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Banca d’Italia: Indagine sulle imprese industriali e dei servizi (anno 2021)

Banca d’Italia: Indagine sulle imprese industriali e dei servizi (anno 2021)

Nel 2021 il fatturato e gli investimenti delle imprese italiane dell’industria e dei servizi con almeno 20 addetti sono tornati a crescere, recuperando in parte la flessione osservata nel 2020 per effetto della pandemia. La crescita delle vendite è stata sostenuta dalla ripresa sia della domanda interna sia di quella estera e si è associata a un aumento della redditività aziendale e del numero di ore lavorate, a fronte di un’occupazione sostanzialmente stabile. L’aumento dei prezzi di vendita è stato diffuso, sebbene per quasi un quinto delle imprese si sia comunque accompagnato a una riduzione dei margini di profitto.

Nel secondo semestre l’attività delle imprese ha risentito dei rincari delle materie prime e delle crescenti difficoltà di approvvigionamento degli input produttivi. Tali ostacoli hanno riguardato la maggior parte delle imprese e si sono associati a una crescita dei prezzi relativamente più sostenuta.

Le attese per il 2022 risentono della guerra in Ucraina, che per la maggioranza delle imprese avrà un effetto negativo sulla propria attività, ancorché generalmente contenuto. Le principali preoccupazioni derivanti dal conflitto sono legate alla potenziale riduzione della domanda, a un ulteriore incremento del costo dei beni energetici e al perdurare delle difficoltà di reperimento degli input produttivi. La crescita dei prezzi proseguirebbe nell’anno in corso a fronte di un andamento sostanzialmente stabile delle vendite e di una dinamica meno sostenuta, ma comunque positiva, degli investimenti. L’occupazione riprenderebbe a salire.

La produzione nel settore delle costruzioni è cresciuta marcatamente nel 2021, principalmente grazie all’impulso dell’edilizia privata. L’attività si stabilizzerebbe nell’anno in corso, ma aumenterebbe l’occupazione.

Scarica l’ indagine sulle imprese industriali e dei servizi nell’anno 2021 

Fonte: Banca d’Italia

Blockchain e intelligenza artificiale: da settembre gli incentivi

Blockchain e intelligenza artificiale: da settembre gli incentivi

45 milioni per imprese ed enti di ricerca

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E’ stato pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico il decreto che rende note le modalità e i termini di presentazione delle domande per richiedere i finanziamenti del Fondo per lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things, istituito presso il Mise con una dotazione iniziale di 45 milioni di euro.

A partire dal 21 settembre 2022 le imprese e i centri di ricerca pubblici o privati, anche in forma congiunta tra loro, potranno richiedere agevolazioni per realizzare progetti di ricerca e innovazione tecnologica legati al programma transizione 4.0. Per facilitare la predisposizione della domanda è stata inoltre prevista, dal 14 settembre, una fase di precompilazione che consentirà di avviare l’inserimento della documentazione sulla piattaforma online.

Sosteniamo gli investimenti delle imprese in tecnologie all’avanguardia con l’obiettivo di favorire la modernizzazione dei sistemi produttivi attraverso modelli di gestione sempre più interconnessi, efficienti, sicuri e veloci”, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti. “La sfida della competitività – aggiunge – richiede all’industria manifatturiera una costante capacità di innovare e di cogliere le potenzialità delle nuove tecnologie”.

Con il fondo verranno agevolate spese e costi ammissibili non inferiori a 500 mila euro e non superiori 2 milioni di euro nei seguenti settori strategici prioritari:

  • industria e manifatturiero
  • sistema educativo
  • agroalimentare
  • salute
  • ambiente ed infrastrutture
  • cultura e turismo
  • logistica e mobilità
  • sicurezza e tecnologie dell’informazione
  • aerospazio

Per monitorare lo stato di realizzazione dei progetti di sviluppo, applicazione e trasferimento tecnologico alle imprese, il Mise si avvarrà del supporto di Infratel.

Per maggiori informazioni

Fonte: MISE

COVID-19: prime riflessioni di merito sul nuovo protocollo condiviso

COVID-19: prime riflessioni di merito sul nuovo protocollo condiviso

Riflessioni sul Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro siglato il 30 giugno 2022.

A cura di Cinzia Frascheri, responsabile SSL Cisl.

Fonte: Punto Sicuro

Ministero dell’Interno: Circolare sull’aggiornamento dei programmi di addestramento delle GpG addette ai servizi di sicurezza sussidiaria, servizi antipirateria

Circolare del Ministero dell’Interno 23 giugno 2022: Aggiornamento dei programmi di addestramento delle guardie giurate addette ai servizi di sicurezza sussidiaria di cui all’art. 6, comma 2, del DM 15 settembre 2009, n. 154. Programmi di addestramento per lo svolgimento dei servizi antipirateria previsti dall’art. 5, Dl 12 luglio 2011. n. 107, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2011, n. 130.