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La società Pegaso Security Spa acquisisce il ramo d’azienda vigilanza dell’Istituto Colombo Srl

La società Pegaso Security Spa acquisisce il ramo di azienda vigilanza attiva dell’Istituto Colombo Srl

Pegaso Security Spa firma l’atto definitivo per l’acquisto del ramo d’azienda vigilanza attivo nella provincia di Genova -La Spezia -Savona con nuova estensione nella provincia d’Imperia della Società Colombo S.r.l.

Bisceglie, 23 Marzo 2022Pegaso Security S.p.A. comunica di aver sottoscritto in data 22 Marzo 2022 l’atto definitivo per l’acquisizione del ramo d’azienda, attivo nella provincia di Genova La Spezia e Savona per i servizi di Vigilanza, della società Colombo S.r.l.

Data di efficacia è determinata per il 01 aprile 2022 e prevede l’incorporazione di 36 G.p.G nonché un apporto di fatturato pari al 9% del consolidato di Pegaso Security’ S.p.A.

“Con questa acquisizione – afferma il Dott. Carlo De Nigris proprietario di Pegaso Security S.p.A. -intendiamo cogliere un’opportunità di crescita qualitativa mediante l’ulteriore accreditamento all’interno del settore sicurezza e la presenza capillare sul territorio italiano attraverso la copertura delle regioni Liguria (prevista estensione per la Provincia di Imperia), Abruzzo, Molise, Puglia, Piemonte e Basilicata dando seguito ad un processo di espansione che nel medio/breve periodo interesserà buona parte del Territorio nazionale”.

L’operazione di acquisizione è stata gestita, per la Pegaso Security Sp.A., dal Legale Avv. Domenico Regina (Regina & Partners) noto studio della città di Trani (BT) e dal Dott. Domenico Pagazzo, Commercialista, Titolare dell’omonimo Studio con sede in Barletta (BT) con il supporto del Direttore Generale Toni lezzi e del Direttore Commerciale Italia Cornei Marin.

Pegaso Security S.p.A. ringrazia i Vertici della Società Colombo S.r.l. per la disponibilità e cortesia concretamente manifestata in ogni occasione, l’Avvocato Alessandra Maniglia, partner Deloitte Legal, e tutte le Rappresentanze Sindacali intervenute all’incontro del 15 marzo 2022 con Il Direttore Generale Toni lezzi per lo squisito spirito costruttivo che ha animato fin da subito la discussione.

Ufficio Stampa Pegaso Security Spa

Bonus benzina 2022, esenzione IRPEF per i buoni ai dipendenti fino a 200 euro

Bonus benzina 2022, esenzione IRPEF per i buoni ai dipendenti fino a 200 euro

Bonus benzina 2022, esenti IRPEF i buoni carburante erogati dalle aziende ai dipendenti fino a 200 euro. La novità è contenuta nel testo del decreto Energia pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 21 marzo, e si affianca alle misure previste in via ordinaria in materia di welfare aziendale.

Bonus benzina erogato ai dipendenti con esenzione IRPEF fino ad un massimo di 200 euro.

Si applicherà per tutto il 2022 la novità prevista dal decreto Energia, che all’articolo 2 disciplina le regole relative al bonus carburante per i lavoratori dipendenti.

Le somme riconosciute dalle aziende private a titolo di buoni benzina o titoli analoghi non concorreranno alla formazione del reddito imponibile del lavoratore dipendente.

Una misura che rafforza la disciplina del welfare aziendale, e che si affianca all’esenzione IRPEF riconosciuta in via ordinaria dal TUIR per beni ceduti e servizi prestati fino a 258,23 euro.

Bonus benzina 2022, esenzione IRPEF per i buoni ai dipendenti fino a 200 euro

Il testo del decreto legge n. 21, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 21 marzo 2022, aiuta a fare chiarezza sulle novità previste in materia di contenimento dei prezzi dell’energia.

Tra le misure previste c’è anche quello che lo stesso decreto definisce “bonus carburante ai dipendenti”.

Non si tratta però di un’agevolazione statale riconosciuta ai tutti i lavoratori, bensì di una parte delle misure di welfare che le aziende potranno riconoscere ai dipendenti, i quali beneficeranno delle agevolazioni in materia di IRPEF previste dall’articolo 51, comma 3 del TUIR, il Testo Unico sulle imposte sui redditi.

In particolare, l’articolo 2 del decreto Energia 2022 dispone quanto segue:

“Per l’anno 2022, l’importo del valore di buoni benzina o analoghi titoli ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti per l’acquisto di carburanti, nel limite di euro 200 per lavoratore non concorre alla formazione del reddito ai sensi dell’articolo 51, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.”

Il bonus benzina riconosciuto dalle aziende ai lavoratori dipendenti avrà quindi un limite autonomo ai fini della non concorrenza alla determinazione del reddito imponibile ai fini IRPEF.

Il valore massimo di 200 euro si affianca alla somma prevista in via ordinaria, pari a 258,23 euro, per i beni e servizi esenti ai fini delle imposte sui redditi.

Bonus benzina ai dipendenti, esenzione fino ad un massimo di 458 euro fino al 31 dicembre 2022

Per i buoni benzina riconosciuti dalle aziende ai propri dipendenti il valore massimo entro il quale scatterà l’esenzione dalla formazione del reddito imponibile, e quindi la non applicazione dell’IRPEF, diventa quindi autonomo per tutto il 2022 rispetto alla generalità delle misure di welfare.

Il decreto n. 21 del 21 marzo 2022 richiama infatti a quanto previsto dal comma 3, articolo 51 del TUIR, che disciplina l’esenzione fiscale per le misure di welfare aziendale riconosciute ai dipendenti fino al limite di 258,23 euro, soglia superata la quale l’intero valore di beni e servizi concorre alla formazione del reddito del lavoratore.

Già in via ordinaria, nelle misure di welfare che le aziende possono riconoscere ai propri dipendenti ci sono i buoni benzina, che si affiancano ad altre tipologie di fringe benefit quali ad esempio buoni spesa, servizi di educazione o istruzione e servizi assistenziali.

Il bonus specifico previsto dal decreto energia si va quindi ad affiancare alle regole ordinarie.

Nessuna esplicita limitazione è prevista in tal senso, e quindi alle aziende dovrebbe essere consentito sommare il tetto specifico fissato per i buoni carburante 2022, pari a 200 euro, al limite complessivo dettato dal TUIR, arrivando ad un totale di 458 euro di somme relative a buoni carburanti che non concorreranno alla formazione del reddito del dipendente.

Da chiarire inoltre le regole specifiche per l’assegnazione del bonus benzina da parte delle aziende.

Come evidenziato dall’Agenzia delle Entrate in diversi documenti di prassi, tra cui la circolare n. 5/E del 29 marzo 2018, ai fini dell’esenzione fiscale è necessario che i benefit siano messi a disposizione della generalità dei dipendenti o di categorie di dipendenti.

Non è invece riconosciuta l’applicazione della normativa di favore per i benefici ad personam, a vantaggio quindi solo di alcuni dipendenti.

Regole che necessitano di essere coordinate con le nuove disposizioni emergenziali, per consentire alla aziende di gestire l’eventuale riconoscimento del beneficio introdotto per il contrasto all’aumento dei prezzi di benzina e gasolio.

di Anna Maria D’Andrea 

Fonte: informazionefiscale.it

Qui il testo del decreto legge

Caro energia e carburanti: in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto legge

Caro energia e carburanti: in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto legge

Decreto Legge 21 marzo 2022, n. 21: Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina.

Qui le misure adottate

Ministero dello sviluppo economico: Operativi i nuovi Accordi per l’innovazione

Ministero dello sviluppo economico: Operativi i nuovi Accordi per l’innovazione

Giorgetti, “mobilitati i fondi del PNRR verso le imprese”. Dall’11 maggio la domanda per gli incentivi

Diventano operativi i nuovi Accordi per l’innovazione del Ministero dello sviluppo economico che puntano a sostenere le imprese che investono in ricerca e sviluppo industriale attraverso contributi e finanziamenti agevolati.

E’ stato infatti pubblicato il decreto che disciplina la procedura di presentazione delle domande per le imprese che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane e che presentano progetti d’importo superiore a 5 milioni di euro per realizzare nuovi prodotti e innovativi modelli produttivi.

Gli Accordi per l’innovazione sono un importate strumento operativo per rafforzare la competitività e il tessuto produttivo del Paese che il ministro Giancarlo Giorgetti ha profondamente riformato, semplificando e velocizzando l’erogazione dei contributi, ma anche dotato di risorse finanziarie pari a 1 miliardo di euro, previste dal Fondo complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

La procedura di presentazione delle domande prevede per le imprese una prima fase dedicata alla compilazione della documentazione, a partire dal 19 aprile 2022, sul sito dedicato dal Mise al Fondo per la Crescita Sostenibile, mentre l’apertura formale dello sportello per richiedere gli incentivi è in programma dalle ore 10 dell’11 maggio 2022.

Dopo aver impostato il lavoro nei mesi scorsi – dichiara Giorgetti – è arrivato il momento di mobilitare i fondi assegnati dal PNRR verso le imprese che, nonostante la difficile situazione internazionale causata dal conflitto in Ucraina, puntano a investire su progetti strategici al fine di promuovere la capacità d’innovazione, la realizzazione di nuovi prodotti e servizi, nonché la formazione e lo sviluppo delle competenze professionali. Non è il momento di fermarsi – prosegue il ministro – ma di accelerare gli investimenti nel nostro sistema produttivo che riveste un ruolo centrale nella crescita del Pil nel nostro Paese”.

Per maggiori informazioni 

Fonte: Ministero dello Sviluppo economico