamente sono necessari 3,9 mesi a trovare sul mercato i candidati di difficile reperimento. Per gli Specialisti nelle scienze della vita (difficili da reperire nel 77,5% dei casi) si registrano punte di 7,5 mesi, 5,7 mesi sono necessari per i Tecnici della gestione dei processi produttivi (65,6% la relativa difficoltà), 5,4 mesi per i Fonditori, saldatori, montatori carpenteria metallica (69,5%). In assoluto le professioni più richieste sono gli addetti nelle attività di ristorazione (41.750 assunzioni previste a novembre), gli addetti alle vendite (36.490), il personale non qualificato nei servizi di pulizia (26.570) e i conduttori di veicoli a motori (26.570).

Gli indirizzi di studio che nel mese considerato garantiscono gli esiti occupazionali migliori sono quello economico tra i percorsi universitari, quello di amministrazione, finanza e marketing per il diploma secondario e quello meccanico per la qualifica o diploma professionale: a novembre le assunzioni previste sono infatti rispettivamente 17.270, 33.120 e 13.760. Previsti anche 3.710 assunti provenienti dagli ITS, mentre 137.4100 (36%) sono le assunzioni programmate di lavoratori che non hanno alcun titolo di studio. 

Scarica il bollettino ANPAL ottobre 2022

Fonte: ANPAL

Sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro, sul sito Inail una pubblicazione sulle norme di progettazione

Sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro, sul sito Inail una pubblicazione sulle norme di progettazione

Il volume, realizzato nell’ambito della collaborazione scientifica tra l’Istituto e il Corpo dei Vigili del Fuoco, offre una panoramica aggiornata della tematica dopo l’emanazione dei tre decreti ministeriali del settembre 2021

In tema di valutazione dei rischi di incendio negli ambienti di lavoro, il decreto ministeriale 10 marzo 1998 ha rappresentato per oltre 20 anni l’atto normativo di riferimento. Nel decreto erano presenti aspetti innovativi, con indicazioni di tipo “prestazionale” per la valutazione del rischio d’incendio, senza preclusione per altre metodologie e con l’introduzione di tre livelli “qualitativi” di rischio: elevato, medio e basso. Pur non rappresentando una regola tecnica vera e propria, il decreto è stato una guida per i progettisti nel definire i criteri generali di prevenzione incendi per la progettazione di “attività soggette e non normate”. Con il passare del tempo, anche in conseguenza dell’evoluzione normativa di settore, si è reso necessario allinearne i contenuti al nuovo corso, dettato dall’adozione di una metodologia progettuale basata sull’approccio prestazionale.

Tre decreti per semplificare l’applicazione normativa e per le revisioni future. Ha provveduto a questo compito l’emanazione di tre provvedimenti, i decreti ministeriali 1 settembre 2021 (“Controlli”, per la manutenzione di impianti e attrezzature), 2 settembre 2021 (“Gestione sicurezza antincendio”, per la gestione dei luoghi di lavoro in esercizio e in emergenza), e 3 settembre 2021 (“Minicodice”, sui criteri generali di progettazione). La scelta di tre decreti distinti deriva da un lato dalla vastità della tematica e dall’altro dalla volontà del legislatore di semplificarne la lettura e le modalità applicative da parte degli utilizzatori, facilitandone la gestione in previsione di aggiornamenti futuri. Per venire incontro alle esigenze di studio e per offrire una panoramica aggiornata a progettisti e tecnici, è disponibile sul sito dell’Inail un volume di approfondimento, liberamente consultabile da tutti gli interessati.

La collaborazione Inail-Vigili del Fuoco per diffondere la cultura della prevenzione incendi. La pubblicazione è stata curata, per l’Inail, dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici e, per il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, dalla Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile. Il volume fa parte del progetto di collaborazione in corso tra l’Istituto e il Corpo, finalizzato alla diffusione della cultura della sicurezza antincendio. Una cooperazione che ha prodotto negli anni scorsi, insieme al Consiglio nazionale degli ingegneri e alla Facoltà di Ingegneria civile e industriale di Sapienza Università di Roma, studi e saggi monografici sul Codice di prevenzione incendi, anch’essi disponibili sul portale dell’Istituto.

Nella pubblicazione indicazioni normative e casi studio pratici. Nel volume sulla progettazione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro, aggiornata ai decreti del 2021, sono riportate indicazioni di tipo normativo e pratico per la valutazione dei rischi d’incendio. Viene poi fornita l’analisi dettagliata di due casi studio: uno relativo a un luogo di lavoro a rischio basso come uno studio legale ubicato in un edificio residenziale e l’altro, a rischio non basso, costituito da un negozio di esposizione e vendita di mobili d’arredo.

  • Progettazione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro L’emanazione dei tre decreti, DM 1 settembre 2021, DM 2 settembre 2021, e d.m. 3 settembre 2021, conduce al definitivo superamento del d.m. 10 marzo 1998 che ha segnato un’epoca della prevenzione incendi, rappresentando il principale strumento normativo per la valutazione dei rischi d’incendio nei luoghi di lavoro.

Fonte: INAIL

Inail: Bando per l’innovazione tecnologica delle imprese (BIT)

Bando per l’innovazione tecnologica delle imprese (BIT)

Pubblicato il bando BIT per il finanziamento di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla riduzione del fenomeno infortunistico/tecnopatico o al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.

Inail, in collaborazione con il centro di competenza ARTES 4.0, promuove un bando per l’innovazione tecnologica delle imprese (BIT), per incentivare progetti di innovazione, ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla riduzione del fenomeno infortunistico/tecnopatico o che abbiano una riconoscibile capacità di produrre ricadute positive ai fini della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori tramite l’utilizzo delle tecnologie Impresa 4.0. Con il bando l’Inail mette a disposizione delle imprese 2 milioni di euro sotto forma di contributi alla spesa sostenuta, nella misura del 50 per cento, per un importo minimo non inferiore a euro 100.000 e per un importo massimo non superiore a euro 140.000 per ciascun progetto.

Le domande devono essere trasmesse dal 7 novembre 2022 al 16 gennaio 2023 tramite la piattaforma: https://retecompetencecenter4-0-italia.it/artes/. Per maggiori informazioni consultare la pagina dedicata.

  • Bando Bit 2022 Il Bando Innovazione Tecnologia (BIT) ha l’obiettivo di finanziare progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale sui temi della salute e sicurezza sul lavoro.

Fonte: INAIL

Bonus contributi e tredicesima 2022. Istruzioni per i datori di lavoro

Bonus contributi e tredicesima 2022. Istruzioni per i datori di lavoro

Messaggio INPS 4009 del 7 novembre 2022: Articolo 20 del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2022, n. 142. Aumento di 1,2 punti percentuali dell’esonero di cui all’articolo 1, comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, per i periodi di paga dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022. Ulteriori chiarimenti inerenti alle istruzioni operative per la compilazione dei flussi UniEmens

Scarica il messaggio INPS 4009/2022

Fonte: INPS