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Scuole più sicure nel IV Municipio di Roma grazie alla vigilanza privata a costo zero

Nel IV Municipio di Roma è stato avviato un progetto volto a rafforzare la sicurezza degli edifici scolastici attraverso l’attivazione di servizi di vigilanza privata nelle ore notturne, con l’obiettivo di prevenire atti vandalici e intrusioni.

L’iniziativa è stata formalizzata tramite un protocollo di collaborazione con Italpol Vigilanza S.p.A., istituto di vigilanza incaricato di garantire il presidio delle strutture scolastiche interessate. Il progetto si distingue per l’assenza di costi aggiuntivi a carico dell’Amministrazione municipale.

La presenza di professionisti della vigilanza privata rappresenta un importante strumento di prevenzione e deterrenza, contribuendo alla tutela del patrimonio scolastico e al rafforzamento della sicurezza urbana.

L’esperienza del IV Municipio conferma il ruolo strategico della vigilanza privata quale componente integrata del sistema di sicurezza del territorio, in grado di collaborare con le istituzioni locali per rispondere in modo concreto alle esigenze della collettività.

Fonte: Abitare a Roma – “Scuole sicure nel IV Municipio: vigilanza privata contro i vandali a costo zero”
https://abitarearoma.it/scuole-sicure-nel-iv-municipio-vigilanza-privata-contro-i-vandali-a-costo-zero/

Art. 4 Statuto dei Lavoratori e GPS: indicazioni operative per le aziende del settore vigilanza

Con nota prot. n. 1511 del 2026, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro è intervenuto in merito all’installazione dei sistemi di geolocalizzazione sulle guardie particolari giurate, in relazione a quanto previsto dal Decreto Ministeriale n. 269/2010.

L’Ispettorato ha chiarito che tali dispositivi non possono essere considerati strumenti necessari alla prestazione lavorativa ai sensi dell’art. 4 della Legge n. 300 del 1970.

Ne consegue che l’installazione dei sistemi GPS resta soggetta alla procedura prevista dall’art. 4, comma 1, dello Statuto dei lavoratori, ossia accordo sindacale o autorizzazione dell’Ispettorato territoriale competente.

Legal interno e crescita aziendale: l’esperienza di Axitea

Continua la pubblicazione dei podcast registrati a Sicurezza 2025. In questa nuova puntata abbiamo avuto il piacere di ospitare l’avvocato Monica Cassi, General Counsel di Axitea Spa, per un confronto approfondito sul ruolo del legale d’impresa nel settore della sicurezza privata.

Un dialogo che ha messo in luce come, nelle organizzazioni complesse e in costante evoluzione, la funzione legale non sia più solo presidio di conformità, ma leva strategica a supporto del business.

Vivere il diritto “dentro” l’impresa

Dopo esperienze in multinazionali e grandi studi internazionali, Monica Cassi ha scelto di portare la propria competenza all’interno di Axitea, vivendo il diritto non più come consulenza esterna ma come funzione integrata nei processi aziendali.

La conoscenza diretta delle persone, dei flussi operativi e delle dinamiche organizzative consente al legale interno di:

  • prevenire rischi prima che si trasformino in criticità;
  • supportare le decisioni strategiche con tempestività;
  • interpretare le norme alla luce delle reali esigenze operative;
  • garantire continuità e coerenza nelle scelte aziendali.

Nel settore della sicurezza, dove tecnologia, compliance, contrattualistica e gestione del personale si intrecciano quotidianamente, questa prossimità diventa un fattore determinante.

M&A, private equity e crescita aziendale

Particolarmente significativo il passaggio dedicato alle operazioni straordinarie. Dopo l’ingresso di un nuovo fondo di private equity, Axitea è impegnata in un percorso di crescita anche attraverso acquisizioni.

In questo contesto, la funzione legale evolve e si rafforza:
dalle attività di due diligence alla gestione dei contratti, dall’integrazione societaria al coordinamento con advisor esterni, il legal interno assume un ruolo centrale nel garantire solidità, visione e tutela degli interessi aziendali.

Il confronto con i professionisti esterni — spesso altamente qualificati — resta fondamentale, ma la presenza di un presidio legale interno consente di colmare quella distanza fisiologica che può esistere tra consulenza e operatività quotidiana.

Il legale come alleato

Uno dei messaggi più forti emersi dall’intervista riguarda la cultura aziendale. Il legale, sottolinea Cassi, deve essere coinvolto prima dei problemi e non dopo.

Quando la consulenza giuridica viene percepita come parte integrante dei processi decisionali, diventa un motore di crescita e non un ostacolo. Anticipare le criticità, leggere il contesto e valutare i rischi con lucidità permette all’impresa di muoversi con maggiore sicurezza e competitività.

Una riflessione per il settore della sicurezza

La testimonianza di Axitea offre uno spunto importante per tutto il comparto rappresentato da ASSIV: in un mercato sempre più regolato, tecnologico e competitivo, la funzione legale interna può rappresentare un vantaggio strategico concreto.

Non solo tutela, ma visione. Non solo controllo, ma supporto allo sviluppo.

Un contributo prezioso che arricchisce il dibattito su governance, organizzazione e crescita sostenibile nel settore della sicurezza privata.

Buona visione!

Piantedosi presiede al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Droni e rafforzamento della videosorveglianza con impiego dell’AI, tra le misure analizzate dopo i recenti episodi di danneggiamento alle linee ferroviarie

Droni per presidiare le aree sensibili, rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza anche con l’impiego dell’intelligenza artificiale, pattuglie congiunte FS Security–Forze dell’ordine ed estensione delle recinzioni lungo le infrastrutture più rilevanti e la rete dell’Alta Velocità.

Sono alcune delle misure analizzate, dopo i recenti episodi di danneggiamento, dal Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Alla riunione, presieduta al Viminale dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, hanno partecipato i vertici delle Forze di polizia, dei servizi di intelligence e di Ferrovie dello Stato Italiane. 

Il Comitato ha inoltre deciso maggiori controlli sui treni e sull’intera rete, insieme al potenziamento del programma “Stazioni Sicure” nei grandi scali ferroviari e nelle aree più frequentate.

Viminale, i rappresentanti di Fs e altri partecipanti al Comitato nazionale per l'ordine pubblico

Fonte: Ministero dell’Interno