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Videosorveglianza a Benevento: in prefettura il parere favorevole del Comitato ordine e sicurezza pubblica

Videosorveglianza a Benevento: in prefettura il parere favorevole del Comitato ordine e sicurezza pubblica

Prevista l’installazione di nuove videocamere nelle aree urbane più a rischio della città

Parere favorevole del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Benevento Carlo Torlontano con la partecipazione dei vertici delle Forze di polizia e del sindaco della città Clemente Mastella, al finanziamento, con fondi del ministero dell’Interno, del progetto di estensione della rete di videosorveglianza del comune di Benevento. 

Il progetto, che farà uso dei fondi previsti dal Programma Operativo Complementare (Poc) “Legalità” 2014-2020, prevede l’installazione di nuove telecamere, e il potenziamento dei sistemi già attivi, in quelle aree urbane interessate da fenomeni di degrado e illegalità. 

«Registro con viva soddisfazione – ha dichiarato il prefetto Torlontano – che il Sindaco di Benevento ha aderito al patto per la sicurezza urbana, candidando al finanziamento ministeriale una progettualità particolarmente incisiva  nel settore della videosorveglianza. Si tratta di uno strumento di strategica importanza che consolida una positiva sinergia interistituzionale mirata al contrasto della criminalità diffusa e predatoria e al rafforzamento della percezione di sicurezza».

Fonte: Ministero dell’Interno

Infrastrutture sociali – Linee guide Strategiche Settoriali

Infrastrutture sociali – Linee guide Strategiche Settoriali

Il Piano Strategico 2022-2024 individua 4 filoni strategici e 10 campi di intervento dove concentrare in via prioritaria l’azione del Gruppo CDP, al fine di generare il massimo impatto sull’economia, date le risorse disponibili.
Per ciascuno dei 10 campi di intervento è prevista la redazione di un documento di Linee Guida Strategiche Settoriali che individua:

1. le principali aree di focus e priorità di intervento, utili a indirizzare le scelte operative del Gruppo CDP, a valutare il grado di coerenza strategica delle iniziative e a misurarne la relativa performance;

2.una griglia di coerenza strategica, da utilizzare nella valutazione delle iniziative di finanziamento/investimento in fase di istruttoria e ai fini del processo di scoring;

3.un indicatore fisico per ogni priorità strategica, da impiegare nel monitoraggio delle iniziative e nella valutazione dell’impatto ex-post dell’operatività del Gruppo CDP.

Le linee Guida Strategiche Settoriali si propongono di orientare e accompagnare le scelte di finanziamento e investimento del Gruppo CDP, coerentemente con quanto definito dal Piano Strategico 2022-2024. In particolare, i documenti integrano quanto già previsto dalle principali normative interne (es. Statuto) e contribuiscono alla definizione di policy sempre più orientate a promuovere iniziative capaci di generare impatto, non solo economico.

L’opportunità di estendere le indicazioni contenute nelle Linee Guida Strategiche Settoriali alle attività legate alla gestione di risorse per conto terzi (es. Ministeri), svolte in virtù di specifiche disposizioni normative, potrà essere valutata caso per caso. Le Linee Guida Strategiche Settoriali, inoltre, possono essere oggetto di deroga in presenza di indicazioni dettate da normative nazionali e/o comunitarie definite alla luce di specifici interessi economici generali.
L’applicazione delle Linee Guida Strategiche Settoriali è demandata alla revisione dei processi necessari per integrare quanto in esse contenuto nell’operatività del Gruppo incluse le procedure informatiche.

Il documento in particolare esplicita la strategia relativa al campo di intervento numero 4 “Infrastrutture Sociali”.

Scarica le linee guida Strategiche Settoriali

Fonte: Cassa Depositi e Prestiti

ICMQ-Cersa – Formazione a distanza: “Sistema di gestione per la Parità di Genere ai sensi della UNI PdR 125/2022” 23 Novembre 2022

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ICMQ–Cersa

Formazione a distanza

“Sistema di gestione per la Parità di Genere ai sensi della UNI PdR 125/2022”

23 Novembre 2022

9.00-18.00

Con il patrocinio di Assiv

PRESENTAZIONE
Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) definisce la parità di genere in Italia come una delle priorità principali; favorire le Pari opportunità e ridurre il gap per raggiungere la parità di genere nelle aziende è possibile e necessario per una società più sostenibile.
Tra i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals dell’Agenda 2030, il Goal 5 si prefissa l’obiettivo di raggiungere l’uguaglianza di genere. Per la prima volta l’Italia si è impegnata nella definizione della Strategia Nazionale per promuovere le Pari Opportunità e la Parità di Genere con la quale ha previsto l’introduzione di un sistema nazionale di certificazione della parità di genere. La UNI/PdR 125:2022 nasce quindi come prassi di riferimento per fornire le linee guida sul Sistema di Gestione per la parità di genere; prevede la strutturazione ed adozione di un insieme di indicatori prestazionali (KPI) inerenti le politiche di parità di genere nelle organizzazioni.

Obiettivo è quello di garantire il conseguimento e il mantenimento di un ambiente lavorativo più inclusivo e meno discriminatorio. Grazie alla certificazione le aziende potranno inoltre accedere a sgravi fiscali e premialità nella partecipazione a bandi di finanziamento italiani ed europei.

OBIETTIVI
L’obiettivo del corso è quello di illustrare la Certificazione della Parità di Genere, recentemente ntrodotta con la Prassi di Riferimento UNI/PdR 125, al fine di sviluppare e monitorare un Sistema di Gestione della Parità di Genere all’interno delle Organizzazioni. Il corso analizzerà la struttura della UNI/PdR 125: le politiche di Parità di Genere, la pianificazione, l’attuazione e il monitoraggio di un Sistema di Gestione inclusivo, gli indicatori prestazionali (KPI) adattabili a tutte le tipologie di aziende, per misurare, rendicontare, valutare e migliorare i dati relativi al genere nelle Organizzazioni.

DESTINATARI
Il corso è rivolto a manager, imprenditori e professionisti di qualsiasi Organizzazione, del settore privato, pubblico o senza scopo di lucro, indipendentemente dalle dimensioni e dalla natura dell’attività, ai Responsabili delle Risorse Umane, ai Responsabili dei Sistemi di Gestione, ai Responsabili della Formazione, ai Consulenti, agli Imprenditori e agli Auditor coinvolti nei temi della Diversity & Inclusion.

STRUTTURA DEL CORSO
Il corso la durata di 8 ore dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 in modalità FAD.

ATTESTATI
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Agli Associati Assiv è riservata la tariffa scontata.

Scarica il programma e la scheda di iscrizione

L’economia delle regioni italiane – Dinamiche recenti e aspetti strutturali. Novembre 2022

L’economia delle regioni italiane – Dinamiche recenti e aspetti strutturali. Novembre 2022

Gli shock che hanno colpito l’economia italiana a partire dall’avvio della crisi da Covid-19 hanno avuto effetti simili fra macroaree. Nel 2021 il prodotto ha recuperato buona parte dell’eccezionale contrazione osservata nell’anno precedente, beneficiando del miglioramento del quadro sanitario e dell’allentamento delle restrizioni in seguito ai progressi nelle campagne vaccinali; la ripresa è stata leggermente più marcata al Centro Nord. Secondo l’indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER) elaborato dalla Banca d’Italia l’attività ha continuato a crescere anche nella prima metà del 2022 in tutte le aree del Paese. I dati più recenti evidenziano diffusi segnali di rallentamento. L’inflazione è fortemente salita, con una perdita di potere d’acquisto più marcata nel Nord Est e nel Mezzogiorno. Le imprese si attendono un indebolimento delle vendite nei prossimi sei mesi. I maggiori costi di produzione dovuti ai rincari energetici si riflettono nei prezzi di vendita. Le aspettative delle famiglie su redditi e consumi a dodici mesi si sono ovunque deteriorate. Le posizioni di lavoro dipendente hanno frenato nei mesi estivi, soprattutto nel Sud e nelle Isole. È ancora cresciuta la sottoscrizione di mutui abitativi da parte delle famiglie, soprattutto al Nord; è aumentato il ricorso al credito al consumo. I finanziamenti alle imprese hanno accelerato nel Centro Nord. I criteri applicati dalle banche ai prestiti alle aziende hanno iniziato a essere improntati a una maggiore prudenza. L’incidenza dei crediti deteriorati rimane ovunque su livelli contenuti. I conti delle Amministrazioni locali sono migliorati, gli investimenti pubblici sono saliti.

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Fonte: Banca d’Italia